lunedì 7 settembre 2020

Ma ci saresti riuscito?

Questa è la terza parte del trittico dedicato al mancato IronMan.
Facciamo che è l'ultimo post, poi parliamo d'altro, che ti stai sulle palle da solo...


Perchè va bene la delusione, la frustrazione e tutti gli altri -ione, ma te, se l'avessero fatta, ci saresti riuscito?
E' questa la domanda a cui, con tutta onestà, hai provato a rispondere in questi giorni.

Hai capito che tanti atleti hanno apprezzato molto l'annullamento, anzi nei mesi precedenti lo caldeggiavano a gran voce.
Quindi non è che tanta gente non voleva farlo perchè non si era allenata?
Così fosse ci sono da considerare naturalmente quelli in buona fede (che possono esserci stati oggettivi impedimenti per qualcuno all'allenamento intensivo del triathlon) e quelli che invece colpevolmente si sono lasciati andare nel lockdown e nei mesi successivi, convinti che comunque non si sarebbe svolta la gara.

Te invece ti dispiace proprio che abbiano rimandato. Ed eri molto fiducioso che l'avrebbero fatta, perchè va bene il rischio contagio, i divieti di assembramento e tutto quello che volete, ma se proviamo a paragonare una manifestazione di questo tipo con una qualunque serata d'agosto nel cuore della "movida" (dio, come odi questa parola!) della riviera romagnola, non è che i fattori di rischio sono molto diversi.
Quindi in questi mesi hai sputato l'anima ammucchiando ore e ore di allenamento.
Nel lockdown spinning, tapis roulant e un sacco di allenamenti di potenziamento a corpo libero.
Da maggio invece allenamenti fatti come si deve, con minimo dieci ore a settimana fino al record di diciassette in agosto.




Quindi sulla quantità ti senti in pace con te stesso.
Sulla qualità nutri qualche dubbio in più (allenandoti da solo, senza qualcuno esperto che ti segue) ma possiamo riassumere il tutto così:


NUOTO
Naturalmente c'è stato il lungo stop per la chiusura delle piscine che è durato da fine febbraio al 14 giugno.
Ma al 15 giugno, al day one dell'apertura delle vasche del tuo paese, te eri lì, pronto e impaziente di ricominciare.


Quel giorno eri felice all'ingresso ma eri distrutto all'uscita. L'acqua non perdona, e ti sei sentito proprio una merda. Non riuscivi a fare più di cento metri di fila e ti bruciavano le spalle dalla fatica.
Poi i giorni successivi è andata meglio, e nel giro di un mesetto riuscivi a nuotare tranquillamente i 3000 e un paio di volte hai toccato anche il traguardo dei 3800.
Sei sicuro di aver perso qualcosa in termini di passo medio, ma non è che te ne frega molto.
L'ultima novità è che anche tuo figlio in agosto un paio di volte è venuto in vasca con te, e stavolta non solo a giocare, ma ad allenarsi. Chissà se riuscirai a farglielo fare anche più avanti...


Per finire parliamo del nuoto in mare.
Te che sei un uomo di pianura, il mare quando va bene lo vedi una volta l'anno. Quest'anno l'hai visto una volta.
A metà agosto (sicuramente parlerai delle ferie in un post a parte) sei andato quattro giorni in riviera di ponente, e hai fatto le tue brave prove con la muta. E qui naturalmente le cose si fanno dure.
Hai fatto solo due chilometri di fila, e non hai fatto molta fatica (muta e acqua saltata aiutano molto) se non fosse che le onde ti hanno dato fastidio. Non erano un granchè, ma non si può dire che il mare era piatto, e tu, da sfigato quale sei, hai avvertito il disturbo tipico del mal di mare.

Che tuffo schifoso... Le gambe, cazzo. Trattieni le gambe!

Quindi a parte questo problema del mal di mare se questo si muove (e tendenzialmente lo fa) sei pronto per fare i tuoi 3800 metri decentemente.


BICI
A Natale hai regalato alla biondina dei nuovi rulli interattivi della Tacx. Mai regalo è stato più azzeccato.
Durante il lockdown non avevate molto da fare, e facevate almeno un'ora di rulli al giorno. Allenamenti di potenziamento o simulazioni di percorsi da seguire sul tablet. Ti hanno aiutato molto e ti hanno permesso di far girare la gamba bene e con continuità.


Però devi ammettere che il cinque maggio, alla prima pedalata vera della fase due, hai proprio goduto.
E da lì sei convinto di aver fatto un buon lavoro.
Con la BDC il primo mese a far fondo, poi con la crono a far ore su ore, sei arrivato a sommare ad oggi la bellezza di 5.300 km dall'inizio dell'anno. Per te un record assoluto, e pensi un buon risultato oggettivo.

Hai fatto, soprattutto a giugno, tante belle uscite in compagnia sul piacentino e sul pavese. Hai pedalato spesso durante la settimana al pomeriggio tardi in compagnia della biondina. Hai fatto tante uscite lunghe il sabato mattina in solitaria con la crono, spesso combinate a una corsa. Hai fatto il record di chilometri pedalati in una uscita (158) e il record di dislivello (2.500).



CORSA
Durante quei mesi fetenti hai fatto anche te le tue belle cazzate, tipo correre dieci chilometri nel parcheggio deserto dietro casa tua (ma c'è chi ha fatto di peggio, tipo una mezza maratona nel box, vero IronBatta?).


Il tapis roulant l'hai usato poco, anche perchè è molto vecchio e il tuo ragguardevole peso l'avrebbe rovinato più di quello che già è. L'ha usato la biondina, ma oramai ha un avvallamento al centro talmente marcato che quando corri poi ti fanno male le caviglie. Per il prossimo inverno bisognerà fare un ragionamento.

Poi è andata meglio, hai cominciato a correre con costanza e adesso puoi dire di essere discretamente allenato.
Da segnalare un paio di uscite lunghe poco sopra i trenta chilometri fatti la domenica mattina, quando il sabato avevi già fatto un bel combinato e per cui valgono doppio.
E poi, al pari con il nuoto, ultimamente hai compagnia in alcune uscite serali. Che il Luca, con la scusa di portarti la borraccia, ha cominciato a seguirti in MTB, e mentre corri ti racconta tutti i particolari delle sue battle su Fortnite e di come shoppa le skin della nuova season. Qualunque cosa voglia dire.


Alla fine circa 1.200 km dall'inizio dell'anno. E ci sono ancora quattro mesi per segnare un altro bel record.




Questo è tutto.
Non sei mai stato così in forma, e hai raggiunto una forma invidiabile.
Hai anche perso tre chili e, per la prima volta in vita tua, si intuisce anche la forma degli addominali.
Ma, purtroppo, anche stavolta è andata male e tutto questo allenamento non è servito a niente.
L'anno prossimo bisognerà ricominciare da capo.

E tutti questi watt andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia...

Come direbbe il saggio Roy

domenica 30 agosto 2020

Neanche stavolta!!

L'ultimo post che hai scritto si intitolava: E' ufficiale: si farà!

Beh, ma neanche per il cazzo...


Piccola storia triste: stamattina dovevi essere fuori per un agile 130bike + 20run.
E invece hai dormito fino alle 9, e ti è andata anche bene, che viene un'acqua che lévati!

La notizia ha cominciato a girare sabato scorso, mediante un servizio del Resto del Carlino che preannunciava, pur non avendo l'ufficialità, che l'IronMan sarebbe stato annullato.
Te sabato mattina eri in giro in bici per un'altro combinato, ma arrivato a casa dopo 160km bike, prima di infilare le scarpe da correre, la biondina ti fa vedere la notizia e a te si è spenta la lampadina. Eri stanchissimo fisicamente, e giustamente hai mandato tutto in malora e sei andato in doccia.
Frustrato.
Ecco come ti sei sentito.

Poi lunedì è effettivamente arrivata la mail e la comunicazione ufficiale sul sito e sulle pagine social, e bisogna affrontare la realtà.
C'hai sperato fortissimo, anche quando non era lecito sperarci e il buonsenso ti suggeriva che era molto improbabile.

Molte cose si potrebbero dire su questa vicenda, e in effetti su facebook si è scatenato un putiferio contro IronMan. Su come si è gestita la situazione, su come molte altre gare avevano annullato già da aprile, mentre loro ci hanno tenuto in sospeso. Molta gente ha preso questo atteggiamento come una mancanza di rispetto nei loro confronti: se non lo annullano sono obbligato ad allenarmi.
Beh, te invece l'hai vista come un'opportunità maggiore. Forse IronMan c'ha semplicemente provato e creduto più di altri. Hanno tentato in tutti i modi di far svolgere la gara, magari con limitazioni, con distanziamenti, con meno partecipanti, su più giorni, e ad un certo punto, ad inizio agosto hanno detto dai, facciamolo. E te in quel momento eri contento. Invece ti ha stupito leggere atleti che si lamentavano del fatto che era impossibile preparare una gara un mese e mezzo. Ma perchè, finora cos'avevano fatto? Te è da giugno che fai allenamenti combinati e corse lunghe.
Ti è sembrato il lamentarsi della formica che non ha fatto una mazza tutta estate e in inverno insulta la cicala.

Perchè te ti senti pronto. Sei convinto che in un eventuale distanza full da disputarsi tra un mese, tu faresti la tua onesta figura. Hai accantonato una montagna di ore di allenamento (soprattutto in luglio e agosto) e hai addirittura perso tre chili.

Però poi la situazione italiana e internazionale del Covid ha fatto decidere per l'annullamento.
Te pensi anche che un grosso peso l'abbia avuto anche il numero totale di deferral richiesti (soprattutto dall'estero). Pensi che passato il limite per il deferimento hanno fatto due conti e visto il basso numero di partecipanti hanno visto che non ci stavano dentro con i soldi.
Naturalmente non hai un singolo dato a supporto della tua tesi, ma a pensar male...

Due cose però le devi dire su come è stata gestita la comunicazione di tutta la vicenda da parte di IronMan. Hai trovato molto ingiusto il fatto che non hanno mai risposto sui social alle domande degli utenti. Certo, molti non meritavano certo risposta, ma qualche notizia ve la meritavate. O almeno qualche rassicurazione.
Il top si è avuto con la fuga di notizia. Può essere che qualche furbone abbia dato la notizia prima che l'organizzazione fosse pronta, ma se oramai la frittata è fatta, non puoi aspettare tre giorni barricandoti dietro i no-comment. Solo all'alba di lunedì un laconico comunicato senza una sola spiegazione.
Un po' da paraculo.
Anzi, se ti dicono che "non vediamo l'ora di regalare agli atleti un  evento eccezionale" te al pensiero che IronMan regali qualcosa lolli fortissimo.

Tocca rimandare per il secondo anno consecutivo, anche se stavolta non è colpa tua.
Ci riproverai a settembre 2021.

#MNNGGLPTTN

giovedì 13 agosto 2020

E' ufficiale: si farà!!!



Ricapitoliamo: ti eri già iscritto per partecipare al tuo primo IronMan a Cervia in settembre 2019, invece a luglio dell'anno scorso ti sei rotto un po' di ossa e hai dovuto rinunciare alla partecipazione, tanto che hai rimandato la gara a settembre 2020.

E poi?
E poi c'è stato di mezzo un'apocalisse sanitaria, una crisi economica che non ha precedenti in tempi di pace e il conseguente annullamento ti tutte le manifestazioni sportive, dalle olimpiadi ai mondiali di calcio.

Questo ha messo in prospettiva molte cose, e inevitabilmente anche le partecipazioni alle manifestazioni sportive amatoriali. Annullate per mesi tutte le maratone, mezze maratone, le granfondo di ciclismo, le corse in montagna e financo le amate tapasciate della domenica mattina.
Il triathlon naturalmente non ha fatto eccezione e ben poco si è visto in giro. Se hai ben capito, ma in effetti non hai seguito molto l'argomento, la prima gara di un certo livello e distanza che si è disputata è stato il tuo amato Aronamen, alla fine di luglio.

Ma te naturalmente eri interessato ad una cosa sola: ma la faranno Cervia?
In questi mesi hai cambiato tantissimi stati d'animo.
A inizio marzo dicevi: vabbè, manca ancora un sacco di tempo, per allora sarà risolto tutto.
Alla fine di marzo diciamo che le priorità erano altre: IronMan? E chi cavolo ci pensa adesso? Non so neanche se ci saremo ancora a settembre!
A fine aprile eri pessimista: No, no, hanno cancellato tutto, è proprio destino che l'IronMan non lo farò mai!
A inizio maggio la prima svolta: Ahh, le prime uscite a correre e in bici... forse si torna a sperare...
A metà maggio la fase due: Forza, qualcosa si muove... continuo ad allenarti duramente, non si sa mai!
A metà giugno riaprono le piscine e il tuo morale finisce sotto le pinne: Prima nuotata e sono uno straccio... non riesco a fare più di cento metri di fila senza avere le spalle in fiamme della fatica. Speriamo annullino tutto, che per come sono messo non ce la farò mai!
A metà di luglio ti senti in forma: Il nuoto va molto meglio e gli allenamenti combinati stanno dando soddisfazioni. A questo punto mi dispiacerebbe che rimandassero all'anno prossimo: la preparazione sembra andare nella giusta direzione!
Ad fine luglio tu ci speri, ma le notizie sono sempre più incerte: Molte gare del circuito sono state annullate, ma ad esempio il 70.3 di Nizza della settimana prima l'hanno confermato... perchè non prendono una decisione certa? Quest'attesa mi sta uccidendo...
Il 3 agosto, dopo lunga e penosa attesa (e comunque dopo il tempo massimo di 50 giorni prima che l'organizzazione si era presa per decidere) arriva finalmente la mail tanto bramata.



Nonostante molti commenti sull'internet siano feroci con l'organizzazione, e nonostante anche tu nutra dei dubbi su quello che succederà effettivamente (che in un mese e mezzo abbiamo visto che possono cambiare ancora tantissime cose), sei contento di questa notizia.

E quindi è ufficiale: il 26 settembre all'alba sarai sulla spiaggia di Cervia con la muta e i lucciconi agli occhi...
Dove sarai 12 ore dopo, non è dato sapere.

martedì 11 agosto 2020

Ricominciamo a scrivere

Non scrivi da gennaio, e anche negli ultimi mesi precedenti non è che eri un fulmine di guerra...

I motivi sono principalmente due: il meno tempo e la meno voglia. Meno tempo perchè il tuo lavoro ha avuto un'importante modifica, meno voglia perchè semplicemente stai invecchiando...

Però ti sei accorto che ti manca scrivere. Sei pigro ad iniziare, ma quando parti poi ti lasci trascinare dal flusso, ed alla fine ti fa star bene.

Mettiamola così: complice il periodo di ferie, ti sei preso l'impegno di scrivere ancora, e alla sera prima di andare a dormire troverai qualche ora da dedicare a questa cosa. Anche perchè in un futuro prossimo ci sarà mooolto da scrivere riguardo al motivo principale per cui esiste questo blog: la tua passione per lo sport e il triathlon.

Questo è un piccolo restarting point (racchiuso in un lungo post che ne contiene molti) in cui vuoi recuperare un po' le fila del discorso e riassumere brevemente alcune delle cose importanti che sono successe in questa prima parte dell'anno più infame nella storia degli anni infami.

Keep Calm e ricominciamo a scrivere... finchè non ti stufi di nuovo.



10 anni di blog

Il 3 luglio scorso megliointre compiva dieci anni. Partito come blog famigliare per celebrare la nascita di tuo figlio (e del te padre) è diventato negli anni cosa altra. E in questo post qui spiegavi pressappoco cosa è successo in questo tempo. E' il caso di celebrarlo e di onorarlo ripartendo da qui.



Lo studio di ingegneria

Come hai accennato con un post carico di amarezza, dalla fine del 2019 non sei più dipendente, ma sei un ingegnere libero professionista. Cambiamento molto importante, e carico di aspettative. Dal punto di vista economico sei quasi certo che sarà un passo indietro, almeno nel breve periodo di un paio d'anni circa. Saprai essere più preciso alla fine dell'anno, quando tirerai la riga dei conti (quella virtuale di excel) e capirai quanto ti rimane del fatturato. Ci sono comunque anche degli innegabili vantaggi tra cui riporti il miglioramento netto dei rapporti con quello che era il tuo datore di lavoro e che ora è il tuo committente principale, e la flessibilità del tuo orario di lavoro.

Ma principalmente l'inizio di una nuova collaborazione con l'associazione ANEPLA in cui credi molto e che speri possa evolversi in qualcosa di più strutturato. AD MAIORA!!



Non ce n'è Coviddi!

Non puoi non parlare di questo tsunami che, per la tua generazione, potrà e in parte già ha avuto un impatto devastante pari ad una crisi post bellica.

La tua famiglia finora non ha avuto lutti diretti, pur abitando a ridosso della prima zona rossa. Conosci persone che invece la malattia e la morte l'hanno toccata con mano (a partire da Mattia, il paziente uno).

Che altro dire... potresti fare un elenco lungo (e triste) come una quaresima di brutte cose che il coronavirus ti ha messo sulle spalle: il lock-down, la crisi economica e sociale, l'annullamento della tua già misera vita sociale, tutte le gare sportive cancellate (quasi), l'odiata mascherina...

Ma tra tutte le conseguenze, una di quelle che pesa di più alla tua famiglia e alla biondina in particolare è che da sei mesi non può assistere come si deve sua mamma ricoverata in casa di riposo.

Le prospettive nel breve periodo non sono molto buone. Continuerà ad andare ancora un po' male, prima che, finalmente, andrà tutto bene!



La crapata

Un fatto che ti è successo in questo periodo di emergenza sanitaria devi riportarlo bene, perchè è stato molto importante e significativo.

E' il 03 marzo, Codogno è già zona rossa e qualche giorno dopo partirà il lock-down per tutta l'Italia. In questa pesante situazione di emergenza sanitaria, ti alzi dal letto come tutte le mattine poco prima delle 7 per andare in ufficio, ma dopo aver fatto tre passi verso il bagno ti si spegne un interruttore nel cervello e cadi come un fico maturo. All'indietro. Sbattendo la testa contro il pavimento. La botta ti procura un taglio in testa, perdi i sensi e in pochi secondi inondi le piastrelle del tuo preziosissimo sangue.

E qui le cose si fanno fosche, perchè te non ricordi nulla di quei secondi (hai solo un'immagine distinta di te qualche minuto dopo seduto a terra nel tuo sangue, per avere la memoria totalmente recuperata dovrai aspettare qualche ora dopo al pronto soccorso) e tua moglie e tuo figlio, svegliati dalla botta, hanno dovuto affrontare lo shock di vederti a terra svenuto in un lago di sangue (e di urina, che lo svenimento provoca anche questo). Chiamare l'ambulanza per farti portare in ospedale in quei giorni di crisi è stato complicato. Sei finito al Pronto Soccorso di Pavia in cui nelle 36 ore prima di dimetterti ti hanno ricucito, ti hanno fatto due tac al cervello e una ecografia a cuore e carotidi.

Questo alla fine è tutto quello che hai da raccontare, perchè anche agli esami che hai fatto successivamente non è emerso niente di anomalo. Tutti i medici che hai incontrato (compreso cardiologo e neurologo) propendono per un fatto sporadico di abbassamento repentino di pressione, magari dovuto a problemi legati alla digestione.

Fatto sta che te lo saresti tranquillamente evitato, soprattutto in un momento di emergenza sanitaria come quello. E la povera biondina ha perso qualche anno di vita dallo spavento.



Scuola on line

Se per voi adulti il periodo di quarantena è stato duro, per un bambino di 11 anni (compiuti tra l'altro chiuso in casa) è qualcosa di devastante. Cancellati gli incontri con gli amici, la partita all'oratorio, la squadra di calcio, le gare di atletica, le feste di compleanno, gli incontri di catechismo, tutto.

E' rimasta solo la scuola, da seguire on-line.

Di questo secondo quadrimestre si tramanderanno i video su youtube delle maestre, le dispense da stampare, le mail da inviare il venerdì con le scansioni dei compiti, le verifiche con l'autovalutazione. E poi le urla tue e di sua madre nel tentativo di vederlo impegnato e concentrato.

A lui probabilmente rimarrà il grande rammarico di aver perso tutte le emozioni legate alla fine di un ciclo importante come quello delle scuole elementari. Perchè nulla lo ripagherà della grave perdita emotiva della fine della quinta, dell'abbracciare i suoi compagni e del ringraziare le sue splendide maestre.


sabato 18 gennaio 2020

Premiazioni

La biondina recentemente, oltre ad andare sul podio fino al gradino più alto (tipo qui), è stata anche premiata con un riconoscimento dal sindaco del paese per i suoi risultati sportivi.


Alla fine dell'anno scorso (si lo sai, stiamo parlando del 19 dicembre e tu scrivi circa un mese dopo, oltre ad essere lento nello sport, lo sei anche nello scrivere) l'amministrazione comunale di Sant'Angelo Lodigiano ha voluto creare una serata in cui, dietro indicazione delle singole società sportive del territorio, omaggiare con un Attestato di Merito gli atleti che nel 2019 hanno portato la barasinità sui vari podi in giro per l'Italia.


Il presidente e il consiglio dei Podisti, quando hanno ricevuto qualche mese fa la richiesta di partecipare a questa serata dall'assessore allo sport, hanno pensato di segnalare tre atleti, tra cui la biondina.
Inevitabilmente, quando si è trattato di scrivere due righe di accompagnamento da inviare all'assessore per accompagnare i tre nomi, hanno chiesto a te di farlo.
Alleghi di seguito quanto da te scritto.

Il Gruppo Podisti Sant’Angelo è un’associazione sportiva tra le più longeve nel paese: quest’anno compiamo 45 anni dalla fondazione. E in tutto questo tempo abbiamo promosso una visione dello sport inclusiva. Non per niente siamo associati alla FIASP (Federazione Italiana Amatori Sport per Tutti) che propaganda e organizza manifestazioni sportive a carattere popolare e ludico motorie. L’esempio più lampante è la nostra Marcia Barasina, appuntamento irrinunciabile che in primavera raggruppa centinaia di persone per correre o camminare nel nostro territorio.
Principalmente la nostra associazione è formata da podisti e camminatori.
Persone che la corsa la vivono senza il cronometro, con il solo obiettivo di star bene e di condividere una passione. Però al nostro interno c’è anche un’elite di gente che al cronometro ci guarda eccome, e dal correre trae anche soddisfazioni legate alla performance cronometrica, o al raggiungimento di limiti non alla portata di tutti.
Per l’anno sportivo 2019 vorremmo segnalare tre atleti che, con la canottiera dei Podisti Sant’Angelo, hanno ottenuto traguardi oggettivamente importanti nelle manifestazioni in cui si sono cimentati.

Lorenzo Bonemazzi. Il nostro mezzofondista che, nel circuito regionale delle gare di atletica, quest’anno si è cimentato in gare che vanno dagli 80 metri in pista, fino ai 10.000 metri su strada, portando a casa molti piazzamenti e podi. La sua distanza preferita è il miglio (circa 1600 metri), in cui ha partecipato a ben 10 gare in un anno, con ottimi risultati di categoria. Ci piace sottolineare inoltre il suo impegno anche come promotore dell’atletica tra i giovani, con la sua collaborazione con l’ASD Airone, che fa ben sperare per l’atletica del futuro. Basti sapere che il figlio Cristiano sta seguendo le orme del padre e presto lo batterà.

Claudio Sconfietti. Dalle distanze brevi andiamo decisamente all’altro estremo e vorremmo segnalare il nostro ultramaratoneta. Tra i tantissimi chilometri da lui macinati, nella prima metà del 2019 ha portato a termine, oltre ad altre manifestazioni, due 100km. Il mitico Passatore (di notte tra Firenze e Faenza scollinando l’Appennino) e l’ultramaratona di Biel in Svizzera. Quest’ultimo per lui è stato un traguardo molto importante perchè rappresenta la sua 100a gara ufficiale (26 maratone e 64 ultra). Da evidenziare inoltre, oltre alle imprese sportive in prima persona, il suo enorme impegno come accompagnatore / aiutante / coach / motivatore di quell’altro grande atleta del lodigiano che è Tiziano Marchesi, che, con sempre Claudio al suo fianco, ha corso la 6 giorni del Lago Balaton in Ungheria arrivando secondo e stabilendo il record italiano per la distanza.

Francesca Sabbioni. Dopo il tartan delle piste di atletica e l’asfalto delle ultramaratone, ecco la strada sterrata. Francesca (una delle purtroppo poche atlete del gruppo) oltre alle corse su asfalto, oltre ai chilometri macinati con la sua mountain bike e con la bici da corsa (altre sue grandi passioni sportive), da qualche anno si è data alle corse trail e in montagna. Con la tenacia che la contraddistingue ha partecipato a manifestazioni di corsa sui percorsi collinari delle vicine valli pavesi, piacentine e parmensi, con anche qualche puntatina sulle alpi liguri, nelle colline toscane e sulle Dolomiti. Gare molto eterogenee tra loro, con distanze che vanno dai 12 ai 35 km, ma tutte accomunate dal fondo impegnativo e dal dislivello mozzafiato. Portando a casa anche un primo posto, due podi e diversi piazzamenti nella sua categoria.


Purtroppo il vostro presidente Salvatore non ha avuto il tempo di presentare gli atleti così come tu avevi previsto, principalmente per mancanza di tempo e di organizzazione. Peccato, perchè al di la della soddisfazione personale dei tre personaggi, si è sprecata un'occasione per presentare degnamente alle altre persone il nostro sport preferito e i sacrifici e le soddisfazioni che si porta dietro.

Come si vede nella foto sopra i premiati si sono presentati con la felpa ufficiale dei podisti, e quindi la biondina non ha potuto sfoggiare l'elegante abito da sera lungo che si era comprato per la serata, il tappeto rosso, la premiazione e il discorso di ringraziamento. Come alla notte degli oscar.

... mica ci avete creduto ...
... all'abito lungo, intendi ...



... comunque, e stavolta senza scherzare, forse non aveva l'abito da sera, ma era previsto un cambio d'abito a metà serata.
O meglio, a metà serata c'è stato il cambio di felpa: da quella dei podisti a quella degli Speedy Bike.
Per partecipare alla premiazione dei due atleti ciclisti della vostra squadra di bici.



Ottima idea quella della premiazione degli atleti migliori dell'anno.
Con un costo ridicolo (attestati più rinfresco) l'assessore allo sport ha dimostrato che la collettività si ricorda ed è orgogliosa dei barasini che hanno portato in alto il nome di Sant'Angelo in giro per l'Italia.
Nonostante questo hai molte perplessità su come è stata gestita.
Poteva essere un momento molto più interessante ed utile se si fosse dato più spazio alla presentazione delle singole discipline e dei singoli risultati, in modo da aumentare l'interesse della collettività alle eccellenze sportive del paese.

Speriamo che nel 2020 si possa rifare questa iniziativa e che si possa migliorarla.
... anche perchè, e qui lo dichiari senza vergogna, la prossima pergamena deve essere tua!

martedì 31 dicembre 2019

Concerto di Natale

Non quello in sala Nervi in Vaticano.
Neanche più umilmente (neanche tanto) quello che facevi tu tutti gli anni quando suonavi nella banda.
Ma il concerto della scuola elementare di Luca.


Passati gli anni gloriosi dell'asilo, quando a fine dicembre c'erano ben due recite (una con la rappresentazione dei bambini e poi quella con i genitori, dove la biondina era sempre in prima fila a ballare), alle elementari queste cose non si fanno più.
Tranne in quinta. Dove la gloriosa maestra Giusy di religione, aiutata dalle colleghe, si carica le tre classi quinte e li prepara per il concertone.

Giovedì 19 dicembre alle ore 21 in basilica circa una cinquantina di bambini hanno accolto i papà, le mamme, i fratelli, i nonni e gli amici tutti con il loro sorriso e la maglietta rossa.
Quasi due ore di concerto dove i bambini, accompagnati da chitarra, basso batteria e tastiera, hanno cantato le classiche carole natalizie e le più sorprendenti canzoni in varie lingue del mondo. Compreso il dialetto sant'angiolino.
E' stata una serata bellissima per la fantastica atmosfera, per quanto erano bravi i bambini tutti e per quanto sono state perfette le maestre.

E il Luca?
Il Luca nelle settimane prima ha sempre cantato.
Già a Novembre a casa tua risuonava Jingle Bells o la Piva a manetta mentre si faceva la doccia.
Si sentiva Happy Xmas o Astro del Ciel mentre giocava.
Pensavate di aver ormai sentito tutto il repertorio in anteprima.
Invece vi ha fregato.
Perchè ha fatto una canzone da solista.


Nel segmento delle canzoni da tutto il mondo, dopo aver cantato in cinese, spagnolo, africano, ed altri, per la canzone in ebraico si fanno avanti al microfono Luca ed un'altra bambina della sezione A a cantare la parte solista di Gam Gam.
E lo stronzetto non vi aveva detto niente prima.
Non ti è caduta la mascella per la sorpresa solo perchè eri impegnato a registrare con il cellulare la performance che riposti qui.



La canzone (dalla storia particolare, tanto che molte persone la conoscevano solo grazie al remix dance di metà anni '90) era decisamente difficile e con note molto alte, ma ha cantato bene, tanto che tutti gli hanno fatto molti complimenti. Non ha preso né da mamma né da papà.

Ma alla fine siete stati tutti contentissimi della bella serata e felici per la particolare atmosfera che i bambini e le maestre hanno saputo creare.

mercoledì 18 dicembre 2019

Il Luca nel fantastico mondo dell'atletica

Da qualche mese tuo figlio Luca ha introdotto una novità nelle sue attività extrascolastiche, che alla fine ti ha coinvolto molto da vicino.

Come ha già più volte detto, il suo sport è il calcio.
Gioca assiduamente divertendosi (ma con risultati sportivi tutto sommato modesti) nella squadra dell'oratorio, la gloriosa Junior Calcio, già da circa sei anni.
Voi come genitori avete però sempre insistito perchè, oltre al calcio, si impegnasse anche in un'altra attività. Il tuo sogno è che fosse un attività extrasportiva, tipo un corso di musica, ma finora non ha incontrato una passione che lo spingesse ad impegnarsi in qualcosa. Comunque è carattere: non è uno dai facili entusiasmi, ed è refrattario ad abbandonare la sua confort zone.
Fino a maggio di quest'anno partecipava settimanalmente al corso di nuoto, assieme ad alcuni suoi amici, ma l'entusiasmo di tutto il gruppo è sempre stato molto scarso.
Per carità, lo capisci, eh. Anche a te nuotare non è una cosa che fa impazzire. Ci vuole una dedizione difficilmente riscontrabile in un bambino di dieci anni che ha voglia di giocare.
Alla fine avete ceduto e quest'anno, con l'inizio della scuola, volevate cambiare. Dopo molti tentennamenti, e dopo alcune lezioni di prova, ha deciso di seguire un corso di atletica.
Il lunedì pomeriggio ora, dopo la scuola, segue in palestra il corso di atletica dell'ASD AIRONE.


Come solo i più attenti lettori potrebbero intuire (ha, ha, ha) in una famiglia come la tua che mangia pane e corsa, questa novità è stata salutata con gioia e, naturalmente, è stata la scusa per affrontare una nuova sfida sportiva.
Si perchè oltre a partecipare con entusiasmo agli allenamenti, il Luca ha voluto anche aderire al campionato CSI di corsa campestre che gli ha proposto l'allenatrice.
Tre tappe a novembre e altre tre a febbraio dove si corre nei campi. Sull'erba, quando va bene, ma di solito nel fango (o addirittura nella neve).
Accompagnati dalla mascotte Macaco.


Funziona così: il Luca, che nato nel 2009 fa parte della categoria Esordienti, corre verso le 9,30 e si fa 800 metri, mentre tu, classificato come Amatori B (tradotto: i vecchi) verso le 11 corri per circa 6 km.
Si, perchè il ragionamento è stato: la domenica mattina che lui corre le devi accompagnare e comunque è troppo presto per permetterti di allenarti prima, tanto vale sfruttare una giornata altrimenti persa partecipando anche tu alla gara.

Alla prima prova, domenica tre novembre, purtroppo tu non hai potuto partecipare in quanto malato, e ti è dispiaciuto moltissimo perchè il percorso era all'interno del castello di San Colombano al Lambro, tuo paese d'origine.
Il Luca invece ha partecipato alla sua prima corsa guadando pozzanghere enormi sotto una pioggia scrosciante.



La prima esperienza è stata molto positiva, e dice di essersi divertito, anche se la condotta di gara è stata troppo attendista e si è ritrovato dopo l'arrivo con molta energia inespressa.
Ma ci stà, è la prima volta...

Allora la seconda gara (24 novembre a Somaglia), cambia tattica e parte a cannone. Il primo giro lo passa al primo posto, per poi scoppiare e farsi superare da tantissimi altri concorrenti.


A questa gara però partecipi anche tu.
E' stata un'esperienza formativa, dove hai imparato che cercare di fare velocità su fondo scivoloso, e con un percorso che comprende continue curve secche e alcuni saliscendi, è uno sport completamente diverso da quello che tu sei abituato.
Tanto che nei giorni successivi hai scoperto dolori in punti delle gambe dove non pensavi neanche di avere dei muscoli.



Ultima tappa del girone d'andata, a Lodi il primo dicembre.
Il Luca ha imparato dai suoi errori, e stavolta adotta una condotta di gara oculata. Che comunque lo vede arrivare completamente sfinito.
E anche te, con un fondo un po' più duro e con un percorso più lineare, riesci a fare velocità migliori.
Il risultato però non cambia, che entrambi non siete dei campioni, ma degli onesti corridori da metà classifica.


Per ora l'atletica gli piace, e stiamo pensando anche di raddoppiare l'impegno e farlo andare anche al mercoledì.
E anche a te e alla biondina l'idea piace.
Perchè sicuramente il calcio lo diverte ed uno sport di squadra gli può insegnare tanto, ma la passione e la dedizione che uno sport come l'atletica può portare nella vita di un bambino, siete sicuri che lo porteranno ad essere una persona migliore.

giovedì 31 ottobre 2019

Laus Half Maraton - Lodi 27/10/2019

Cinque su cinque!
L'unica tua corsa su strada dell'anno non poteva che essere quella di casa. Arrivata alla sua quinta edizione e, guarda caso, cinque sono le tue medaglie di Lodi.
Tra l'altro, una delle più belle medaglie che hai visto per una mezza, che riporta la cupola del tempio dell'Incoronata di Lodi. Piccolo ma maestoso santuario capolavoro del rinascimento lombardo.



E quindi domenica scorsa (senza la biondina, che per la quota annuale di mezze maratone ha deciso che farà a metà Novembre quella di Crema), in una giornata spettacolare di sole e caldo, ti sei presentato alla partenza.
E come sempre c'erano un sacco di amici.



Ma di tutto 'sto gruppo di santangiolini non c'era nessuno che avesse il tuo passo. Il tuo socio storico, Ironbatta, stavolta era veramente troppo in forma per te, che sta in carico per la maratona di Firenze e farà un tempone, tanto che questa l'ha finita in un ora e 24.
Tutti gli altri erano (chi più, chi meno) con un passo inferiore rispetto al tuo.

Allora per stavolta ti sei messo in testa di poter correre un ora e 40. Obbiettivo che dapprima ti eri prefissato sulla base delle tue sensazioni delle ultime corse, poi hai preso come impegno per accompagnare al suo Personal Best un amico.


Angelo, ultramaratoneta del Codogno, assiduo frequentatore del Night Trail e ultimamente compagno di corse della biondina durante la settimana sulle colline di San Colombano.
Il suo obbiettivo era superare l'arrivo un secondo prima dei 100 minuti.
E allora lo hai accompagnato, condividendo l'entusiasmo della prima parte tra selfie e chiacchiere con i pacer, e cercando di spronarlo laddove le due salite (14° e 19° km) fiaccano le energie residue.

Missione compiuta: 1h39'58"
Che quei due secondi sono tanta roba.
Sembrano pochi, ma quei due secondi sono la differenza tra una comunque dignitosa gara e la vittoria sui propri limiti. Da festeggiare con un abbraccio superato l'arrivo.

Tu sei contento, perchè hai corso comunque al risparmio, e (non ne eri certo prima della partenza) quei 100 minuti ti sono stati larghi.

Tanto che all'arrivo bisogna brindare!


martedì 22 ottobre 2019

Rabbi Alpine Trail - 21/09/2019 Rabbi (TN)

Il 21 settembre scorso avresti dovuto essere a Cervia a partecipare al tuo primo IM, ma hai dovuto rimandare al 2020.
(Questo è l'ultimo post in cui citi questo particolare, giuri, che stai cominciando a diventare antipatico.)
E per consolarvi avete fatto una piccola vacanza con gara annessa.

Partenza venerdì dopo la scuola e, tra code interminabili, si arriva a Rabbi (ormai appuntamento fisso annuale, meta di una breve vacanza all'inizio di agosto) che ormai è mezzanotte. C'è solo il tempo di arrivare nel B&B e andare a dormire.
Il giorno dopo tu e la biondina siete sotto il gonfiabile della partenza per partecipare a una gara per te molto impegnativa e nuova: un trail in montagna di 30 km con quasi 2.000 m di dislivello positivo.
Uno di quei percorsi da correre su sentieri, strade forestali e mulattiere, in cui in salita sono molto utili i bastoncini.


E' stata un'esperienza incredibile.
La giornata era stupenda: calda e soleggiata per essere a fine settembre e vi ha regalato panorami mozzafiato e alcuni scorci del parco dello Stelvio da cartolina.





Il percorso era veramente impegnativo, e sarà che eri fuori forma per il lungo stop subito, sarà che nel punto più alto vi siete trovati a 2.400 m sul livello del mare (dalla pianura di circa dodici ore prima, è un bel salto), saranno stati quei tratti di salita in cui dovevi dare la mano alla biondina per superare alcuni gradoni alti quasi come lei, le quasi cinque ore di gara ti hanno proprio provato.
Ma hai corso tutto il tempo con la biondina, scambiando anche qualche chiacchiera con altri concorrenti, e quando eri proprio stanco rallentavi a guardarti intorno.
Insomma, te li sei proprio goduti tutti questi 30 chilometri.

Menzione speciale per il passaggio, a due chilometri dall'arrivo, sul ponte sospeso, dove vi attendeva la vostra compagnia e il fotografo personale, che ha scattato una foto fantastica, che solo lei vale tutta la giornata.


La tua classifica è meglio che non la guardi (che il primo ha vinto la gara in due ore e mezzo!), ma come al solito la biondina è stata premiata in virtù del 9° posto su 14 donne.


E' stata un'esperienza sportiva veramente entusiasmante, e se anche ogni tanto per ridere gli buttavi lì alla biondina un "adesso probabilmente eri in T1" o un "cazzo, in questo momenti staresti cominciando la maratona" ti sei goduto veramente la montagna come piace a te.

C'è da dire comunque che è stato tutto molto bello anche il contorno della gara.
L'ambiente e la compagnia. Perchè non sareste mai potuti andare da soli in Val di Rabbi.


Come hai già detto altre volte, Rabbi è praticamente la casa delle vacanze per il Prof e la sua famiglia, e quando, qualche settimana prima della gara, Facebook ti ha suggerito di partecipare alla prima edizione dell Rabbi Apline Trail, avete organizzato di andare con loro.

Quel fine settimana, inoltre, si svolgeva la festa di fine estate: Latte in Festa, in cui le vacche (vere protagoniste) scendono dalle malghe per passare l'inverno in fondovalle (la Desmaghiada).






Quindi hai corso, hai passeggiato, ti sei rilassato, hai respirato aria buona, ti sei divertito in compagnia di buoni amici, ti sei riempito gli occhi di bellezza...

Cos'altro hai fatto?
Ah, si. Hai mangiato.

Giusto un assaggino...