venerdì 14 aprile 2017

Sport in famiglia: ad ognuno il suo

Questo post è la sintesi perfetta nel contesto di un blog che parla di sport e famiglia.
Sabato scorso è stata una giornata che ha visto contemporaneamente te, la biondina e (questa è la novità) anche il bimbo impegnati nei vostri sport preferiti.



Staffetta 12x1/2ora FIASP
La tua parte è quella più banale. Come tante altre volte (vedi qui l'ultima) hai corso per il tuo gruppo Podisti di Sant'Angelo la staffetta 12x1/2ora in un percorso ad anello del parco TAV di Somaglia (LO). Velocemente le regole: squadra da 12 atleti che hanno 30 minuti di tempo ciascuno per correre nel circuito, la squadra che fa più giri vince.
Te hai occupato la penultima frazione dalle 18 alle 18,30 e hai fatto (per le tue capacità) un piccolo capolavoro. Che qui l'età avanza, ma staffetta dopo staffetta il tuo risultato continua a migliorare, e stavolta sei riuscito a correre 7,5 km (18 giri), con un passo di 4'05" al km. Una roba da fuori di testa.
Una sudata da bestia, ma il tuo è stato il risultato migliore del gruppo, e di questo te ne bulli estremamente (anche se gli eroi del giorno sono stati Angelo e Lorenzo, che si sono fatti due frazioni a testa).



Gravel Race Lodi - Lecco - Lodi
Nella staffetta di cui hai parlato sopra, di solito la frazione tra le 17 e le 17,30 (in cui è obbligatoria la presenza femminile) era quella della biondina. Quest'anno però lei non c'era, perchè ha passato quasi tutto il giorno in sella alla sia MTB. Come l'anno scorso, si è fatta poco più di 160 km sulle strade bianche di fianco all'Adda e ai canali tra Lodi e Lecco. Un bel gruppone di gente che conosceva e di nuove amicizie, una bellissima giornata di primavera e tanti bei chilometri di strade bianche.
La buona notizia è che i problemi legati ai bassi valori di emoglobina (che riportavi qui) sembra che si stiano risolvendo (al netto dei problemi di digestione dei pesantissimi integratori di ferro) e pedalare e correre stanno ritornando ad essere momenti di benessere psicofisico e non più frustranti.
Bueno. Ottime sensazioni per affrontare con serenità la preparazione per poi andare a luglio alla Dolomiti Super Bike.





Il bimbo e il calcio (la Junior e la Juve)
Il bimbo, come tutti i sabati pomeriggio di autunno e di primavera, ha giocato con la sua squadra (C.S.I. Junior Calcio asd Sant'Angelo Lodigiano) il girone C del campionato Primi Calci 2009, Lega Nazionale Dilettanti - Delegazione Provinciale di Lodi (che scritta così sembra una roba seria). Adesso è nel girone di ritorno che finirà a maggio, nel frattempo c'è anche qualche torneo serale nei paesi vicini a cui la squadra sta partecipando.
E' un bell'impegno per lui e per voi genitori, tra i due allenamenti a settimana e le partite in casa e in trasferta.
Ma a lui piace tantissimo.
Aveva cominciato a giocare in difesa (difensore centrale), ma ora sta stabilmente in porta.
La squadra nel complesso è un mezzo disastro: perdono circa l'80% delle partite e anche se si vedono alcuni progressi, a volte assistere alle partite può essere demoralizzante.
Ma loro no, loro sorridono sempre.
Anche sabato scorso, quando hanno perso tutti e quattro i tempi da 10 minuti conto la squadra di San Martino in Strada.





Ma non è finita qui. Perchè per il suo compleanno (che festeggerà settimana prossima), il suo amico del cuore Ale gli ha voluto regalare una partita della Juve.
(Ah già, sembra che il bimbo sia juventino. Vabbè, nessuno è perfetto.)
E quindi finita la loro partita, il papà di Ale li ha portati a Torino per Juve - Chievo.
Per lui è stata una serata magica: ha visto per la prima volta uno stadio di calcio, ha visto segnare una doppietta a Higuain, ha ricevuto in regalo una sciarpa della juve, e si è riempito il cuore di belle sensazioni.


Tornato a casa all'una di notte (e si era fatto buona parte del viaggio di ritorno addormentato secco sul sedile della macchina) mentre lo stavi aiutando a mettere il pigiama ancora con gli occhi chiusi ti ha detto:
"Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui,
per vedere segnare Higuain!!!"


(Grazie ancora a Loredana e Lorenzo per lo splendido regalo che gli avete fatto)

sabato 8 aprile 2017

Noi siamo infinito!

Quando ti nasce un figlio, è buona creanza che il padre "ringrazi" la neo-mamma con un regalo importante, di solito un gioiello.
Tra i più gettonati ci sono un classico anello con solitario, un trilogy (nel caso di primo figlio), un paio di orecchini (non è il caso della biondina che non è "bucata"), o un orologio importante.
Circa otto anni fa, nell'era pre-bimbo, anche tu ti eri interessato in una gioielleria per modelli e prezzi di un Rolex, che alla biondina in effetti è sempre piaciuto.

Eri molto combattuto.
Bracciale? Orologio? Collana di perle? Brillocco?

Ma chi vuoi prendere in giro?
Ecco la foto della biondina con il piccolo seduti sul suo regalo circa un mese dopo il parto:


Tutto molto interessante (cit.), ma perché parlarne proprio adesso, dopo quasi otto anni da questa foto?
Ma proprio perché otto anni sono un tempo piuttosto importante per una bici da corsa: comincia a diventare vecchia.

E quindi, ecco una nuova foto:


... a parte che ormai manca una spanna scarsa e poi il "piccolo" è alto come la sua mamma,
... a parte che lui guida e la mamma è sulla finita sulla canna,
... a parte la finezza dello stesso taglio di capelli della biondina (è un caso piuttosto raro vederla con i capelli lisci, stiamo parlando di una decina di giorni in un anno),

la biondina è lieta di presentare la nuova bici da corsa: Bianchi Infinito CV.
Si vede meglio qui:


Si tratta di una super offerta che il nostro spacciatore di bici e accessori di fiducia da ormai qualche anno, il buon Matteo di DILIE' CICLI (qui il web e qui la pagina FB), ci ha proposto con un extra sconto e pagamento agevolato.
Qualche remora per il colore che, potendo, la biondina non avrebbe scelto questo grigio, e il celeste storico della Banchi a te è sempre piaciuto un casino, ma tant'è, prendere o lasciare.


Questo materiale che la casa di Treviglio sta spingendo sul mercato, il Countervail, sembra essere un'innovazione niente male:
Il sistema integrato Countervail®, con la sua specifica disposizione delle fibre, combina uno speciale carbonio brevettato con una resina viscoelastica. Countervail® elimina l’80% delle vibrazioni, aumentando al tempo stesso la rigidità e la robustezza dei nostri telai in carbonio.
Magari questa nuova tecnologia è un po' sprecata per gente come noi amatori, che non ha l'occasione di sfruttarla a pieno, ma a detta della biondina in certe strade con l'asfalto rovinato (come purtroppo il 70% della nostra rete stradale) la differenza in positivo rispetto alla sua vecchia bici la sente distintamente.


La vecchia Wilier per ora è usata come muletto, ma il bimbo ha già detto che la userà lui quando diventerà più grande.
... sperèm!


BONUS:
C'è una canzone di un anno fa che hai associato alla bici. Non è proprio del tuo cantante preferito (anzi, il buon batta direbbe che el fa' fastidi), ma è il nuovo inno della biondina in bicicletta.
NOI SIAMO INFINITO!

Filmato from Massimo Francesca Giandelli on Vimeo.

mercoledì 29 marzo 2017

Granfondo e Mediofondo di sant'Angelo Lodigiano - 26/03/2017

Nei primi due mesi e mezzo dell'anno, sei riuscito a accantonare un tesoretto di circa 550 km pedalati (più quattro allenamenti tra spinning e rulli).
Bene ma non benissimo.
Bene nel senso che comunque tu corri e nuoti anche, quindi qualche ciclista potrebbe mettersi a ridere, ma se contiamo le ore totali di allenamento, vuoi vedere chi ride ultimo.
Non benissimo perchè al tuo appuntamento fisso con la granfondo del tuo paese, poi soffri sempre come un cane. Tutte le volte ti dici: ma dai, è inutile spingere troppo, prendilo come allenamento.

Seee, come no ...

Numero alto stavolta, sei partito in fondo allo schieramento.
Si, è vero, i km nelle gambe sono quelli che sono, ma in questo inizio di stagione ti senti bene e quindi stavolta hai deciso di non fare solo il giro corto, e un bel 120 km sono l'ideale per prepararsi agli obbiettivi stagionali di triathlon.

Ed ecco la foto della zona camb ... ah, no.
Dopo una settimana incerta dal punto di vista del meteo, sabato sera si è scatenato un bel temporalino di quelli con lampi, tuoni e acqua abbondante, ma alla mattina quando sei uscito di casa per andare alla partenza, al di là delle quattro gocce che ancora scappavano e delle pozzangherone sull'asfalto, si capiva che la giornata prometteva bene. Il vento stava spingendo nella direzione giusta e quel pezzo di cielo azzurro a sud era molto invitante.

Rotolando verso Sud
E infatti, tranne il primo tratto in pianura, con ancora strade bagnate e aria freddina, passato il Po hai trovato una giornata magnifica, con una temperatura ideale per pedalare e un'aria limpida e frizzante. Nonostante l'agonismo della situazione, te li sei proprio goduti questi chilometri tra colline che conosci molto bene.

Anche in gara si trova il tempo per un selfie.

Per quanto riguarda la parte sportiva sei molto soddisfatto, con buone sensazioni sia nella prima parte, dove hai prestato più attenzione alle condizioni dell'asfalto che a sfruttare il gruppo giusto (ne hai visti due stesi sull'asfalto con l'ambulanza di fianco, porco diavolo) che nella parte in salita, dove non sei mai andato in affanno. Hai sofferto un po' giusto il ritorno, dove hai fatto una decina di chilometri subito dopo la discesa da solo contro il vento, ma poi dalle retrovie ti ha raggiunto il gruppo della salvezza, a cui hai dato anche te la tua mano.


Per uno che non hai mai pedalato più di 120 km tutti insieme, questo è un'ottimo risultato.

La cosa da ridere è che anche a livello di classifica avresti di che bullarti: l'iscrizione con la tessera FITRI non ti ha dato la possibilità di partecipare nella tua categoria (veterani 1) ma solo nel gruppo dei cicloturisti. Beh, ti hanno fatto un piacere, perchè HAI VINTO LA TUA CATEGORIA!!

Lo sai che vale come come una banconota da sette euro, ma quando ti ricapita uno screenshot così?



martedì 14 marzo 2017

Explore the Legend!

I tuoi obbiettivi stagionali li hai dichiarati qui.
Ma in quello stesso post c'era un riferimento non molto ben chiaro su una gara l'8 di luglio: la mitica Dolomiti Superbike!
Ma dove vuoi andare te che non hai neanche una MTB degna di questo nome?
D'accordissimo, infatti ci andrà la biondina.


Questo sarà l'appuntamento top della stagione sportiva della biondina. Dopo moltissimi tentennamenti (e ancora adesso naturalmente è piena di dubbi) l'ha scelta perchè, a detta delle persone che conoscete che ci sono state gli anni passati, sembrerebbe essere una gara dal tasso tecnico non troppo elevato, ma molto spettacolare.
Sulla spettacolarità di quei panorami non si discute, c'eravate stati due anni fa e ne siete straconvinti. E per quanto riguarda la difficoltà del percorso, voleva evitare di trovarsi come l'anno scorso quando in Val Cavallina è arrivata ultima della giornata, impelagata in single-track ripidi e fangosi, o in discese molto impegnative.
Da quel punto di vista i ragazzi di Speedy Bike l'hanno rassicurata: almeno il percorso breve che ha scelto lei è alla sua portata.


Sembra esserci un bel gruppetto di Speedy che parteciperà. La maggior parte si tratta di uomini che vanno in comitiva, mentre voi quasi sicuramente ne approfitterete per passare un paio di giorni di montagna in famiglia, che vi manca tanto tanto.


Dal punto di vista sportivo, ci sono però da annotare le ultime difficoltà della biondina.
Era già qualche mese che faceva più fatica del solito a pedalare, ma soprattutto a correre. All'inizio avete dato la colpa al momento particolare di stress e stanchezza, ma visto che i tempi e le distanze in allenamento continuavano inesorabilmente a peggiorare, alla fine sei riuscito a convincerla a fare degli esami del sangue. Impresa non banale, se si considera che lei ha sempre avuto un pessimo rapporto con i prelievi: basti pensare che l'ultima volta (circa sette anni fa) svenne sul lettino dell'ospedale alla vista del suo sangue.
Come volevasi dimostrare: è emerso un bassissimo valore di emoglobina (al limite della trasfusione, questa l'opinione della dottoressa della mutua), che sta trattando con degli integratori di ferro.
Si tratta sicuramente di un problema risolvibile (con un minimo di attenzione a questi valori di ferro nel sangue) ma a detta della biondina è veramente frustrante correre a ritmi che di solito affrontavi tranquillamente, come se fossero allenamenti oltre la soglia anaerobica.

Ma restate fiduciosi: la biondina ha a disposizione quasi quattro mesi per rimettersi in formissima e vivere la leggenda.

martedì 7 marzo 2017

Alla fiera del fumetto hai visto tutto, tranne i fumetti

Sabato scorso tu e il bimbo avete passato un pomeriggio a Cartoomics, quello che sul sito viene descritto come "Salone del Fumetto, Cartoons, Cosplay, Fantasy e Collezionismo".


C'eri già stato due volte negli anni scorsi (ne parlavi qui), ma per te allora era solo "la fiera del fumetto", che del resto poco te ne importava. Ma col tempo, inevitabilmente lo spazio dedicato alla nona arte è stato eroso dalle altre forme di entertainment e il salone del fumetto si è rivolto anche e principalmente ad altri.
Ora è ostentazione dell'orgoglio nerd.

Fatta questa premessa, capirete perchè il bimbo, quando gli hai parlato di Star Wars, Lego, Supereroi e tutto quel mondo lì, ha aderito con entusiasmo alla tua proposta di una gita per soli maschi (che la biondina non apprezza moltissimo).
E in effetti si è divertito come un matto.
Di seguito la visita divisa per argomenti, con una smitragliata di fotine di un certo livello.

Lego
E' stata la prima area tematica incontrata, e già non voleva andarsene, tra esposizione di lego city, gli immancabili Star Wars, le bancarelle che vendevano scatole nuove e enormi e le collezioni infinite di omini di tutti i tipi.
C'era anche l'angolo in cui ti potevi sedere e, da alcuni cestoni enormi, scegliere i tuoi pezzi e costruire il tuo lego (anche qui ci avete passato un buon quarto d'ora, ma più che altro per riposarvi un poco).






Unico acquisto fatto: un fichissimo omino IronMan che adesso sta facendo a botte con Batman. Tony contro Bruce per capire chi è più ricco e chi si è fatto le supertizie più pheeghe (Natasha o Selina ... parliamone).




Star Wars
C'erano in un unico stand i figuranti della 501st Italica Garrison (imperiali), della Rebel Legion Italian Base (ribelli) e della ITALY Stronghold – Mandalorian Mercs Costume Club (mandaloriani), più i piccoli cadetti della Galactic Academy. C'erano i "combattenti" con la spada laser: Saber Guild, Jedi Generation  e Ludosport (accademie di combattimento sportivo con “spada laser).
Poi statue, oggetti, gadget e esibizioni.
... la forza è con me e io sono un tutt'uno con la forza ...








Supereroi
Anche qui i cosplayer a catturare l'attenzione di tutti, poi statue, gadget e oggettini di un certo livello nerd tipo gli accordi di Sokovia (peccato però che la tua foto DE-FI-NI-TI-VA sia venuta mossa).







Anime vintage
Questi naturalmente il bimbo non li ha capiti (era più attratto dalle bancarelle con la paccottiglia Pokemon), ma hanno fatto breccia nel tuo arido e vecchio cuore.
Quelle vetrinette sono qualcosa di pornografico. Cliccare per allargare le immagini e godere meglio.






Wrestling
Si, perchè c'era anche un ring su cui avete assistito prima ad una Royal Rumble, e il bimbo si è sganasciato dalle risate a vedere questi omoni (alcuni decisamente panzuti) che si tiravano sberle e si buttavano fuori facendosi volare sopra le corde. Dopo un'oretta, dietro diretta insistenza del bimbo, siete dovuti ritornare al ring e avete assistito ad un incontro uno contro uno classico, con il villanzone di turno che insultava tutti e gliele menava secche allo smilzo agile e buono, che alla fine con scatto felino ed agile mossa ribaltava le sorti dell'incontro e schienava l'avversario tra le urla di giubilo del pubblico.
Unico problema è che hai dovuto stare fermo per una decina di minuti con circa 26 chili sulle spalle, una sudata che neanche a fare potenziamento muscolare.




E queste sono le cose principali. Poi c'erano l'area giochi da tavolo (con alcuni giochini adatti anche ai bimbi di otto anni), l'area videogiochi (con un'imponente ricostruzione - c'era addirittura un elicottero precipitato a grandezza naturale - di un pezzo di Resident Evil con zombi e l'esercito dell'Umbrella Corporation) e l'area fantasy.

L'unico tuo rimpianto è non aver dedicato il giusto tempo all'area fumetti, perchè soltanto passandoci dentro hai incrociato Leo Ortolani, Emiliano Mammuccari e Diego Cajelli.
Ma il colpo più duro è stato passare davanti allo stand Bonelli proprio mentre facevano il firmacopie uno seduto di fianco all'altro due dei migliori disegnatori italiani: Enoch e Olivares, e non potersi fermare a fare la fila, che il bimbo ti avrebbe (giustamente) sfiancato.
L'unico sfizio che ti sei tolto è stato comprare la versione variant dell'albo di Dragonero che va in edicola domani, con all'interno il poster disegnato proprio da Olivares.

Va' che meraviglia!

Si, il poster da appendere in cameretta, come una quattordicenne ai tempi di Cioè.

mercoledì 1 marzo 2017

Quarto di secolo

Il detto anno bisesto, anno funesto non mi piace per niente (anche se a ben vedere ha un fondo di verità: il 2016 è stato veramente un anno cornuto).


Al 29 febbraio ci voglio un sacco di bene, perché è il nostro anniversario di fidanzamento (come avevo scritto anche qui). E quest'anno, anche se il 29 non c'è, è una data più speciale del solito perchè sono 25 anni da quella sera del nostro primo bacio. E per l'occasione, come non succedeva appunto da quando avevo vent'anni, sono tornato a scrivere in rima.


Venticinque anni

Due ragazzi, due studenti
si conoscono per caso
all'inizio un po' sfuggenti
ma si piacciono, così a naso.

All'inizio lei è perplessa:
lui è grassoccio e un po'sfigato
stargli insieme è una scommessa,
ma alla fine l'ha baciato.

Le famiglie dan consensi:
sono due bravi ragazzotti,
se li guardi dopo pensi,
questi due son proprio cotti.

Il diploma l'anno dopo
lei comincia a lavorare,
lui invece ha un altro scopo:
ingegner vuol diventare.

Così cresce questa coppia
molti alti e pochi bassi,
la felicità raddoppia,
son sicuri i loro passi.

Finita l'università
anni spesi per studiare
il giorno dopo lui che fa?
dritto dritto a lavorare.

Si risparmiano quattrini,
si delinea qui il futuro
cosa serve ai due piccini?
una casa, di sicuro.

Lui progetta, poi realizza
e la casa si modella
alla fine tranquillizza:
E' finita! E' proprio bella!

Ora il giorno più importante
ci crederesti tu?
Lei in bianco, lui elegante,
ma la più bella è la Lulù.

Qualche anno in solitaria
la felicità è il destino.
Il futuro però varia:
che ne dici di un bambino?

Nove mesi di tormento
il parto può sembrare un dramma
ma la bionda è un portento
e il giorno dopo è una mamma.

Qui comincia l'avventura
della famiglia Giandelli
questa unione certo dura:
guarda come sono belli!

Venticinque compleanni
da quel primo appuntamento
tante gioie, alcuni affanni,
me ne auguro altri cento!


Questa composizione aveva l'incarico di leggerla il bimbo ieri sera alla sua mamma. O meglio, ha cominciato a leggerla, ma poi continuava ad incartarsi, e allora l'ho finita io.
Si è fatto perdonare con la sua "poesia", che ha voluto scrivere per imitarmi. Tale padre tale figlio.
Solo che io sono due settimane che sono in ballo a comporre quartine di endecasillabi a rima alternata, mentre lui ha scritto la sua poesia in dieci minuti un giorno durante l'intervallo di scuola.



La riporto qui di seguito, non tradotta ma compresa di errori che sono la parte più tenera e divertente.

La filastrocca di mamù

Due amici due studenti
che si incontrano alle scuole
ma cuale in ca(so) forse per le maestre
o pure per l'amorre
che barre forte nel loro cuore.

Lei fa tutto e di più
ci aiuta sempre ma anche di più
povera mamma con la nonna che sta male
e allora la aiutiamo di più io e il papà
con la nonna li daremo una mano per sempre.




Poesia, fiori e torta. Manca qualcosa?

Si biondina, manca la mia riconoscenza.
Per essere il centro della nostra vita e la roccia della nostra famiglia.
Una roccia un po' traballante ultimamente, ma non certo per colpa tua.
Terremoti esterni sconquassano la nostra tranquillità.
Ma il nostro amore no.
Quello non trema.

domenica 5 febbraio 2017

L'uragano azzoppato

Ti eri dimenticato di quanto fosse vivace un cagnolino di cinque mesi di una razza esuberante come il Pinscher nano. E il vostro Billy deve essere un esemplare particolarmente puro per quanto riguarda questa caratteristica.
Un vero uragano per casa!
Calzini che spariscono, cerniere delle felpe e dei giubbotti tutte masticate e rotte, giochini e palline sparse per la stanza, fazzoletti sbrindellati, qualche cagatina fuori dal suo posto dedicato.

Ma la più bella di tutte è che ha imparato a fare il parkour, e dieci giorni fa ha saltato gli ultimi quattro gradini della scala con un balzo solo.
Fratturandosi una zampa.


Era lunedì mattina ed era in cortile con la biondina quando è successo il fattaccio. Ha cominciato a piangere, tremare, farsi la pipì addosso dallo spavento, e anche la biondina, in casa da sola, ti ha chiamato allarmata e spaventata. Purtroppo tu eri abbastanza lontano da casa e non sei potuto tornare subito, quindi è andata la biondina stessa di corsa dal veterinario, e la lastra ha evidenziato fortunatamente solo una piccola frattura composta al radio della zampa destra. E' stato necessario mettere una fasciatura, ma più come placebo per evitare di fargli usare la zampa, perchè tanto c'è l'ulna a fare da "stecca" per tenere l'osso in posizione.

L'unica raccomandazione che vi ha fatto il veterinario è che il cane per queste tre settimane di convalescenza dovrebbe stare a riposo il più possibile.
Si, già ...
Giuri, ci avete provato a tenerlo calmo il più possibile, ma la giornata media di Billy è fatta di cose come questa:



Altro esempio: questo è quello che succede tutte le mattine mentre cercate di rifare il letto:


Ancora una decina di giorni di fasciatura, poi finalmente potrà abbandonare tutte le cautele che lo hanno frenato finora e si esprimerà al cento per cento.

... aiuto ...