venerdì 15 giugno 2018

Granfondo del Penice - Zavattarello (PV) 03/06/2018

Sono passati già più di dieci giorni dalla tua partecipazione alla granfondo che passa nel cuore delle colline piacentine/pavesi, ma qualcosina la dovevi pur scrivere, a ricordo di una bella giornata.


Prima di tutto bisogna sottolineare la prima uscita in gara con la divisa della Speedy Bike, che se è dall'inizio dell'anno che hai la loro tessera, alla GF di Sant'Angelo di due mesi abbondanti fa la maglieria ROSTI non aveva ancora evaso l'ordine per l'estate.
Niente da dire: materiali buoni e una grafica tutto sommato gradevole.
Si, ti piaci. Sei abbastanza figo con la nuova divisa.

Al paese della partenza, Zavattarello, ci arrivi in poco più di un'ora, e visto che la partenza è alle 9,30, il viaggio è comodo e arrivi con un buon margine.
Sei da solo in macchina, e sei da solo anche in gara.
Ci sarebbero un po' di persone che conosci nelle griglie di partenza, ma come quasi sempre capita, decidi di partire da solo perchè trovare qualcuno che ha esattamente il tuo passo è quasi impossibile, inoltre il profilo altimetrico non permette di guadagnare troppo dalla scia, quindi il gruppo è quasi inutile e non lo cerchi.

Alla partenza siete in 642 bici, e di queste 444 (più te) al bivio sul torrente Staffora girano a destra sul percorso breve.
Percorso breve che comunque comprende 82 km e 2000 m di dislivello, quindi piuttosto impegnativo. La prima salita la conosci abbastanza bene, anche se di solito te nel tuo giretto almeno annuale sul Passo Penice fai una strada secondaria e meno trafficata, e vai su bene, con un po' di ombra nella parte finale e senza sudare troppo. Comincia la discesa verso Bobbio e nonostante la strada sia bella grande e il fondo in condizioni buone, ti sorpassa un frappo di gente a velocità smodata che ti abbatte il morale sotto il livello di guardia. Una volta di più (ma questo comincia a diventare una scusa ricorrente) hai dimostrato di non saper guidare la bici. Per paura principalmente, ma temi che ci sia anche un problema di postura sul mezzo o addirittura di stabilità della bici stessa. Bisognerà approfondire nei prossimi mesi.

Da Bobbio la salita per Ceci e per il passo del Brallo non la conoscevi ancora, ma è una salita molto bella e scenografica. Ti sei trovato più di una volta ad alzare lo sguardo dal manubrio per spaziare sul panorama.
Cinquanta fantastiche sfumature di verde.
E Mr. Grey muto!



Successivamente c'è da segnalare che la discesa verso Varzi è stata un calvario. Circa 350 metri di dislivello negativo su una stradina veramente scandalosa per quanto riguarda il fondo stradale. Asfalto crepato, buche, ma soprattutto sabbia e ghiaia sulle curve. Hai dovuto adeguare la tua già scarsa velocità, e praticamente nel grafico di Strava non si vede la differenza tra questo tratto e la salita successiva.


Sei arrivato sotto il gonfiabile stanco ma non morto.
Sei ottimista perchè pensi che ne avevi ancora, non tanto per quanto riguarda la velocità ma i chilometri.
Perchè alla fine quest'anno lo vorresti fare un percorso lungo della granfondo.
Appuntamento al 23 settembre a Casteggio per i 132 km.

martedì 12 giugno 2018

Trail di Ponte Crenna - Bagnaria (PV) 02/06/2018

Post anomalo in quanto piuttosto breve e scrivi di una gara a cui non hai partecipato, ma che non la cogli l'occasione di postare una rarissima foto con il podio su questo blog?


La biondina sabato due giugno è andata a correre uno di quei trail che tanto gli piacciono ultimamente.


Decisione presa il giorno prima, grazie alla compagnia della zia stordita che ha approfittato per camminare/correre i 5 km della manifestazione parallela.


E come tutte le cose decise all'ultimo minuto si va un po' alla speraindio tanto per divertirsi e passare una mattinata diversa. Invece, mentre correva chiacchierando amabilmente con diverse persone conosciute sul percorso e mentre si fermava anche a fare le foto, all'ultimo ristoro gli dicono che quella ragazza che è appena passata e non si è fermata è la seconda assoluta.


Cioè, addirittura se non avesse perso tempo a guardarsi in giro e mettendo dentro un po' più di grinta,  quei due minuti li limava sicuramente e il gradino poteva essere il secondo.

Comunque portare a casa il premio corrispondente in un buono spesa Decathlon e un buono sconto per un agenzia viaggi è una sensazione nuova.


Tanto per far capire ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, chi è veramente forte in famiglia.



Certo, sicuramente non c'erano le più brave.
Certo, c'erano poche donne alla partenza.
Certo, tutto quello che volete ...
... ma che figa è la biondina sul podio?

martedì 5 giugno 2018

Triathlon Olimpico - 27/05/2018 Pietra Ligure (SV)

E' un anno sottotono per quanto riguarda l'attività sportiva, e i fasti dell'anno scorso pensi siano difficilmente raggiungibili.
Però non è che proprio restiamo sul divano, è ora di darsi una mossa e ricominciare con il Triathlon!


Quest'anno hai deciso che con la tessera FITRI combinerai pochino: qualche gara non più lunga dell'olimpico. Perchè non hai molto tempo per allenarti, perchè la condizione è in ritardo e perchè ogni tanto lasciamo a maggese, dai.
Questa però la dovevi fare. Anni di ferie in riviera, quelle salite in bici che sono il tuo pane durante l'estate, logistica comoda e a gennaio ti eri già iscritto. Per la verità a gennaio pensavi di andare in due, che il buon IronBatta l'ha già fatta un paio di volte e gli piaceva molto l'idea di gareggiare insieme, ma è qualche anno che lui è messo peggio di te quanto a livello di sfighe.
Visto lo stato di forma non brillantissimo, avevi paura di ripetere la prova del settembre 2016 quando, dopo l'operazione al ginocchio e relativo stop, rientravi alle gare con l'Olimpico di Forte dei Marmi. Allora una giornata molto calda e una frazione di bici con due belle salite secche ti avevano spento la lampadina in corsa.
Stavolta però eri pronto.
Questo triathlon ha la caratteristica di essere piuttosto duro in bici, che mille metri di dislivello sono difficili da ammucchiare in soli quaranta chilometri in una gara sul mare. Ma nel punto in cui le Alpi marittime si trasformano in Appennini, succede anche questo.


La gara inizia nel primo pomeriggio: prima batteria donne prevista alle 13, poi a seguire le altre due, ma un ritardo organizzativo (non era ancora arrivata la staffetta delle moto della Polizia Stradale, e senza di loro non si parte per motivi di sicurezza) lascia tutti gli atleti sulla spiaggia una ventina di minuti in attesa. Che non ci sarebbe niente di male, se non che fa un bel caldo e con la muta si suda copiosamente. La muta era facoltativa ma caldamente (ah, ah) consigliata dall'organizzazione, vista la presenza di un bel po' di meduse sparse sul percorso. Te fortunatamente ti sei evitato l'incontro ravvicinato con queste bestiacce, e le uniche meduse che hai visto erano le meduse morte con cui giocavano i bambini sulla spiaggia.
Parti all'una e mezza e per quanto riguarda il nuoto non hai molto da dire, se non che riconfermi la tua mediocrità natatoria e la difficoltà nell'approccio alle pur modeste onde. Il mare non è decisamente il tuo elemento preferito.
La bici è andata esattamente come ti aspettavi: buone sensazioni e ottimo fiato in salita, ma scarsissima padronanza del mezzo nelle discese piuttosto tecniche, dove venivi letteralmente sverniciato da corridori che avevi appena superato in salita.
Comunque molto bello il circuito. Non avete percorso le strade più panoramiche che ci sono in zona, ma è stato molto stimolante.

Il circuito run da ripetere due volte, invece, faceva discretamente ca'a.
Pietra Ligure non ha un lungo lungomare (questa era l'ultima, lo giuri) che permette di correrci, pertanto si è imboccata una strada verso l'interno e anche un paio di stradine strette tra due muretti di pietra in cui non girava un filo d'aria e il sole era implacabile.
Ecco, lì al secondo giro hai avuto una crisi e hai dovuto camminare qualche centinaio di metri fino al ristoro dove hai messo la testa sotto la canna dell'acqua.
Rinfrancato, sei riuscito a raggiungere l'arrivo con un passo discreto e una faccia non sconvolta ma addirittura sorridente (o almeno credi).




Sei soddisfatto della tua performance, e ti sei riconfermato nella precisa metà classifica, generale e di categoria.
Ti porti a casa una bella sudata, una maglietta fichissima, una scottatura su coppino e spalle e un bel pomeriggio di sport.

Niente, stai rivalutando il tuo progetto di fare poco triathlon quest'anno.


giovedì 31 maggio 2018

Nozze di cristallo

L'anno scorso abbiamo festeggiato i 25 (venticinque, si avete letto bene) anni di fidanzamento.
Quest'anno festeggiamo i 15 (quindici, si c'è scritto così e non mi sono sbagliato) anni di matrimonio.
La data non me la posso dimenticare, che me la sono anche tatuata su un braccio, e comunque, per maggiore sicurezza, a suo tempo ho fatto in modo che coincidesse con il compleanno della biondina, che ricordare una data è più semplice che ricordarne due.
E quindi oggi festeggiamo le nostre nozze di cristallo.


Su questo punto non c'è molta chiarezza, che alcune tradizioni indicano 15 anni come le nozze di porcellana e il cristallo per i 20, ma non è questo il punto. Va bene il cristallo proprio per la forte simbologia.
Un cuore puro, limpido, cristallino.
Ci rappresenta perfettamente.

Quindici anni fa esteriormente eravamo sicuramente molto più giovani, ma più belli ho dei dubbi, che io mi sento più a mio agio con me stesso adesso che allora, e la biondina (anche se non ci crede) ha ora una bellezza matura che mi attira tantissimo.
Ma al di là del dato anagrafico quello che ci unisce adesso, quello che abbiamo costruito insieme in questi 15 anni, è qualcosa di prezioso che va al di là del peso del tempo.


E il sorriso di quei ventenni magari ora ha qualche piccola ruga di espressione ai lati delle labbra, ma è più limpido e luminoso.
Cristallino.

Ti amo biondina.
Grazie perchè porti questo anello da quindici anni.

... e buon compleanno.

martedì 29 maggio 2018

Assaggio d'estate

Domenica appena trascorsa hai gareggiato nel Triathlon Olimpico di Pietra Ligure.
E' una decina d'anni che bazzichi regolarmente per villeggiatura la costa di ponente tra Savona e Imperia e (se escludi quella piccola escursione nell'entroterra per lo sprint di Osiglia) non avevi ancora gareggiato in quei posti. E sì che ce ne sarebbero a carrettate di occasioni: bellissime granfondo, scenografiche mezze maratone e trail impegnativi.
Ma da un paio d'anni hai un appoggio comodissimo, funzionale ed estremamente cheap nell'appartamento di Pietra Ligure dei tuoi amici Fabio e Rossana che, bontà loro, lo possono affittare alla tua famiglia quando è libero (ne parlavi anche qui). E quindi quest'anno è successo, e  hai approfittato della gara di domenica pomeriggio per qualche giorno al mare tra sabato pomeriggio e lunedì sera.
Come al solito parlerai del tuo Triathlon Olimpico di Pietra in un post dedicato a parte, mentre adesso vorresti riportare, se riesci, un po' della bellezza e del piacere del mare a fine maggio.


Sabato partenza dopo pranzo e dopo due orette di strada comoda e poco battuta a quell'ora (se si esclude la teoria di supercar tra Ferrari e Lamborghini che ti hanno superato e verosimilmente stavano andando a Montecarlo per la Formula 1), arrivi al ritiro pettorali. Il resto del pomeriggio lo passi a far merenda con la focaccia e a passeggiare sul lungomare.
Cena frugale in appartamento e poi passeggiata a Finale per i tuoi riti di sempre: l'affogato al cioccolato da passeggio nella tua gelateria preferita, il sacchetto di caramelle alla liquirizia e la confezione di mandorle pralinate appena cucinate ancora calde. Ecco, dopo alcuni anni passati in quel posto, cominci proprio a sentirti a casa. Una sensazione molto piacevole ed estremamente rilassante.


La domenica, visto che la gara parte all'una, la biondina ne approfitta per provare in bici lei il percorso e parte alla mattina presto per quaranta chilometri in sella.


Il resto della giornata i trio formato da biondina, Luca e Billy lo passano in spiaggia, e te li raggiungi per rilassarti un'oretta dopo la gara.


La sera poi, anche per festeggiare il tuo buon risultato sportivo, cenetta di pesce in spiaggia.
E poi giochi, risate e baci.


Il lunedì avete fatto per la prima volta una mossa hard: te e la biondina avete dato fiducia al piccolo di casa e siete usciti in bici assieme, lasciandolo da solo in appartamento per un paio d'ore. Come arma di difesa aveva il tuo cellulare, e infatti una chiamata ve l'ha fatta mentre stavate sudando in salita, ma solo per vedere l'effetto che fa, visto che non aveva niente di importante da dirvi.
Quando siete rincasati verso le nove e mezza l'avete trovato che dormiva ancora, e il più indisciplinato alla fine è stato il cane, che Luca vi ha detto che per i primi minuti che siete usciti ha pianto vicino alla porta.
Il resto della mattina, visto che il mare era piuttosto mosso e il cielo nuvoloso, avete deciso che andare in spiaggia non era la mossa migliore, perciò avete fatto finta di essere in montagna e avete fatto un bel giretto nei sentieri dietro Finalborgo, tra grotte di calcare, chiese romaniche e muretti di pietra a secco.


Si, il Luca ha perso un giorno di scuola, è vero, non si dovrebbe fare.
Ma, oh, avevate proprio bisogno di una mini vacanza.

venerdì 20 aprile 2018

3° Rotary Run - Sant'Angelo Lodigiano (LO) 15/04/2018

Questo post parla di una corsa campestre che non hai corso, ma è come se.
O meglio, in fase di preparazione l'hai studiata per ore su Google Earth, poi l'hai corsa per provarla, poi l'hai modificata due volte, poi hai disegnato e stampato il percorso, poi ne hai parlato con gli altri gruppi organizzatori, poi hai segnato fisicamente il percorso con frecce e cartelli, e infine hai dato il tuo contributo a curarne alcuni altri aspetti come le iscrizioni e i ristori.


Per chi è nuovo su queste pagine: si parla di quelle manifestazioni podistiche ludico motorie a passo libero aperte a tutti organizzate dai gruppi locali della FIASP, croce e delizia del tapascione di ogni età e grado di atletismo.
Te e la biondina siete tesserati con il Gruppo Podisti Sant'Angelo (e anche il Luca è praticamente socio onorario e mascotte) e addirittura fate parte del consiglio del gruppo (a dire la verità all'interno del consiglio c'è solo la biondina, che entrambi non riuscite a far parte attiva del comitato, ma stavolta, visto che per alcuni aspetti organizzativi hai una buona dimestichezza, ti sei sostituito a lei).

E quindi hai avuto modo di partecipare a tutto quel ballarò che ci sta dietro una manifestazione come questa dove c'è da chiedere permessi ai comuni e ai proprietari dei terreni e delle strade attraversate, dove bisogna studiare la sicurezza stradale e i punti di attraversamento meno pericolosi possibili, dove bisogna reperire personale volontario e istruirlo su cosa deve fare, dove serve preparare il volantino della manifestazione e pubblicizzarla, dove quando ti sembra di aver pensato a tutto arriva il problema dell'ultim'ora che ti costringe a cambiamenti improvvisi ed improvvisati.
In questa categoria ci mettiamo il brutto tempo degli ultimi giorni prima di domenica (veri e propri nubifragi con grandine) che rischiavano di rendere impraticabili alcuni sottopassi stradali, se non fossero intervenuti i benemeriti vigili del fuoco con le loro pompe.

48 ore prima della corsa con 30 cm d'acqua

E' la prima volta che partecipi così attivamente all'organizzazione e ora hai capito quant'è faticoso e complicato studiare e preparare il percorso:


Preparate tutte le borse gastronomiche per i riconoscimenti individuali:


Preparate il ristoro finale, ma soprattutto gli intermedi, con roba da mangiare, da bere, i tavoli da portare sul posto, le persone da smistare:


Trovarsi la domenica mattina all'alba (te sei arrivato alle 6, ma c'era gente già li) per le ultime cose, che tanto sulle locandine c'è scritto partenza libera dalle 8 alle 9, ma sai già che si presenteranno al bancone dell'iscrizione gli esagitati delle 7 e i tranquilloni delle 10:


E parlando delle iscrizioni: te con altri quattro avete curato le iscrizioni per i singoli e i gruppi, i tesserati FIASP e i no, i gruppi del comitato provinciale di Lodi e quelli da fuori provincia. E maneggiare i soldi nell'ora di punta tra le 7 e le 8 quando hai decine di persone in fila che fremono non è mai facile. Questo che segue è l'assalto all'iscrizione:


Questa invece è la foto del bancone delle iscrizioni ma solo alle 10 e mezza, quando era finito tutto e c'era solo da contare i soldi e sperare che tornassero i conti (spoiler: sono tornati con un'approssimazione dello 0,17%):


E alla fine bisogna stilare la classifica dei gruppi. Cosa importantissima, che ci sono in ballo dei cesti gastronomici mica da ridere, e si sa che noi tapascioni della domenica a queste cose teniamo molto.
Qui sembrava che fosse andato tutto bene, che il file excel che avevi preparato ti dava la classifica in tempo reale, ma alla fine i pasticci ci sono stati lo stesso, perchè puoi avere un software eccezionale, ma se sbagli tu ad inserire i dati poi naturalmente ci saranno quelli che giustamente verranno a lamentarsi e ti faranno correggere gli errori:


Per finire la mattinata, completate le incombenze da ragioniere, hai avuto la possibilità di andare sul percorso come servizio scopa. Praticamente si è trattato di dare il "liberi tutti" ai ristori sul percorso e togliere i cartelli disseminati, in modo da lasciare tutto pulito (tranne le frecce segnate per terra, ma quelle sono state fatte con vernice spray ecologica, e ad oggi dovrebbe essere già sparite). Correre però era troppo lento, e allora tu e Angelo avete girato in MTB:


Un'altra cosa importante di questa manifestazione sta nel nome. Infatti non si tratta della corsa che il gruppo organizza ogni anno (quella è la marcia Barasina, e si terrà alla prima domenica di maggio), ma di un'idea del Rotary locale allo scopo di raccogliere fondi per beneficenza.
Da quel punto di vista ti è sembrata una vittoria. E' stato raccolto un discreto gruzzolo che, tolte le spese, servirà sicuramente a qualche nobile causa; hai fiducia in questo gruppo.

E quindi grazie al gruppo dei Podisti, al presidente, ai consiglieri, ai volontari tutti, agli sponsor e a chi ha permesso di fare del bene facendosi del bene.


mercoledì 18 aprile 2018

Trail La Scarpa - Bobbio (PC) 08/04/2018


Il fatto è che la biondina, parlando di corsa, si è persa nel bosco (come dicevi qui).
Poi aggiungiamoci che ora fa parte di un'associazione a delinquere finalizzata alla corsa difficoltosa (definizione ardita inventata da te ora) formata da Ironbatta (anch'esso abbastanza nuovo a queste avventure), dal veterano Alberto (ma questo è di un'altra categoria) e da Stefano, con tanto di gruppo WhatsApp, allora quest'anno è lecito aspettarsi una serie di corse trail molto diverse tra loro in tema di distanze, altimetrie, fondo e ambiente circostante.
Con questa compagnia, il 2018 trail è cominciato piuttosto presto per lei, con il Winter Trail del Parco a San Michele di Morfasso (PC) organizzato dal gruppo dei Lupi dell'Appennino il 28/01/2018. Si tratta di 19 km e 1.000 md+ con un bel freschetto, ma fortunatamente la neve importante che ha caratterizzato questa seconda parte dell'inverno non era ancora arrivata.



Dopo questo antipasto invernale, in questo post vuoi parlare soprattutto della gara del 8 aprile scorso: Trail della Scarpa a Bobbio (PC), 35 km 2070 md+ (nientemeno).
Tantissimi dubbi dei giorni prima, tanto che si è iscritta all'ultimo solo alla mattina della gara, perchè era da sola, perchè ultimamente non aveva fatto allenamenti lunghi più di venticinque chilometri, perchè un dislivello simile non l'aveva mai affrontato.
Ma alla fine si è convinta e, dopo alcuni mesi, vi siete presi il lusso di uscire di casa tutti e tre all'alba per passare una giornata insieme a fare le cose che vi piacciono di più (e si, perchè sfortunatamente cose banali come una domenica intera fuoriporta sono ancora molto difficili da organizzare per la vostra famiglia).
La giornata è buona: fa freschino e c'è un po' d'aria, ma per correre c'è il clima giusto.
E la biondina alle 9 parte insieme ad altri 100 concorrenti per le montagne della Val Trebbia.


C'è da sottolineare che per affrontare al meglio questa prova, la biondina si è preparata dal punto di vista dell'attrezzatura in modo impeccabile, con (oltre allo zainetto, le borracce e il telo termico obbligatorio) l'aggiunta del nuovo acquisto dei bastoncini in alluminio con il sistema di ripiegamento e chiusura, che si vedono nella prossima foto infilati negli spallacci dello zaino.


Partita la biondina te, il Luca e Billy avete passato una splendida mattina passeggiando sul ponte gobbo, lungo le stradine sterrate attorno al paese, nel letto del Trebbia e giocando a pallone. E all'una vi siete concessi il lusso enorme di un pranzo tipico piacentino con salumi, gnocco fritto, pisarei e fasò e tortelli verdi (te poi ti sei strafogato mangiando anche buona parte della porzione di tuo figlio).


Poi siete andati ad attendere la biondina all'arrivo per permettere a Luca e a Billy di percorrere con lei gli ultimi trecento metri prima del traguardo nel chiostro dell'abbazia di San Colombano.


Cronometro a 6 ore e 18 minuti, e classifica che dice 11 su 15 donne. Che se da un lato parliamo di un tempo elevato per percorrere quei chilometri per come siete abituati a pensarla voi runner di pianura, per lei è un risultato che non la soddisfa e di cui si lamenta.


Ecco, su quanto sia mezzo pieno o mezzo vuoto il calice amaro della soddisfazione agonistica degli amatori attempati (quali voi siete), ci sarebbe un sacco di roba da dire e un sacco di punti di vista da analizzare. Ti prendi l'appunto mentale di riparlarne con un post dedicato (certo, con i tuoi tempi ...), ma per adesso dici solo che non sei d'accordo con lei e che consideri ottimo in una gara di questo tipo anche solo l'averla finita entro il tempo limite.

Alla fine di una splendida giornata, che il Luca ti ha confessato essere stata molto apprezzata, la biondina ti ha raccontato di splendidi boschi, di viste mozzafiato sulla valle del Trebbia della terrazza naturale di Brugnello (se ne vede un piccolo scorcio nel video dell'organizzazione realizzato con il drone), di salite faticose aiutandosi con i bastoncini e di discese affrontate con calma e male ai quadricipiti.

Anche questo è #passionetrail


giovedì 12 aprile 2018

12xmezz'ora FIASP Sant'Angelo Lodigiano 07/04/2018

Questa cosa della staffetta annuale organizzata dal Comitato Provinciale di Lodi della FIASP è per te una piacevole tradizione. Anche l'anno scorso ne hai scritto in questo post, ma andando a ritroso nel labirinto degli anni seguendo le molliche di pane dei link, si possono leggere ben sei tue cronache della staffetta. E quest'anno è capitato che venisse organizzata dal tuo gruppo dei Podisti Sant'Angelo, sulle corsie della "tua" pista di atletica. Tua nel senso che è quella in cui hai consumato negli anni svariate suole di scarpe. Scherzando con il tuo amico Max, gli hai detto che ti sembrava di correre nel salotto di casa, tanta era la confidenza che hai con quell'anello.

Prima della partenza tra atleti, supporter e simpatizzanti.

In breve le regole: squadre da 12 atleti che hanno 30 minuti di tempo ciascuno per correre nel circuito, la squadra che fa più giri vince. Quest'anno erano presenti 29 squadre (per un totale di 348 persone che corrono nell'arco di tutto il pomeriggio, mica poche) e il tuo gruppo ha presentato due squadre, chiamate ufficialmente A e B (pettorale uno e due, perchè giocavate in casa), ma scherzosamente classificate come la squadra dei keniani e quella dei katanai (espressione molto local che si può tradurre bonariamente come pasticcioni, incompetenti).

E alla fine ... beh, alla fine avete onorato il pettorale numero uno.


Secondi!
O, preferisci dire, primi degli umani, che i 25 giri di distacco che vi ha rifilato il Casale A sono una roba che manda ai matti. Niente da dire, neh, quelli sono fortissimi, ma è proprio un altro campionato. E metà classifica spiaccicata per la seconda squadra.

Ma d'altronde, con 'ste facce qui ... 

Defezioni sfortunate dell'ultima ora di hanno consegnato l'onore e l'onere di occupare ben due frazioni, tra cui la prima. Il tuo risultato personale è stato ottimo: 18 giri la prima mezz'ora e 17 giri la seconda (non ti ha retto la pompa per tutte e due le frazioni e naturalmente sei calato), risultati che ti pongono al livello dei due veri top runner della squadra (IronBatta e Lorenzo) e di cui ti bulli un casino.


Un altro punto di soddisfazione è stato l'apprezzamento generale da parte di concorrenti e amministrazione comunale per l'organizzazione, nonostante qualcuno ha remato contro e ci ha costretto ad utilizzare i servizi della vicina ma non vicinissima palestra comunale, al posto dei comodissimi spogliatoi della squadra di calcio.

Sembrerà strano, ma questo è uno degli appuntamenti della stagione sportiva che aspetti con più allegria. Ci sono gli amici che trovi nelle gare campestri della domenica, ma qui hai tempo scambiare quattro chiacchiere con tutti prima della tua frazione. Ci sono le famiglie intere e i bambini che giocano a calcio nel campo all'interno della pista. Ci sono i gazebo delle singole squadre e, chissà com'è, sono sempre pieni di cose buonissime da mangiare (nel tuo: panini con la mortadella, torte salate, colomba mandorlata) e da bere (hai visto con gli occhi di questa tua faccia preparare degli spritz col Campari da un'altra squadra. Idoli).
E poi c'è anche da appuntarsi un numero, abbassare la testa e menare, che mezz'ora è il tempo ideale per tirarti il collo per bene.

E' stato un bellissimo pomeriggio di sport, sole e facce sorridenti.

domenica 1 aprile 2018

Granfondo e Mediofondo di Sant'Angelo Lodigiano - 25/03/2018

Questa granfondo è la settima volta che la fai. E visto che è quella del tuo paese, probabilmente continuerai a farla anche i prossimi anni.
Per questo motivo (e per i tuoi chiari limiti narrativi) non aspettatevi chissà quale cronaca entusiasmante, anche perchè proprio dal punto di vista agonistico è stata una gara piuttosto moscia.


Arrivi all'appuntamento iniziale di stagione con circa 350 km pedalati nell'anno 2018 (più qualche ora di rulli) per la tua classica mancanza di tempo e per colpa anche di questo finale d'inverno che ti ha dato poche possibilità di pedalare nel fine settimana, vista l'acqua e la neve che ha fatto soprattutto a febbraio e marzo. Ma al di là della preparazione specifica su bici, è il tuo stato di forma generale che è molto al di sotto di quello dell'anno scorso allo stesso periodo. La mancanza è naturalmente di carattere quantitativo di ore allenate, ma anche qualitativo. Ti sei reso conto che l'aver partecipato l'anno scorso al corso di crosswim ti ha garantito una base invernale ottima, che purtroppo non hai potuto replicare.

Con questo spirito hai deciso che non ne avevi a sufficienza per fare più del percorso corto, e con velleità piuttosto contenute.
E così è stato.


Prima parte in piano discreta, ma con la tua solita paura dello stare in gruppo che ti frena, visto che quest'anno l'asfalto delle strade pavesi è particolarmente infame. La salita affrontata benino, ma la discesa fatta sulle uova, per colpa di alcune vibrazioni alla forcella anteriore quando frenavi che ti hanno trasmesso bruttissime sensazioni (il tuo meccanico di fiducia ti ha successivamente risolto la situazione: freni usurati e cuscinetti a sfera del mozzo della ruota anteriore rovinati).

Il ritorno in pianura poi, una vera sofferenza. Ti sei fatto 25 km circa in perfetta solitudine, con solo qualche corridore isolato che hai superato e poi perso subito.
Peccato, ma era prevedibile, visto che anche l'affluenza è stata notevolmente in calo rispetto alle edizioni precedenti. I motivi possono essere tanti e tutti plausibili: dalla concomitanza con altre manifestazioni all'inverno poco clemente, ma secondo te ha pesato soprattutto lo stato penoso delle strade attraversate. Circostanza che avrà in futuro sempre più peso nelle caratteristiche che analizzerai per scegliere le manifestazioni a cui partecipare.

Ma al di là di questi fattori esterni, alla base di una prestazione opaca c'è la tua scarsa preparazione atletica. Dovrai lavorare molto duramente nei prossimi mesi in bici da corsa, o ci saranno poche soddisfazioni questa stagione.

venerdì 23 marzo 2018

Il gruppo dei "Bici Veloce"

I post di sport ultimamente latitano su queste pagine.
Anzi, sei te che proprio sei sparito dalla circolazione dei social-cosi.
Ma cosa ci volete fare, sei piuttosto incasinato in questi mesi, e se il 2017 è finito proprio a schifìo (con la dolorosa ma inevitabile decisione di ricoverare la nonna Pinuccia in casa di riposo perchè ormai non più autosufficiente, e il carico di responsabilità e obblighi verso il resto della famiglia che si è moltiplicato), questi primi mesi del 2018 servono alla tua famiglia per trovare un nuovo equilibrio emotivo, psicologico e materiale.
Si capirà che pensare allo sport agonistico o addirittura programmarlo è in questo momento difficile da parte tua.

Però un paio di decisioni le hai prese.
Quest'ano poco triathlon.
Dopo i due medi che hai fatto l'anno scorso, quest'anno al massimo olimpici. Ti sei già iscritto ad una gara per la primavera, ma ne parlerai più tardi.
Inoltre hai deciso che quest'anno vuoi toglierti qualche sfizio in bici da corsa, partecipando ad almeno le tre granfondo che organizza la A.S.D. Sant'Angelo Edilferramenta. E ieri sera hai fatto la spesona con l'iscrizione combinata per Sant'Angelo Lodigiano, Zavattarello e Casteggio.


E quindi tra due giorni, con l'imponente carico del tuo ultimo allenamento ciclistico (350 km su strada più cinque ore di rulli. Cioè, rendiamoci conto!) ti farai il solito giretto che ti fai tutti gli anni, su salite che conosci e ami, facendo zig-zag tra le buche nell'asfalto pavese.

Però la novità degli ultimi mesi, con molte analogie con quello che già succede nelle corse FIDAL, è che per partecipare a quasi tutte le gare bisogna essere iscritti ad un gruppo sportivo o pagare la BikeCard (lo sai, è un po' più complicata di così, ma tanto per farsi capire).

E quindi, obtorto collo (ma solo per il dover pagare un'altra iscrizione, mica per altro), ti sei iscritto alla benemerita società dei Bici Veloce!


Fa ridere che tu, che non hai neanche la MTB, ti sia iscritto ad una società nata per la Mountain Bike, ma le cose stanno cambiando, e anche tra gli speedy si stà creando un bel gruppetto di bitumari. E se per la gara di Sant'Angelo sarai solo perchè sono quali tutti a correre la Tre Valli a Verona in MTB, non è escluso che nel corso dell'anno riuscirai a trascinare qualche altro speedy sull'asfalto.

E quindi si preannuncia un 2018 sportivo all'insegna delle granfondo.
Speriamo di non fare troppe brutte figure!