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domenica 1 marzo 2015

Il primo torneo non si scorda mai

Il bimbo gioca a calcio.
Andatevi a leggere questo prima.

Quel post di cui hai riportato il link qui sopra, lo hanno letto un po' tutti i genitori della squadra, e l'allenatore del bimbo, dopo averti fatto i complimenti, ti aveva fatto promettere di scrivere ancora della Junior. Tu avevi aderito con gioia e avevi assicurato che il post successivo avrebbe riportato la cronaca della prima vittoria della squadra.
Ma gli hai mentito.
Perchè ora stai scrivendo, ma una partita che una non l'hanno ancora vinta e, visto l'andazzo generale della squadra, fai prima a vincere tu l'Ironman di Kona.

Il dream team, da sinistra a destra: Holly Hutton, Bruce Harper, Benji Price, Tom Becker e Mark Lenders

Dopo le prime partitelle amichevoli di ottobre, l'attività si è fermata per il periodo invernale. Ma a gennaio e febbraio la squadra ha avuto l'opportunità di provare tattiche e schemi in un torneo al chiuso. Per sette sabati pomeriggio alla palestra di Castiraga Vidardo, si sono scontrate otto squadre del circondario della leva calcistica 2009. E i risultati sono stati questi:



Sordio - Junior Calcio S.A.                            7-1
Junior Calcio S.A - Rozzano                          2-4
Olimpya Torrevecchia - Junior Calcio S.A    3-0
Junior Calcio S.A - Lodivecchio                    0-4
Vidardese - Junior Calcio S.A                        5-0
Junior Calcio S.A - Melegnano                      2-2
Junior Calcio S.A - Dresano                          2-4

Curioso sottolineare che l'unico risultato non negativo, quel pareggio con il Melegnano, sia maturato nell'unica giornata in cui il bimbo non era presente causa caghetta.
Sarà stata una coincidenza? Noi di Voyager crediamo di no!

Al di là delle battute di ridere, per il bimbo è stata una bella esperienza. Durante la settimana non vedeva l'ora del sabato per fare la sua partita, ed ora che sta cominciando anche il torneo ufficiale FIGC e riprendono i due allenamenti settimanali, vedi che ci tiene proprio alla squadra.
L'unico handicap che ha avuto la squadra durante questo periodo è stato il fatto di non potersi allenare d'inverno, non avendo a disposizione una posto al chiuso. I bambini più grandi fa niente, a correre anche sotto l'acqua, ma loro sono veramente troppo piccoli.
Ma già alle ultime partite si è visto qualcosa di meglio, e ci sono quattro - cinque bambini che hanno idea e grinta.
Il bimbo non è tra questi, ma chissà, magari farà come con le rotelline della bici: fino al giorno prima non ce la vedeva dentro, poi di colpo gli scatta qualcosa nel cervellino e d'un tratto sembra consapevole di quello che stà facendo.

E comunque la promessa è ancora valida: non vedi l'ora di festeggiare su queste pagine la prima vittoria!!

lunedì 25 ottobre 2021

Dove eravamo rimasti... lo sport del Luca

Dopo aver fatto un post cumulativo per un po' del tuo periodo sportivo, e dopo aver riassunto anche alcune cose della biondina, è il momento di parlare di quello che ha fatto sudare tuo figlio negli ultimi mesi.

Atletica
Già dall'autunno 2019 Luca è iscritto alla squadra di atletica del tuo paese, l'ASD Airone, e già allora avevi parlato dei suoi primi passi nelle gare di corsa campestre, con le cronache delle gare condivise con te (qui il link).
La seconda parte di quella stagione fu naturalmente azzerata dal Covid.
Ricordiamo anzi qui l'ultima gara da lui fatta, dopo lo stop invernale, a Castiglione d'Adda il 9 febbraio 2020. Chi ha buona memoria può cominciare a tremare, perchè il buon Mattia (il paziente 1 che ora tutti conoscono, e che tu e tutti i podisti  della tua zona conoscevate già prima) è proprio di quel paese e 8 giorni dopo si presentava la prima volta in ospedale con brutti sintomi...
Vabbè, al di là di questi aneddoti che vi racconterete nei prossimi anni, torniamo all'atletica.
Naturalmente il 2020 ve lo siete fumato, e si è ricominciato solo in primavera 2021.
Vanno però ricordati una serie di gare a Lodi e i campionati regionali su pista a Como a cui Luca ha partecipato con risultati alterni.
A Como è stata una comunque bella esperienza, accompagnato dalle allenatrici e condivisa con i suoi compagni.




Nelle gare di Lodi invece ha partecipato ai 60 metri, ai 1000 metri e al salto in lungo.
E lì, un po' a sorpresa, è salito sul podio per il salto in lungo.



Con il ritorno delle scuole, è iniziata anche la nuova stagione di atletica, e lui ha voluto ancora partecipare agli allenamenti per due volte alla settimana.
Per ora le prospettive sono nebulose, cha ad oggi non si sa ancora se potranno ricominciare almeno le gare di corsa campestre. Sia lui che tu sperate che ripartano il prima possibile, che quelle domeniche alternative che avete vissuto due anni fa erano divertenti...


Ciclismo
Qualche mese fa hai usato biecamente la scusa di tuo figlio che ha cominciato ad andare in MTB per comprarti una bici nuova, come ricordavi qui.
In uno strano contrappasso poi anche lui ha usato la stessa scusa, e si è comprato la bici nuova.



Si è comprato è un po' esagerato, diciamo che per l'acquisto ti sei fatto dare una percentuale che ha coperto con le mance del suo compleanno. E comunque con la sua Cube usata da 29 pollici fa la sua porca figura e gli piace molto.
Ma l'altro evento da scrivere sotto questo paragrafo chiamato ciclismo è che, dopo tanto promettere, quest'estate Luca ha fatto il suo primo giro in bici da corsa.
La Wilier vecchia della biondina veniva usata finora per i rulli, ma nei prossimi anni tornerà probabilmente a solcare l'asfalto. Per ora il 18 luglio (data da segnare con la matita rossa sull'agenda) si è fatta 23 km tra Sant'Angelo e San Colombano (siete andati a trovare la zia) con grande soddisfazione degli orgogliosi genitori.




La salita al ritorno era bella tosta per un neofita, ma lui, con l'irruenza e l'incoscienza dell'inesperienza, l'ha fatta senza risparmiarsi e quasi tutta in piedi. E' riuscito  ad arrivare in cima fuori giri ed è sceso dalla sella per riprendersi che boccheggiava.
In famiglia naturalmente siete solo che contenti di questo interesse per le due ruote, e farete di tutto l'anno prossimo per farlo crescere e farlo diventare passione.


Calcio
La Junior non c'è più.
O meglio: la gloriosa squadra dell'Oratorio San Luigi (la Junior, appunto) in cui il Luca ha militato da quando aveva solo 5 anni, a settembre non si è più fatta.
Finora la Junior arrivava fino a 11 anni, poi solitamente i bambini che volevano continuare a giocare a pallone, andavano altrove. Quelli bravi al Sant'Angelo Calcio (o nelle squadre più strutturate dei paesi vicini). Gli altri andavano nel San Rocco: la squadra dell'altro oratorio del paese.
Luca naturalmente è andato al San Rocco...


Ok, è leggermente più complicata di come l'hai descritta te qua sopra, ma pressappoco è finita così.

Luca e alcuni suoi amici della vecchia squadra si sono ritrovati nell'oratorio dell'altra parrocchia (che detta così...) con nuovi compagni, nuovi allenatori e anche, per assurdo, un nuovo sport. Perchè da quest'anno si gioca a 11.

Da novembre 2019 praticamente non hanno più giocato a calcio, se non qualche allenamento sporadico nei mesi tra i due lockdown.
Ricominciare quest'anno è difficilissimo per loro, per un sacco di motivi, per cui ci si aspetta almeno una ripartenza piuttosto complicata.

Sabato scorso si è disputata la prima partita del campionato giovanissimi provinciale, e in effetti il pronostico è stato rispettato.


Non scrivi il risultato finale, ma diciamo che hanno perso tanto a zero.

Tantissime le novità: allenamenti più intensi e organizzati, partite con arbitro e guardialinee, convocazioni durante la settimana in base (anche) al rendimento e all'impegno...
Ma una cosa non è cambiata: anche stavolta l'hanno messo in porta.

Che classe, che stile... che sciatteria!


In famiglia sperate tanto che di tutti questi inizi, qualcosa si porti avanti...

venerdì 14 aprile 2017

Sport in famiglia: ad ognuno il suo

Questo post è la sintesi perfetta nel contesto di un blog che parla di sport e famiglia.
Sabato scorso è stata una giornata che ha visto contemporaneamente te, la biondina e (questa è la novità) anche il bimbo impegnati nei vostri sport preferiti.



Staffetta 12x1/2ora FIASP
La tua parte è quella più banale. Come tante altre volte (vedi qui l'ultima) hai corso per il tuo gruppo Podisti di Sant'Angelo la staffetta 12x1/2ora in un percorso ad anello del parco TAV di Somaglia (LO). Velocemente le regole: squadra da 12 atleti che hanno 30 minuti di tempo ciascuno per correre nel circuito, la squadra che fa più giri vince.
Te hai occupato la penultima frazione dalle 18 alle 18,30 e hai fatto (per le tue capacità) un piccolo capolavoro. Che qui l'età avanza, ma staffetta dopo staffetta il tuo risultato continua a migliorare, e stavolta sei riuscito a correre 7,5 km (18 giri), con un passo di 4'05" al km. Una roba da fuori di testa.
Una sudata da bestia, ma il tuo è stato il risultato migliore del gruppo, e di questo te ne bulli estremamente (anche se gli eroi del giorno sono stati Angelo e Lorenzo, che si sono fatti due frazioni a testa).



Gravel Race Lodi - Lecco - Lodi
Nella staffetta di cui hai parlato sopra, di solito la frazione tra le 17 e le 17,30 (in cui è obbligatoria la presenza femminile) era quella della biondina. Quest'anno però lei non c'era, perchè ha passato quasi tutto il giorno in sella alla sia MTB. Come l'anno scorso, si è fatta poco più di 160 km sulle strade bianche di fianco all'Adda e ai canali tra Lodi e Lecco. Un bel gruppone di gente che conosceva e di nuove amicizie, una bellissima giornata di primavera e tanti bei chilometri di strade bianche.
La buona notizia è che i problemi legati ai bassi valori di emoglobina (che riportavi qui) sembra che si stiano risolvendo (al netto dei problemi di digestione dei pesantissimi integratori di ferro) e pedalare e correre stanno ritornando ad essere momenti di benessere psicofisico e non più frustranti.
Bueno. Ottime sensazioni per affrontare con serenità la preparazione per poi andare a luglio alla Dolomiti Super Bike.





Il bimbo e il calcio (la Junior e la Juve)
Il bimbo, come tutti i sabati pomeriggio di autunno e di primavera, ha giocato con la sua squadra (C.S.I. Junior Calcio asd Sant'Angelo Lodigiano) il girone C del campionato Primi Calci 2009, Lega Nazionale Dilettanti - Delegazione Provinciale di Lodi (che scritta così sembra una roba seria). Adesso è nel girone di ritorno che finirà a maggio, nel frattempo c'è anche qualche torneo serale nei paesi vicini a cui la squadra sta partecipando.
E' un bell'impegno per lui e per voi genitori, tra i due allenamenti a settimana e le partite in casa e in trasferta.
Ma a lui piace tantissimo.
Aveva cominciato a giocare in difesa (difensore centrale), ma ora sta stabilmente in porta.
La squadra nel complesso è un mezzo disastro: perdono circa l'80% delle partite e anche se si vedono alcuni progressi, a volte assistere alle partite può essere demoralizzante.
Ma loro no, loro sorridono sempre.
Anche sabato scorso, quando hanno perso tutti e quattro i tempi da 10 minuti conto la squadra di San Martino in Strada.





Ma non è finita qui. Perchè per il suo compleanno (che festeggerà settimana prossima), il suo amico del cuore Ale gli ha voluto regalare una partita della Juve.
(Ah già, sembra che il bimbo sia juventino. Vabbè, nessuno è perfetto.)
E quindi finita la loro partita, il papà di Ale li ha portati a Torino per Juve - Chievo.
Per lui è stata una serata magica: ha visto per la prima volta uno stadio di calcio, ha visto segnare una doppietta a Higuain, ha ricevuto in regalo una sciarpa della juve, e si è riempito il cuore di belle sensazioni.


Tornato a casa all'una di notte (e si era fatto buona parte del viaggio di ritorno addormentato secco sul sedile della macchina) mentre lo stavi aiutando a mettere il pigiama ancora con gli occhi chiusi ti ha detto:
"Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui,
per vedere segnare Higuain!!!"


(Grazie ancora a Loredana e Lorenzo per lo splendido regalo che gli avete fatto)

martedì 10 luglio 2018

Primi calci alla Junior

Post riassuntivo e piuttosto lunghino dell'annata sportiva del bimbo.

La leva calcistica del 2009 della Junior Calcio ASD, quest'anno ha fatto faville!


Dopo tre stagioni in cui il Luca ha giocato a calcio nella squadra dell'oratorio (ma attenzione, l'aggettivo dell'oratorio non è assolutamente da considerarsi come un dispregiativo) con risultati che andavano dal disastroso all'imbarazzante, passando per tutte le sfumature del fastidio, quest'anno la squadra ha preso un bell'andazzo e si è tolta più di una soddisfazione.
Non stai esagerando. Fino all'anno scorso i risultati della squadra erano molto scarsi: si può stimare circa una vittoria ogni dieci sconfitte. Dove le sconfitte erano robe tipo venti a zero, e le uniche vittorie erano contro squadre di scappati di casa che avevano visto il pallone la prima volta due giorni prima.
Invece, già da settembre scorso, si capiva che in campo erano messi meglio: hanno cominciato a giocare da squadra.
Voi genitori siete rimasti molto piacevolmente colpiti da questa novità, e l'assistere alle partite si è trasformato da quel rito orchiclastico tipo via crucis, ad un divertente spettacolo che invoglia anche al tifo.

Naturalmente non è che sono diventati di colpo dei campioni, ma diciamo che poco più della metà delle partite giocate le hanno vinte. E questo sia durante il campionato del sabato pomeriggio, ma soprattutto in quella lunga teoria di tornei a cui la squadra ha partecipato da aprile fino alla settimana scorsa.
Tornei che duravano una giornata intera (di solito quadrangolari dalla mattina alle 9 fino al pomeriggio alle cinque), o tornei che duravano svariati giorni con un girone di andata e di ritorno.
Un bell'impegno che ha messo a dura prova i ragazzi (ma loro neanche tanto, che era tutto divertimento), gli allenatori, ma soprattutto la capacità organizzativa delle famiglie dei piccoli calciatori.
La mensola in camera del Luca sta diventando pericolosamente piena di coppe e medaglie di partecipazione.


Parlando di tuo figlio, ormai la sua carriera di portiere è decollata, e anche lui, come tutta la squadra, è migliorato molto. Certo, ha molte lacune tecniche, dovute principalmente al fatto che non fa allenamenti specifici per il suo ruolo, come invece potrebbe fare in una scuola calcio più strutturata. Ma, ragazzi, è una squadra dell'oratorio, stanno facendo miracoli con le poche risorse che hanno.
Il suo punto forte è senza dubbio la spettacolarità del gesto atletico: anche (e soprattutto) se non ce n'è bisogno, la sua parata è sempre in tuffo con posa plastica.

E questo nonostante lo scorso febbraio, in uno di questi tuffi all'inseguimento del pallone durante un allenamento, la sua arcata sopracciliare ha impattato contro il ginocchio di un suo incolpevole compagno.
Te eri presente (per fortuna! se ci fosse stata la biondina bisognava soccorrere anche lei alla vista del sangue) e dopo aver tamponato alla meno peggio il copioso flusso sanguigno, siete andati al PS dove lui è stato esemplare e si è fatto mettere tre punti senza anestesia e senza il minimo lamento.


Eroico!
Tanto che sul gruppo WhatsApp sono partiti arditi paragoni.


Ecco, è il caso però adesso di svelare il segreto.
Il feticcio magico che ha infuso coraggio e incredibili capacità portieristiche (neologismo) a Luca.
... e se non sapete chi sia Genzo Wakabayashi, probabilmente avete vissuto la vostra infanzia su Marte.



Esaurite le cose divertenti, bisogna dire anche due cose sul lato umano del gruppo.
Luca è entusiasta e c'è da dire che si è formato proprio un bel gruppetto di bambini affiatati e uniti. Sono tutti amici e sono tutti dei bravi ragazzi.
Per dire, se questa sarà la compagnia che tuo figlio si porterà anche nell'adolescenza, tu non potrai che essere soddisfatto e tranquillo. Sono tutti ragazzi di "buona famiglia", dove per buona famiglia non si intende certo dal punto di vista economico, se capite quello che intendi.
E anche tra voi genitori e gli allenatori, dopo alcune incomprensioni dell'anno scorso (figlie anche del fastidio di vedere sempre i ragazzi perdere male) c'è una bella complicità che comprende tra le altre cose anche alcune serate alcoliche tra i papà e l'organizzazione del torneo del vostro oratorio, con la gestione del ristoro con il contributo di tutti (menzione speciale per il lavoro enorme fatto da Tony e Enzo, maestri di barbecue).

Per concludere, quest'anno dal punto di vista sportivo è andata bene, ma non è tanto quello l'importante. E' pur sempre una squadra dell'oratorio, e l'obbiettivo non è tanto il risultato ma il percorso.

E poi, da settembre si passa da primi calci a pulcini e si cambia da calcio a cinque a calcio a sette. Proprio adesso che avevate cominciato ad ingranare.
... vuoi vedere che si ricomincia a perdere venti a zero?

giovedì 4 giugno 2015

Storie di pioggia, sole, amici e delusioni

Farsi il week end lungo al mare per partecipare ad una gara è una scusa vecchissima. Probabilmente la frase che tutti conoscono del buon De Cubertin è tronca, e oltre a l'importante è partecipare ... la massima terminava con ... e godersi la vacanza.

Comunque, era già stabilito che anche la zia stordita e la zia mary avrebbero dovuto venire al seguito (come quella volta il settembre scorso) a fare da groupies. Avevate anche già prenotato due stanze in albergo: una per la tua famiglia e una per le ragazze. Ma già all'inizio della settimana precedente si respirava aria di pioggia e brutto tempo, e quindi (giustamente) modifica alla prenotazione di booking.com e le stanze dell'albergo sono diventate una sola.
Infatti il viaggio di andata di sabato mattina vi ha messo addosso una depressione indicibile: all'altezza di Bologna il cielo coperto è diventato nero ed è cominciato a piovere copiosamente, fino al nubifragio all'altezza di Forlì.
Anche arrivati al mare il tempo è stato su quel mood: piogge intermittenti che hanno rovinato tutto il sabato.
Di domenica hai già parlato.
Poi fortunatamente avevate deciso di prolungare la vacanza anche a lunedì, perchè vi siete beccati una bellissima giornata di fine primavera.
Di quelle che ti permettono di giocare sulla spiaggia con la sabbia, di far volare l'aquilone e di rilassarti qualche minuto sdraiato sulla battigia.



Ora parliamo di amici.
Che se anche non sono venute le ragazze, il rischio di rimanere soli era ampiamente scongiurato.
Già quando avevi deciso che la tua gara stagionale sarebbe stata Rimini, uno dei motivi per la scelta era stata la compagnia che avresti avuto.
Oltre all'ottimo Ironbatta (compagno di allenamento, motivatore, spacciatore di integratori (niente di illegale) e amico) con la sua famiglia,, c'erano altri sette atleti della gloriosa squadra Pianeta Acqua.
Alcuni più giovani, altri più vecchi, tutti più veloci di te.
Ma soprattutto simpatici e divertenti.
Ricorderai con gioia soprattutto le due cene condivise con loro e le loro famiglie. La cena di sabato rimarrà nella storia perchè eravate tantissimi, avete fatto del sano baccano, ma avete aspettato due ore (due!!) per un piatto di pasta al pomodoro.
La cena di domenica sera invece aveva tutto un altro mood: tutti più rilassati e sorridenti, mangiando pesce grigliato, bevendo vino frizzante e ricordando l'impresa fatta nel pomeriggio. Grandi sorrisi e allegria.

Metà della squadra qualche minuto prima della partenza.

E per finire la delusione di giornata.
Il sabato, nell'ambito delle manifestazioni a corollario della gara, era previsto il Duathlon Junior Challenge, con l'opportunità per la categoria minicuccioli (sei anni) di partecipare con 200 m run - 500 bike - 100 run.
Il bimbo già l'anno scorso aveva partecipato ad una manifestazione simile e si era divertito molto, anche se aveva pedalato con le rotelline. Quando il mese scorso gli hai detto che poteva rifarlo ha aderito con entusiasmo e successivamente ha raccontato a tutti quelli che conosceva che prima della gara del suo papà, anche lui avrebbe fatto la gara di duathlon. Siete rimasti con il dubbio se farla o meno per tutto il pomeriggio, tra temporanee schiarite e acquazzoni improvvisi, ma avvicinandosi all'ora della partenza il tempo sembrava volgere alla leggera pioggerella, e quindi avete cominciato a prepararvi. Prepararvi tutti e due, perchè il bimbo all'avvicinarsi della partenza dava segni di nervosismo e voleva a tutti i costi che tu fossi a portata di vista per tutto il percorso. Avete cercato di tranquillizzarlo in tutti i modi, spiegandogli che se anche non conosceva nessuno non doveva preoccuparsi, che erano tutti amici. E forse ci eravate anche riusciti.

L'istante prima della non partenza.

Ma l'attimo prima della partenza, quando bisognava mettersi dietro la linea di start (forse anche destabilizzato dalla visione di un altro bambino della sua età che frignava) è scoppiato a piangere, dicendo che lui non voleva farla.
Si è trattato di una grossa delusione, sia per te che per la biondina, ma principalmente per lui, che dopo qualche ora sembrava veramente pentito per non aver corso.
E' un problema caratteriale: la sua troppa sensibilità lo inibisce in molte cose e ci fa pensare preoccupati a come reagirà tra qualche mese alle prese con un ambiente nuovo e comunque competitivo come le scuole elementari.
Speravi appunto che lo sport lo potesse aiutare ad essere più grintoso e più consapevole delle sue forze, per combattere le sue paure.
Purtroppo stavolta è andata così. E' comunque stata un'esperienza da cui pensiamo abbia tratto insegnamento.

mercoledì 16 agosto 2017

Triathlago Sprint - Osiglia (SV) 13-08-2017

Erano passati più di tre anni dalla tua ultima partecipazione ad una gara sprint. Precisamente in Val Tidone a Nibbiano nel giugno 2014.
Ma a pensarci bene, non è che non hai più gareggiato perchè lo sprint non ti piaccia, solo che impegnare una giornata intera per fare una gara di poco più di un'ora, ti sembra di perdere tempo.
Ci voleva un'occasione speciale.
E' arrivata in vacanza.

Poi ne parlerai, ma anche quest'anno le tue vacanze le stai facendo a rate, in piccole porzioni di tre giorni alla volta, e stai andando a Pietra Ligure (SV).
Già l'anno scorso, durante le tue splendide uscite in bici da corsa nelle Alpi marittime, eri passato sulle rive del laghetto di Osiglia, ma stavolta hai fatto in modo di essere presente il giorno dello sprint, organizzato dal triathlon Savona.


Accompagnato stavolta da tutta la famiglia, hai finalmente potuto attendere la partenza della tua gara con calma e tranquillità, ed entrare in zona cambio già bardato a puntino.


Subito la svolta della gara. L'uso della muta è facoltativo, e la temperatura dell'acqua, anche se siamo a 750 m sul mare, è perfetta per nuotare anche con il solo body. Visto che si tratta di solo 750 m, decidi che il tempo perso a togliere la muta non vale la candela della spinta idrostatica dello stessa, e, a differenza della maggioranza dei partenti, la muta la lasci nello zaino.
Forse non la tua pensata migliore.
A tua discolpa si dirà che la distanza totale è stata di un chilometro e non di tre quarti, ma alla fine 20'19" tra nuoto e T1 non sono 'sto gran tempo. Soprattutto se aggiungiamo la spiacevole sensazione di essere superati a velocità doppia dalle ragazze partite nella batteria successiva alla tua.


Poi, come al solito, sulla bici ti diverti come un matto.
Percorso a bastone, andata in discesa e ritorno in salita, con alcuni tratti in falsopiano.
Tiri il gruppo quando sei in piano, in discesa qualcuno ti passa, ma in una salita relativamente pedalabile come questa, da farsi quasi tutta con il 52, ti sei preso le tue soddisfazioni superando secchi quelli che prima facevano i fenomeni.

La corsa è stata una buona prova, considerando che nel percorso a bastone nel lungolago hai affrontato un totale di sei salite non impegnative, ma che facevano assomigliare la frazione ad una corsa in montagna.
La progressione finale è stata veramente entusiasmante, e arrivato al traguardo ti sei pentito di non aver cominciato a spingere prima, perchè eri convinto di averne ancora tanta.


La classifica finale ti piace veramente tanto: 71° su 250 partecipanti totali, ma soprattutto 11° tra i 37 partecipanti della categoria M1
Ma la cosa di cui vai più fiero è che, dopo esserti messo lì a fare tutti i tuoi bravi conti sui tempi intermedi, hai fatto registrare il 46° tempo assoluto in bici.
A 43 anni, in una classifica dominata da YoutB, Junior e Senior.


La gara durante il periodo di ferie, è proprio quella ciliegina sulla torta della vacanza ideale.

sabato 21 gennaio 2017

Allenamenti alternativi

Partiamo da un'infografica:

Il riposo è da sfigati!

Qualche tempo fa avevi già fatto un ragionamento simile su queste pagine, e sei sempre più convinto dell'importanza (e del divertimento) del cross-training.
Alla luce di questa epifania, anche se non hai obbiettivi a breve, ultimamente ti stai divertendo con allenamenti non mirati al tuo sport, ma che ti hanno fatto assaporare il piacere di andare a dormire con i muscoli doloranti. Ma non quel dolore da sforzo prolungato (a quello sei più o meno abituato), ma il dolore che deriva da sforzo intenso su muscoli che normalmente trascuri.

C'è il Crosswim, di cui avevi già parlato qui, e che continui a frequentare mediamente una volta a settimana, il venerdì. Ora come trainer c'è l'ottimo istruttore-capo Fede, e si lavora molto meglio perchè, scemato l'entusiasmo iniziale, c'è molta meno gente a seguire il corso.
Continui a considerare una figata il poter allungare i muscoli con il nuoto dopo averne abusato nel circuito a terra. Pensi che ancora per almeno un mesetto porterai avanti questo tipo di allenamento.

Ma adesso c'è una novità: la lezione di spinning in palestra una volta a settimana.
Che lo spinning in inverno sia una buona cosa per poter pedalare un po' quando fa freddo, l'hai sempre saputo, ma non hai mai praticato perchè l'abbonamento alla palestra da aggiungere alle ingenti spese per lo sport che già hai, era veramente fuori dalla tua portata.
Ci ha pensato la dea bendata durante la serata natalizia della Junior, la squadra di calcio del bimbo che lui continua a frequentare con grande godimento da parte sua, ma con pochi risultati sportivi (dovrai scrivere un post prima o poi, l'ultima volta è stato due anni fa). In quel frangente il buon Marco, con la sua manina santa (ehr ...) ha estratto i due numeri giusti al momento giusto, facendoti vincere due cinquine. Premio in palio: due settimane di abbonamento ad una delle palestre del tuo paese.

Quando uno è "fortunato" ...

Visto che a te l'ingresso in sala pesi non interessava, hai barattato queste quattro settimane open con 10 ingressi singoli al corso di spinning, che vi state dividendo te e la biondina: te vai il lunedì e lei il venerdì.
Cinquanta minuti su una spinbike professionale a scatto fisso, in sette / otto in una sala in penombra con l'istruttrice e la musica a palla tra i 110 e i 60 bpm (a secondo se sei in salita o stai facendo agilità).
Te ci metti tutta l'intensità che puoi, e in quella oretta scarsa riesci a sudare in modo vergognoso, lasciando per terra praticamente una pozzanghera. Il che ti porta a pensare che quelle due ragazze nel gruppo che fanno l'allenamento con la felpina di cotone e i pantaloni lunghi, forse la manopola del freno neanche la usano ...
Inoltre, per non farti sfuggire l'occasione di un mini allenamento combinato, ti fai dieci minuti di tapis roulant prima e dopo la bici.

Com'era prevedibile ti piace tantissimo anche questo tipo di allenamento, e hai deciso che terminato il premio vinto, acquisterai un pacchetto di ingressi singoli, in modo che almeno fino ad aprile il lunedì sera lo dedicherai a questo mini combinato.

Piccola soddisfazione aggiuntiva: indossare il body da triathlon in inverno è un sottile godimento ...

mercoledì 18 dicembre 2019

Il Luca nel fantastico mondo dell'atletica

Da qualche mese tuo figlio Luca ha introdotto una novità nelle sue attività extrascolastiche, che alla fine ti ha coinvolto molto da vicino.

Come ha già più volte detto, il suo sport è il calcio.
Gioca assiduamente divertendosi (ma con risultati sportivi tutto sommato modesti) nella squadra dell'oratorio, la gloriosa Junior Calcio, già da circa sei anni.
Voi come genitori avete però sempre insistito perchè, oltre al calcio, si impegnasse anche in un'altra attività. Il tuo sogno è che fosse un attività extrasportiva, tipo un corso di musica, ma finora non ha incontrato una passione che lo spingesse ad impegnarsi in qualcosa. Comunque è carattere: non è uno dai facili entusiasmi, ed è refrattario ad abbandonare la sua confort zone.
Fino a maggio di quest'anno partecipava settimanalmente al corso di nuoto, assieme ad alcuni suoi amici, ma l'entusiasmo di tutto il gruppo è sempre stato molto scarso.
Per carità, lo capisci, eh. Anche a te nuotare non è una cosa che fa impazzire. Ci vuole una dedizione difficilmente riscontrabile in un bambino di dieci anni che ha voglia di giocare.
Alla fine avete ceduto e quest'anno, con l'inizio della scuola, volevate cambiare. Dopo molti tentennamenti, e dopo alcune lezioni di prova, ha deciso di seguire un corso di atletica.
Il lunedì pomeriggio ora, dopo la scuola, segue in palestra il corso di atletica dell'ASD AIRONE.


Come solo i più attenti lettori potrebbero intuire (ha, ha, ha) in una famiglia come la tua che mangia pane e corsa, questa novità è stata salutata con gioia e, naturalmente, è stata la scusa per affrontare una nuova sfida sportiva.
Si perchè oltre a partecipare con entusiasmo agli allenamenti, il Luca ha voluto anche aderire al campionato CSI di corsa campestre che gli ha proposto l'allenatrice.
Tre tappe a novembre e altre tre a febbraio dove si corre nei campi. Sull'erba, quando va bene, ma di solito nel fango (o addirittura nella neve).
Accompagnati dalla mascotte Macaco.


Funziona così: il Luca, che nato nel 2009 fa parte della categoria Esordienti, corre verso le 9,30 e si fa 800 metri, mentre tu, classificato come Amatori B (tradotto: i vecchi) verso le 11 corri per circa 6 km.
Si, perchè il ragionamento è stato: la domenica mattina che lui corre le devi accompagnare e comunque è troppo presto per permetterti di allenarti prima, tanto vale sfruttare una giornata altrimenti persa partecipando anche tu alla gara.

Alla prima prova, domenica tre novembre, purtroppo tu non hai potuto partecipare in quanto malato, e ti è dispiaciuto moltissimo perchè il percorso era all'interno del castello di San Colombano al Lambro, tuo paese d'origine.
Il Luca invece ha partecipato alla sua prima corsa guadando pozzanghere enormi sotto una pioggia scrosciante.



La prima esperienza è stata molto positiva, e dice di essersi divertito, anche se la condotta di gara è stata troppo attendista e si è ritrovato dopo l'arrivo con molta energia inespressa.
Ma ci stà, è la prima volta...

Allora la seconda gara (24 novembre a Somaglia), cambia tattica e parte a cannone. Il primo giro lo passa al primo posto, per poi scoppiare e farsi superare da tantissimi altri concorrenti.


A questa gara però partecipi anche tu.
E' stata un'esperienza formativa, dove hai imparato che cercare di fare velocità su fondo scivoloso, e con un percorso che comprende continue curve secche e alcuni saliscendi, è uno sport completamente diverso da quello che tu sei abituato.
Tanto che nei giorni successivi hai scoperto dolori in punti delle gambe dove non pensavi neanche di avere dei muscoli.



Ultima tappa del girone d'andata, a Lodi il primo dicembre.
Il Luca ha imparato dai suoi errori, e stavolta adotta una condotta di gara oculata. Che comunque lo vede arrivare completamente sfinito.
E anche te, con un fondo un po' più duro e con un percorso più lineare, riesci a fare velocità migliori.
Il risultato però non cambia, che entrambi non siete dei campioni, ma degli onesti corridori da metà classifica.


Per ora l'atletica gli piace, e stiamo pensando anche di raddoppiare l'impegno e farlo andare anche al mercoledì.
E anche a te e alla biondina l'idea piace.
Perchè sicuramente il calcio lo diverte ed uno sport di squadra gli può insegnare tanto, ma la passione e la dedizione che uno sport come l'atletica può portare nella vita di un bambino, siete sicuri che lo porteranno ad essere una persona migliore.

lunedì 11 marzo 2019

4 Hoods Junior

Secondo post consecutivo che non parla di sport.
Un piccolo evento ultimamente, un po' perchè fai comunque fatica a scrivere in generale (mancanza di tempo e di stimoli), e poi questa storia ti piace tantissimo e dovevi assolutamente riportarla.

Partiamo da tutta la passione per i fumetti che hai in parte anche passato a tuo figlio.
Attraversiamo alcuni ragionamenti sul piacere dell'avventura scatenati da una vignetta del Rrobe.
Planiamo sulle gite da veri maschi a Cartoomics in generale e alle processioni allo stand Bonelli in particolare.
E arriviamo ai 4 Hoods (si legge FORUDZ).

Esattamente un anno fa usciva il primo numero di questa nuova collana dedicata al mondo young, e visto che i tempi sembravano maturi, l'hai comperato con l'idea di leggerlo assieme a Luca.
L'illuminazione è stata una delle pagine centrali (del numero 0) in cui si spiegava come si poteva disegnare facilmente i protagonisti.


Il passo successivo, mentre seguivate le avventure che uscivano in edicola, è stato quello di realizzare voi un fumetto, dal soggetto fino ai colori, in cui il protagonista fossero Luca e i suoi amici.
L'obbiettivo principale per tuo figlio (galvanizzato dalla recente visita a Cartoomics), era quello di "presentarlo" a Bonelli Editore la prima volta utile.

E allora avete scritto il soggetto (quasi tutto suo):



avete fatto i layout delle tavole (avete saltato la fase della sceneggiatura, che francamente ti sembrava troppo, e Luca si sarebbe annoiato a morte):


avete fatto le matite (quasi tutte Luca):


avete chinato (questo è il lavoro che hai fatto quasi interamente te) e avete colorato le tavole (con l'aiuto speciale anche della mamma):


Queste ultime settimane, dopo qualche tempo di stallo dovuto anche alla fine della presentazione in edicola delle storie nuove, avete dovuto fare tour de force per finire il lavoro in tempo, perchè non si era dimenticato del suo intento principale e voleva portarlo alla fiera del fumetto per "farglielo vedere a Sergio Bonelli" (beata innocenza).
Sabato pomeriggio siete andati a Cartoomics, ma essendo le pubblicazioni di 4Hoods sospese, non c'erano dei veri e propri firmacopie dedicati. Ma tu speravi nella benevolenza del Rrobe (che è l'ideatore dei personaggi) che era presente sabato pomeriggio allo stand dedicato a Dylan Dog.

E' andata bene: avete fatto pochissima fila (che le code veramente importanti erano per i disegni dedicati di Stano e di Roi) e Roberto è stato gentilissimo.
Vi ha dedicato qualche minuto, molti complimenti e un disegnino di Verde.


Sono stati solo pochi minuti (in cui lui naturalmente non ha spiaccicato parola, se non un semplice "ciao") ma è stata per lui un'emozione veramente forte, e non ha ancora smesso di raccontare a tutti i suoi conoscenti dei complimenti che gli ha fatto Recchioni, quello che ha inventato i 4Hoods.

Qui di seguito, per chi vuole farsi due risate, il fumetto completo.
















Extra e commento dell'autore:
- Gli eroi sono Luca (naturalmente il capo del gruppo), Isabel (la sua ex??!?!??!?? fidanzata), Viola (la sua amica di scuola che non hai mai capito perchè non l'ha voluta fare viola, creando confusione) e il suo amico Ale (quello che facendo la figura del pasticcione risolve la situazione).
- Il perfido re Gigno è il nonno Virginio, detto il brontolone (da qui brontoworld).
- Rocky il terribile 38° è una sua citazione di Fantozzi e si riferisce ad uno dei cani del nonno.
- La principessa Becky è un'altra dei cani del nonno, un cucciolino ai tempi dell'inizio della storia.
- La barca di K-Way solido è una roba talmente WTF che fa il giro a assume una sua dignità inappuntabile.
- Risolvere il climax finale a colpi di scorregge è una cosa che poteva venire in mente solo al regista di Alvaro Vitali o ad un bambino. Che forse sono la stessa cosa.

In attesa che a tuo figlio vengano ancora voglia e idee per creare un altro fumetto, e aspettando le nuove storie di 4Hoods, ti godi questa cosa che avete fatto insieme, e cercherai di coltivare la sua passione per queste cose che vi accomunano.