domenica 30 agosto 2020

Neanche stavolta!!

L'ultimo post che hai scritto si intitolava: E' ufficiale: si farà!

Beh, ma neanche per il cazzo...


Piccola storia triste: stamattina dovevi essere fuori per un agile 130bike + 20run.
E invece hai dormito fino alle 9, e ti è andata anche bene, che viene un'acqua che lévati!

La notizia ha cominciato a girare sabato scorso, mediante un servizio del Resto del Carlino che preannunciava, pur non avendo l'ufficialità, che l'IronMan sarebbe stato annullato.
Te sabato mattina eri in giro in bici per un'altro combinato, ma arrivato a casa dopo 160km bike, prima di infilare le scarpe da correre, la biondina ti fa vedere la notizia e a te si è spenta la lampadina. Eri stanchissimo fisicamente, e giustamente hai mandato tutto in malora e sei andato in doccia.
Frustrato.
Ecco come ti sei sentito.

Poi lunedì è effettivamente arrivata la mail e la comunicazione ufficiale sul sito e sulle pagine social, e bisogna affrontare la realtà.
C'hai sperato fortissimo, anche quando non era lecito sperarci e il buonsenso ti suggeriva che era molto improbabile.

Molte cose si potrebbero dire su questa vicenda, e in effetti su facebook si è scatenato un putiferio contro IronMan. Su come si è gestita la situazione, su come molte altre gare avevano annullato già da aprile, mentre loro ci hanno tenuto in sospeso. Molta gente ha preso questo atteggiamento come una mancanza di rispetto nei loro confronti: se non lo annullano sono obbligato ad allenarmi.
Beh, te invece l'hai vista come un'opportunità maggiore. Forse IronMan c'ha semplicemente provato e creduto più di altri. Hanno tentato in tutti i modi di far svolgere la gara, magari con limitazioni, con distanziamenti, con meno partecipanti, su più giorni, e ad un certo punto, ad inizio agosto hanno detto dai, facciamolo. E te in quel momento eri contento. Invece ti ha stupito leggere atleti che si lamentavano del fatto che era impossibile preparare una gara un mese e mezzo. Ma perchè, finora cos'avevano fatto? Te è da giugno che fai allenamenti combinati e corse lunghe.
Ti è sembrato il lamentarsi della formica che non ha fatto una mazza tutta estate e in inverno insulta la cicala.

Perchè te ti senti pronto. Sei convinto che in un eventuale distanza full da disputarsi tra un mese, tu faresti la tua onesta figura. Hai accantonato una montagna di ore di allenamento (soprattutto in luglio e agosto) e hai addirittura perso tre chili.

Però poi la situazione italiana e internazionale del Covid ha fatto decidere per l'annullamento.
Te pensi anche che un grosso peso l'abbia avuto anche il numero totale di deferral richiesti (soprattutto dall'estero). Pensi che passato il limite per il deferimento hanno fatto due conti e visto il basso numero di partecipanti hanno visto che non ci stavano dentro con i soldi.
Naturalmente non hai un singolo dato a supporto della tua tesi, ma a pensar male...

Due cose però le devi dire su come è stata gestita la comunicazione di tutta la vicenda da parte di IronMan. Hai trovato molto ingiusto il fatto che non hanno mai risposto sui social alle domande degli utenti. Certo, molti non meritavano certo risposta, ma qualche notizia ve la meritavate. O almeno qualche rassicurazione.
Il top si è avuto con la fuga di notizia. Può essere che qualche furbone abbia dato la notizia prima che l'organizzazione fosse pronta, ma se oramai la frittata è fatta, non puoi aspettare tre giorni barricandoti dietro i no-comment. Solo all'alba di lunedì un laconico comunicato senza una sola spiegazione.
Un po' da paraculo.
Anzi, se ti dicono che "non vediamo l'ora di regalare agli atleti un  evento eccezionale" te al pensiero che IronMan regali qualcosa lolli fortissimo.

Tocca rimandare per il secondo anno consecutivo, anche se stavolta non è colpa tua.
Ci riproverai a settembre 2021.

#MNNGGLPTTN

giovedì 13 agosto 2020

E' ufficiale: si farà!!!



Ricapitoliamo: ti eri già iscritto per partecipare al tuo primo IronMan a Cervia in settembre 2019, invece a luglio dell'anno scorso ti sei rotto un po' di ossa e hai dovuto rinunciare alla partecipazione, tanto che hai rimandato la gara a settembre 2020.

E poi?
E poi c'è stato di mezzo un'apocalisse sanitaria, una crisi economica che non ha precedenti in tempi di pace e il conseguente annullamento ti tutte le manifestazioni sportive, dalle olimpiadi ai mondiali di calcio.

Questo ha messo in prospettiva molte cose, e inevitabilmente anche le partecipazioni alle manifestazioni sportive amatoriali. Annullate per mesi tutte le maratone, mezze maratone, le granfondo di ciclismo, le corse in montagna e financo le amate tapasciate della domenica mattina.
Il triathlon naturalmente non ha fatto eccezione e ben poco si è visto in giro. Se hai ben capito, ma in effetti non hai seguito molto l'argomento, la prima gara di un certo livello e distanza che si è disputata è stato il tuo amato Aronamen, alla fine di luglio.

Ma te naturalmente eri interessato ad una cosa sola: ma la faranno Cervia?
In questi mesi hai cambiato tantissimi stati d'animo.
A inizio marzo dicevi: vabbè, manca ancora un sacco di tempo, per allora sarà risolto tutto.
Alla fine di marzo diciamo che le priorità erano altre: IronMan? E chi cavolo ci pensa adesso? Non so neanche se ci saremo ancora a settembre!
A fine aprile eri pessimista: No, no, hanno cancellato tutto, è proprio destino che l'IronMan non lo farò mai!
A inizio maggio la prima svolta: Ahh, le prime uscite a correre e in bici... forse si torna a sperare...
A metà maggio la fase due: Forza, qualcosa si muove... continuo ad allenarti duramente, non si sa mai!
A metà giugno riaprono le piscine e il tuo morale finisce sotto le pinne: Prima nuotata e sono uno straccio... non riesco a fare più di cento metri di fila senza avere le spalle in fiamme della fatica. Speriamo annullino tutto, che per come sono messo non ce la farò mai!
A metà di luglio ti senti in forma: Il nuoto va molto meglio e gli allenamenti combinati stanno dando soddisfazioni. A questo punto mi dispiacerebbe che rimandassero all'anno prossimo: la preparazione sembra andare nella giusta direzione!
Ad fine luglio tu ci speri, ma le notizie sono sempre più incerte: Molte gare del circuito sono state annullate, ma ad esempio il 70.3 di Nizza della settimana prima l'hanno confermato... perchè non prendono una decisione certa? Quest'attesa mi sta uccidendo...
Il 3 agosto, dopo lunga e penosa attesa (e comunque dopo il tempo massimo di 50 giorni prima che l'organizzazione si era presa per decidere) arriva finalmente la mail tanto bramata.



Nonostante molti commenti sull'internet siano feroci con l'organizzazione, e nonostante anche tu nutra dei dubbi su quello che succederà effettivamente (che in un mese e mezzo abbiamo visto che possono cambiare ancora tantissime cose), sei contento di questa notizia.

E quindi è ufficiale: il 26 settembre all'alba sarai sulla spiaggia di Cervia con la muta e i lucciconi agli occhi...
Dove sarai 12 ore dopo, non è dato sapere.

martedì 11 agosto 2020

Ricominciamo a scrivere

Non scrivi da gennaio, e anche negli ultimi mesi precedenti non è che eri un fulmine di guerra...

I motivi sono principalmente due: il meno tempo e la meno voglia. Meno tempo perchè il tuo lavoro ha avuto un'importante modifica, meno voglia perchè semplicemente stai invecchiando...

Però ti sei accorto che ti manca scrivere. Sei pigro ad iniziare, ma quando parti poi ti lasci trascinare dal flusso, ed alla fine ti fa star bene.

Mettiamola così: complice il periodo di ferie, ti sei preso l'impegno di scrivere ancora, e alla sera prima di andare a dormire troverai qualche ora da dedicare a questa cosa. Anche perchè in un futuro prossimo ci sarà mooolto da scrivere riguardo al motivo principale per cui esiste questo blog: la tua passione per lo sport e il triathlon.

Questo è un piccolo restarting point (racchiuso in un lungo post che ne contiene molti) in cui vuoi recuperare un po' le fila del discorso e riassumere brevemente alcune delle cose importanti che sono successe in questa prima parte dell'anno più infame nella storia degli anni infami.

Keep Calm e ricominciamo a scrivere... finchè non ti stufi di nuovo.



10 anni di blog

Il 3 luglio scorso megliointre compiva dieci anni. Partito come blog famigliare per celebrare la nascita di tuo figlio (e del te padre) è diventato negli anni cosa altra. E in questo post qui spiegavi pressappoco cosa è successo in questo tempo. E' il caso di celebrarlo e di onorarlo ripartendo da qui.



Lo studio di ingegneria

Come hai accennato con un post carico di amarezza, dalla fine del 2019 non sei più dipendente, ma sei un ingegnere libero professionista. Cambiamento molto importante, e carico di aspettative. Dal punto di vista economico sei quasi certo che sarà un passo indietro, almeno nel breve periodo di un paio d'anni circa. Saprai essere più preciso alla fine dell'anno, quando tirerai la riga dei conti (quella virtuale di excel) e capirai quanto ti rimane del fatturato. Ci sono comunque anche degli innegabili vantaggi tra cui riporti il miglioramento netto dei rapporti con quello che era il tuo datore di lavoro e che ora è il tuo committente principale, e la flessibilità del tuo orario di lavoro.

Ma principalmente l'inizio di una nuova collaborazione con l'associazione ANEPLA in cui credi molto e che speri possa evolversi in qualcosa di più strutturato. AD MAIORA!!



Non ce n'è Coviddi!

Non puoi non parlare di questo tsunami che, per la tua generazione, potrà e in parte già ha avuto un impatto devastante pari ad una crisi post bellica.

La tua famiglia finora non ha avuto lutti diretti, pur abitando a ridosso della prima zona rossa. Conosci persone che invece la malattia e la morte l'hanno toccata con mano (a partire da Mattia, il paziente uno).

Che altro dire... potresti fare un elenco lungo (e triste) come una quaresima di brutte cose che il coronavirus ti ha messo sulle spalle: il lock-down, la crisi economica e sociale, l'annullamento della tua già misera vita sociale, tutte le gare sportive cancellate (quasi), l'odiata mascherina...

Ma tra tutte le conseguenze, una di quelle che pesa di più alla tua famiglia e alla biondina in particolare è che da sei mesi non può assistere come si deve sua mamma ricoverata in casa di riposo.

Le prospettive nel breve periodo non sono molto buone. Continuerà ad andare ancora un po' male, prima che, finalmente, andrà tutto bene!



La crapata

Un fatto che ti è successo in questo periodo di emergenza sanitaria devi riportarlo bene, perchè è stato molto importante e significativo.

E' il 03 marzo, Codogno è già zona rossa e qualche giorno dopo partirà il lock-down per tutta l'Italia. In questa pesante situazione di emergenza sanitaria, ti alzi dal letto come tutte le mattine poco prima delle 7 per andare in ufficio, ma dopo aver fatto tre passi verso il bagno ti si spegne un interruttore nel cervello e cadi come un fico maturo. All'indietro. Sbattendo la testa contro il pavimento. La botta ti procura un taglio in testa, perdi i sensi e in pochi secondi inondi le piastrelle del tuo preziosissimo sangue.

E qui le cose si fanno fosche, perchè te non ricordi nulla di quei secondi (hai solo un'immagine distinta di te qualche minuto dopo seduto a terra nel tuo sangue, per avere la memoria totalmente recuperata dovrai aspettare qualche ora dopo al pronto soccorso) e tua moglie e tuo figlio, svegliati dalla botta, hanno dovuto affrontare lo shock di vederti a terra svenuto in un lago di sangue (e di urina, che lo svenimento provoca anche questo). Chiamare l'ambulanza per farti portare in ospedale in quei giorni di crisi è stato complicato. Sei finito al Pronto Soccorso di Pavia in cui nelle 36 ore prima di dimetterti ti hanno ricucito, ti hanno fatto due tac al cervello e una ecografia a cuore e carotidi.

Questo alla fine è tutto quello che hai da raccontare, perchè anche agli esami che hai fatto successivamente non è emerso niente di anomalo. Tutti i medici che hai incontrato (compreso cardiologo e neurologo) propendono per un fatto sporadico di abbassamento repentino di pressione, magari dovuto a problemi legati alla digestione.

Fatto sta che te lo saresti tranquillamente evitato, soprattutto in un momento di emergenza sanitaria come quello. E la povera biondina ha perso qualche anno di vita dallo spavento.



Scuola on line

Se per voi adulti il periodo di quarantena è stato duro, per un bambino di 11 anni (compiuti tra l'altro chiuso in casa) è qualcosa di devastante. Cancellati gli incontri con gli amici, la partita all'oratorio, la squadra di calcio, le gare di atletica, le feste di compleanno, gli incontri di catechismo, tutto.

E' rimasta solo la scuola, da seguire on-line.

Di questo secondo quadrimestre si tramanderanno i video su youtube delle maestre, le dispense da stampare, le mail da inviare il venerdì con le scansioni dei compiti, le verifiche con l'autovalutazione. E poi le urla tue e di sua madre nel tentativo di vederlo impegnato e concentrato.

A lui probabilmente rimarrà il grande rammarico di aver perso tutte le emozioni legate alla fine di un ciclo importante come quello delle scuole elementari. Perchè nulla lo ripagherà della grave perdita emotiva della fine della quinta, dell'abbracciare i suoi compagni e del ringraziare le sue splendide maestre.