domenica 31 ottobre 2021

UTLO: Ultra Trail del Lago d'Orta - Omegna (VB) 17/10/2021

Con il tuo solito ingiustificato (ed ingiustificabile) gap di due settimane, riporti qui la più recente gara di trail a cui avete partecipato te e la biondina.

La UTLO hai scoperto essere un'istituzione nel mondo trail, ed in effetti ad una manifestazione così grossa non avevi ancora mai preso parte.
Dici grossa nel senso di ricca e partecipata. Addirittura dura tre giorni e propone 5 chilometraggi (140, 100, 55, 31 e 18), un vertical e una passeggiata / nordic walking non competitiva.

La biondina ancora non si sente pronta ad affrontare un'ultra distanza, e tu sinceramente per ora non sei molto attratto da questa dimensione, per cui avete optato per la 31 (distanza per te perfetta, per la biondina ancora troppo corta).

Partenza ad orario disumano, perchè andare su il giorno prima e dormire sul posto è oggettivamente un po' complicato, e arrivate ad Omegna che fa ancora buio. Il paese è un gioiellino, parcheggiate direttamente sul lago e vi godete l'alba rilassandovi in attesa della partenza.


Fa un bel freschino e intruppato nelle transenne barbelli un bel po', ma dopo i primi due km dalla partenza bisogna già abbassare i manicotti, che l'aria si scalda subito.
Anche perchè dopo questi due km comincia la prima bella salitona.
Splendido percorso in un bosco, che aver il tempo ti era venuta la voglia di riempirti lo zainetto di quelle bellissime castagne di cui era pieno il sentiero.
Purtroppo era un single track piuttosto stretto, e il fatto che era all'inizio della corsa, e quindi ancora tutti avvicinati, vi ha fatto correre tutti in fila, impedendoti di goderti sia la corsa che l'ambiente.

Arrivati in cima però, appena fuori dal bosco, ad aspettarvi c'era un paesaggio bellissimo. La giornata era splendida, e quella vista sul lago da una parte, e sul Monte Rosa dall'altra vi ha riempito il cuore.





Naturalmente il tempo per fare le foto e i selfie va assolutamente trovato in gare simili, anche a discapito della (seppur modesta) performance.

Dal punto di vista altimetrico, a grandi linee si è trattato di una sola salita e di una successiva picchiata verso l'arrivo. E questo, se da una parte vi ha permesso di fare un ottimo tempo totale, dall'altra, questi chilometri abbastanza corribili in discesa vi hanno lasciato nei giorni successivi con dolori ai quadricipiti inenarrabili.
Cose che ancora al giovedì successivo facevi fatica a fare le scale in discesa.


Il crono è stato decisamente ottimo. La vostra solita metà classifica (biondina 49 su 109 donne, tu 254 su 292 uomini) vi soddisfa, ma quello che vi è piaciuto di più è stata la giornata in generale.
Beccare un tempo simile a metà ottobre in un posto famoso per la sua piovosità, è stato un enorme regalo.
E prima di tornare a casa avete avuto il tempo di mangiarvi un panino sul lungolago, al sole con la maglietta.
Senza prezzo.


lunedì 25 ottobre 2021

Dove eravamo rimasti... lo sport del Luca

Dopo aver fatto un post cumulativo per un po' del tuo periodo sportivo, e dopo aver riassunto anche alcune cose della biondina, è il momento di parlare di quello che ha fatto sudare tuo figlio negli ultimi mesi.

Atletica
Già dall'autunno 2019 Luca è iscritto alla squadra di atletica del tuo paese, l'ASD Airone, e già allora avevi parlato dei suoi primi passi nelle gare di corsa campestre, con le cronache delle gare condivise con te (qui il link).
La seconda parte di quella stagione fu naturalmente azzerata dal Covid.
Ricordiamo anzi qui l'ultima gara da lui fatta, dopo lo stop invernale, a Castiglione d'Adda il 9 febbraio 2020. Chi ha buona memoria può cominciare a tremare, perchè il buon Mattia (il paziente 1 che ora tutti conoscono, e che tu e tutti i podisti  della tua zona conoscevate già prima) è proprio di quel paese e 8 giorni dopo si presentava la prima volta in ospedale con brutti sintomi...
Vabbè, al di là di questi aneddoti che vi racconterete nei prossimi anni, torniamo all'atletica.
Naturalmente il 2020 ve lo siete fumato, e si è ricominciato solo in primavera 2021.
Vanno però ricordati una serie di gare a Lodi e i campionati regionali su pista a Como a cui Luca ha partecipato con risultati alterni.
A Como è stata una comunque bella esperienza, accompagnato dalle allenatrici e condivisa con i suoi compagni.




Nelle gare di Lodi invece ha partecipato ai 60 metri, ai 1000 metri e al salto in lungo.
E lì, un po' a sorpresa, è salito sul podio per il salto in lungo.



Con il ritorno delle scuole, è iniziata anche la nuova stagione di atletica, e lui ha voluto ancora partecipare agli allenamenti per due volte alla settimana.
Per ora le prospettive sono nebulose, cha ad oggi non si sa ancora se potranno ricominciare almeno le gare di corsa campestre. Sia lui che tu sperate che ripartano il prima possibile, che quelle domeniche alternative che avete vissuto due anni fa erano divertenti...


Ciclismo
Qualche mese fa hai usato biecamente la scusa di tuo figlio che ha cominciato ad andare in MTB per comprarti una bici nuova, come ricordavi qui.
In uno strano contrappasso poi anche lui ha usato la stessa scusa, e si è comprato la bici nuova.



Si è comprato è un po' esagerato, diciamo che per l'acquisto ti sei fatto dare una percentuale che ha coperto con le mance del suo compleanno. E comunque con la sua Cube usata da 29 pollici fa la sua porca figura e gli piace molto.
Ma l'altro evento da scrivere sotto questo paragrafo chiamato ciclismo è che, dopo tanto promettere, quest'estate Luca ha fatto il suo primo giro in bici da corsa.
La Wilier vecchia della biondina veniva usata finora per i rulli, ma nei prossimi anni tornerà probabilmente a solcare l'asfalto. Per ora il 18 luglio (data da segnare con la matita rossa sull'agenda) si è fatta 23 km tra Sant'Angelo e San Colombano (siete andati a trovare la zia) con grande soddisfazione degli orgogliosi genitori.




La salita al ritorno era bella tosta per un neofita, ma lui, con l'irruenza e l'incoscienza dell'inesperienza, l'ha fatta senza risparmiarsi e quasi tutta in piedi. E' riuscito  ad arrivare in cima fuori giri ed è sceso dalla sella per riprendersi che boccheggiava.
In famiglia naturalmente siete solo che contenti di questo interesse per le due ruote, e farete di tutto l'anno prossimo per farlo crescere e farlo diventare passione.


Calcio
La Junior non c'è più.
O meglio: la gloriosa squadra dell'Oratorio San Luigi (la Junior, appunto) in cui il Luca ha militato da quando aveva solo 5 anni, a settembre non si è più fatta.
Finora la Junior arrivava fino a 11 anni, poi solitamente i bambini che volevano continuare a giocare a pallone, andavano altrove. Quelli bravi al Sant'Angelo Calcio (o nelle squadre più strutturate dei paesi vicini). Gli altri andavano nel San Rocco: la squadra dell'altro oratorio del paese.
Luca naturalmente è andato al San Rocco...


Ok, è leggermente più complicata di come l'hai descritta te qua sopra, ma pressappoco è finita così.

Luca e alcuni suoi amici della vecchia squadra si sono ritrovati nell'oratorio dell'altra parrocchia (che detta così...) con nuovi compagni, nuovi allenatori e anche, per assurdo, un nuovo sport. Perchè da quest'anno si gioca a 11.

Da novembre 2019 praticamente non hanno più giocato a calcio, se non qualche allenamento sporadico nei mesi tra i due lockdown.
Ricominciare quest'anno è difficilissimo per loro, per un sacco di motivi, per cui ci si aspetta almeno una ripartenza piuttosto complicata.

Sabato scorso si è disputata la prima partita del campionato giovanissimi provinciale, e in effetti il pronostico è stato rispettato.


Non scrivi il risultato finale, ma diciamo che hanno perso tanto a zero.

Tantissime le novità: allenamenti più intensi e organizzati, partite con arbitro e guardialinee, convocazioni durante la settimana in base (anche) al rendimento e all'impegno...
Ma una cosa non è cambiata: anche stavolta l'hanno messo in porta.

Che classe, che stile... che sciatteria!


In famiglia sperate tanto che di tutti questi inizi, qualcosa si porti avanti...

martedì 19 ottobre 2021

Ecomaratona del Basso Lodigiano - Senna Lodigiana (LO) 03/10/2021

Come avevi già detto, dopo l'IronMan di Cervia eri si contento, ma ti era rimasto quel retrogusto amaro della maratona camminata quasi per metà. Spingendo sul pedale dell'assurdo, hai detto a qualcuno che la mattina dopo (domenica mattina ancora al mare) ti era venuta voglia di correre quella maratona così come andava corsa.
Ma naturalmente non l'hai fatto, perchè era una bella cazzata correre una maratona il giorno dopo.

... ma due settimane dopo?


La biondina si era già iscritta, come appuntamento se non il più importante, almeno il più lungo in termini chilometrici della sua stagione, e allora l'hai voluta fare con lei.

Già fatta tre anni fa, nella sua prima edizione, e a questo link spieghi quanto sono fighi gli organizzatori in generale e Cesare in particolare. Anche per questo hai voluto partecipare: perchè lo sforzo organizzativo di questi ardimentosi va sempre onorato e ringraziato, e purtroppo sono stati in pochi a pensarla come te.
Infatti, dopo i 140 arrivati nel 2018, quest'anno si sono iscritti poco meno di 100 atleti. Certo, Cesare e gli altri potevano anche passare la mano per quest'anno, vista l'incertezza del momento (che probabilmente ha spinto tanta gente a non tesserarsi per il 2021, visto che c'era solo la seconda parte della stagione). E invece hanno voluto fortemente che si facesse, e secondo te hanno avuto ragione.

Alla fine è stata una bellissima festa tra amici.
Hai chiacchierato e riso con un sacco di gente prima della partenza, tipo la mitica Paoletta (poi arrivata seconda donna assoluta).


Si, hai voluto fare il fenomeno e ti sei presentato con la maglietta da Finisher di Cevia (più cappellino e portapettorale). Scusate...
E con la scusa di tutti amici e tutti ti vogliono bene, hai ricevuto un sacchissimo di complimenti per il tuo recente risultato sportivo. Anzi, il più bel regalo l'hai ricevuto alla fine, con lo striscione realizzato dalla biondina e dal Luca appeso alle transenne di fianco all'arrivo.


Ma sei scappato già alla fine...
Prima di parlare della parte sportiva vuoi riportare almeno un'altra bella foto di circa metà percorso con il passaggio sul sabbiale del grande fiume.


Ma soprattutto una delle cose più belle e divertenti della mattina: due tra i più importati e intraprendenti gruppi di podisti dei dintorni (Cassale e Codogno) si sono occupati dei punti ristoro.
Ma occuparsi non rende bene l'idea...
Il ristoro di metà corsa è diventato qualcosa di epico, dove un gruppetto di pazzi ha inscenato una festa psichedelica molto anni '60 con anche il bus dell'amore per la foto ricordo. Da morire dal ridere...



Parlando di numeri, piace sottolineare che il tuo obbiettivo era di farlo con la biondina, ed accompagnarla al suo personal best sulla maratona (dopo ben sei anni dall'altra sua unica esperienza a Firenze). Lei è in formissima in questo momento (alla fine ti ha tirato lei, che tu non ne avevi proprio più) e infatti, nonostante il percorso molto sterrato non adatto per i tempi stellari, ha migliorato di quasi un quarto d'ora il suo limite.
Peccato solo non essere riusciti a scendere sotto le 4 ore, anche solo per una trentina di secondi...


Tempo che comunque, gli è valso il 4 posto assoluto donne.
Se poi l'arrivo è questo, cosa vuoi di più?

martedì 28 settembre 2021

IronMan Cervia 18/09/2021


Un sogno che è durato tre anni.
Da quando (era il 1 ottobre 2018) ti iscrivevi al tuo primo Triathlon distanza lunga, e iniziavi una lunga rincorsa verso l'arco con la M pallinata in cima.
Sapevi che sarebbe stata lunga, questa rincorsa, ma non immaginavi così tanto.

E comunque si: era già buio, erano già passate le otto e mezza di sera, ma lo speaker alla fine l'ha detto:
Massimo, YOU ARE AN IRONMAN!!!

Diamo scontato tutto il prima.
Diamo per scontate le settimane con 16 ore di allenamento, i quattro chili persi in sei mesi, i sabato mattina sempre fuori in bici, ogni maledetto mercoledì, gli allenamenti in vasca che sono arrivati a un picco di 5 km, le ripetute in pista in Z4, i giorni in cui correvi alla mattina alle 6 e pedalavi alla sera alle 6, le ripetute in bici sulla provinciale per Santa Cristina in Z5, i rulli a luglio...
Diamo per scontato che il tuo IronMan lo hai affrontato e conquistato in questi lunghi mesi di preparazione, e che a Cervia sei andato solo a ritirare la medaglia, che tutto quello che c'era da dimostrare l'avevi già dimostrato a te stesso.

Diamolo pure per scontato, ma comunque tra te e la tua medaglia di Finisher c'erano ad aspettarti quei 226km da nuotare, pedalare e correre.
E adesso parliamo di questi.
Con una premessa: volevi scrivere questo post dividendolo in due parti distinte e contrastanti, esattamente come i sentimenti che hai provato a gara finita. Senza arrivare a scrivere il paragrafo chiamato Bicchiere Mezzo Pieno Edition ed inevitabilmente il suo complementare, sei sicuro che comunque i due sentimenti sono ben presenti.
Alla fine si capirà il perchè e tireremo le somme.

I momenti prima della partenza sono sempre quelli più impegnativi dal punto di vista emozionale.
Un crescendo che parte con il controllo della bici che fa ancora buio, con l'attesa seduto sulla sdraio della spiaggia a guardare l'alba in solitudine e quasi in meditazione, con l'incontro con gli altri ragazzi della squadra, con l'intruppamento nelle transenne, con la musica che parte dalla banda che suona l'Inno, alle power song come Thunderstruck che ti mandano a palla il cuore che sei ancora fermo, con l'infilarsi nella tua corsia, e finisce con il fischio del giudice di gara che ti da il via.

Quel primo passo al di là del tappeto è un'emozione che, seppur l'hai provata altre volte, stavolta ti ha travolto e tramortito. Per fortuna l'occhiale da nuoto nasconde l'occhio gonfio.

SWIM
Il nuoto l'hai fatto come dovevi. La media di 2 minuti ogni 100 metri è quello che ti serviva per rimanere rilassato e in controllo per tutta l'ora e 17 minuti. Il mare era tranquillo tranne gli ultimi 400 metri, quando ti sei girato perpendicolare alla spiaggia, che l'onda lunga ti alzava e abbassava dandoti quella brutta sensazione di mal di mare. Fortuna che eri quasi arrivato, che se avessi dovuto nuotare più tempo in quella situazione, probabilmente saresti uscito dall'acqua con la nausea da uomo di pianura.


L'unico problema nel nuoto sono state le meduse.
Un sacco di meduse piccole e innocue che ti davano la sensazione dei nuotare nel BubbleTea, ma all'interno di queste ne hai beccate un paio magari diverse che ti hanno urticato il polso sinistro e il collo. Quella sul collo, complice anche il bordo della muta e l'acqua salata, non ti ha dato molto fastidio, ma ti ha lasciato un bel segno rosso.

   





BIKE
La zona cambio è interminabile. Un tappeto rosso lungo 600 metri corso a piedi nudi con la famiglia e gli amici che ti incitano.


Finita la T1 hai le uniche foto con la bici che ti ha fatto Lorenzo, e sono le foto più belle che hai di tutta la giornata.



La frazione in bici la puoi definire come una tranquilla seduta di allenamento lunga.
180km pedalati con il cuore quasi sempre tra i 120 e i 130 bpm. Primo pezzo carino di fianco alle saline, molto bello il passaggio a Forlimpopoli e molto apprezzata la salita di Bertinoro, che sembrava di essere sulle tue colline dell'Oltrepò pavese.
Il resto dei 180, su una strada a scorrimento veloce chiusa al traffico per il vostro passaggio non era molto stimolante, ma assolutamente funzionale a quello che dovevate fare.
Qui ti sei alimentato regolarmente e hai bevuto sia le tue tre borracce con i sali, che una bottiglia di Gatorade (forse questo è stato un primo errore: hai bevuto troppo e mischiato cose che magari non stavano bene insieme).
Gli ultimi 20 km hai dovuto spingere un po' di più che tornando verso il mare hai trovato vento in direzione ostinata e contraria.

Quel totale di 5 ore e 33 minuti (32km/h) ti inorgoglisce un bel po', e pensi di aver fatto un buon lavoro.





RUN
E qui arriva la parte amara.
L'arrivo in T2 ti fa bene a corpo e spirito. Rivedi Lorenzo che ti fa le foto, c'è l'incitamento del pubblico (che tu richiedi ad alta voce, come si vede nelle foto) e ci sono gli speaker che ti salutano. Va tutto come deve andare.


Il primo giro di 10 km lo fai in un passo tra i 5'30" e i 5'40". L'ideale.
Saluti gli atleti che incontri e che conosci e anche il pubblico. Mangi un gel, e ti idrati. Sceglierai di bere la cola ai ristori, convinto che un po' di bollicine ti facciano bene e ti aiutino a gestire quel senso di nausea che cominci ad avere. Probabilmente il tuo errore più grande.


All'inizio del secondo giro, quelle nuvolone che arrivavano dall'entroterra e brontolavano (scoprirai dopo che tanta gente ha preso una bella lavata in bici) raggiungono la spiaggia e ti rovesciano addosso un quarto d'ora circa d'acqua bella abbondante. All'inizio quelle quattro gocce che arrivavano le hai benedette, ma quando la portata d'acqua ha cominciato a peggiorare, l'hai sofferta. Ti sei trovato quasi a tremare dal freddo.
Questo giro hai calato la velocità e hai girato oltre i 6' costantemente.

Dal terzo giro l'inferno.


La nausea peggiora, e non riesci più né a mangiare né a bere.
Al 24°km ti devi appoggiare ad un cassonetto un po' nascosto che sei squassato dai conati di vomito. Dopo provi a corricchiare, ma non c'è modo. Da qui in avanti hai praticamente camminato per 15 km.
Passato per l'ultima volta al giro di boa spieghi alla biondina cosa sta succedendo, e per fortuna attorno al 32km fai in tempo ad uscire un poco dalla zona con tanto pubblico, e ti chini ancora una volta ad innaffiare un'aiuola di fiori.

Questo è stato il momento peggiore. Stava cominciando ad imbrunire, il tempo previsto d'arrivo si allontanava inesorabilmente sia dalle previsioni entusiastiche che avevi fatto alla fine del primo giro, ma anche dal target onesto e plausibile che ti eri prefissato delle 12 ore.
C'è stato anche un momento in cui ti si sono chiuse le orecchie, quella sensazione di testa leggera che non promette niente di buono. Ma fortunatamente (dopo l'ultima sosta a bordo strada attorno ai 38km) ti è passato e hai proseguito.

Ecco, c'è di buono che lo spirito era comunque combattivo.
Nonostante il morale fosse sotto le suole delle Kayano, non hai mai, mai preso in considerazione l'idea di abbandonare.
C'era la tua famiglia e i tuoi amici ad aspettarti all'arrivo, e gli saresti andato incontro.
Costi quel che costi.

 

Arrivato agli ultimi 400 metri prima del  traguardo, ti raggiunge dalle retrovia Aurella, ragazza della tua squadra con molta più grinta ed energia di te, che ha la bontà di prenderti per mano e spronarti per condividere con te quel tappeto rosso e l'urlo dello speaker.


La biondina, poverina, è lì che ti aspetta da quasi due ore per il tuo ultimo giro senza avere notizie, e quindi anche un poco preoccupata, che ha visto gente portata via in barella e ambulanze passare.

In quel momento però la gioia è grande.
Soprattutto tua, che all'arrivo devi prenderti qualche secondo prima di ritirare la medaglia con la faccia nascosta nelle mani per la commozione.


La faccia all'arrivo è francamente sconvolta ma felice.
Purtroppo non sei riuscito a festeggiare bene l'arrivo con tutti quelli che erano lì per te, perchè non stavi bene. Sei riuscito solo ad andare in albergo per una doccia (in cui hai avuto ancora problemi di stomaco) e a metterti a letto.

Quindi finisce così, un po' sommessamente, il tuo viaggio 
12 ore e 41 minuti sono un tempo che onestamente non ti piace neanche un po'.
Per questo parlavi di bicchiere mezzo vuoto.
Perchè sai che vali almeno un ora di meno. Forse anche di più.

Tutti (dal tuo coach Stefano ai tuoi compagni di squadra, dalla Biondina al Batta) ti hanno detto che il bicchiere invece è bello pieno. Che è il primo IronMan, che comunque l'obiettivo era finirlo, che se non avessi avuto problemi facevi un tempone, che comunque hai vinto!

Si, hanno ragione. Hai vinto te!

Ora non sai se in futuro rifarai una gara di Triathlon lungo. Sei troppo combattuto tra il voler rifarla domani per dimostrare a te stesso che vali di più e non volerla rifarla mai più per l'impegno enorme sotto tanti punti di vista.

Per ora ti porti a casa le forti emozioni e due grossi insegnamenti:
L'IronMan è il momento in cui paure e sogni collidono.
Non sai quanto sei forte, fino a quando essere forti è la tua sola alternativa.

Tu sei riuscito a prendere in mano le tue paure e i tuoi sogni, per poi portarli oltre il traguardo con la forza della determinazione.

sabato 11 settembre 2021

Dove eravamo rimasti... lo sport della biondina

Nel post precedente riallineavi tutte le gare che hai fatto recentemente e ti sei accorto che, tolto il triathlon, le hai fatte con la biondina.
Ma non basta.
Perchè per non rimanere indietro (anzi, lei è sempre un passo avanti) lei ha fatto altre gare di corsa senza di te.
Vediamo quali.

Run4Hope - 22/05/2021 Sant'Angelo Lodigiano - Lodi
Cominciamo a parlare di gare con una che gara non è.
Una staffetta di beneficenza di FIASP ha portato un testimone in giro per la Lombardia partendo da Milano e ritornandoci dopo una settimana toccando tutte le città capoluogo per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.
Il Gruppo Podisti Sant'Angelo ha chiuso la prima giornata correndo da Sant'Angelo a Lodi.
Nel gruppo c'era la Biondina, Mario, Mauro, Antonio, Giancarlo e Gianfranco.
Sono finiti, giustamente, anche sul quotidiano locale con la foto con l'assessore.


Naturalmente si è trattato di 16 km fatti a passo quasi imbarazzante, ma non era questo l'obbiettivo.
E' stata una bella manifestazione, una passerella in piazza all'ora dell'aperitivo con tutti che li guardavano tra l'ammirato e il diffidente, e con la foto con l'assessore, oltre che all'arrivo, in sala consigliare sul balcone che da nella piazza principale di Lodi.
Una Instagram Opportunity mica da ridere...




GardaTrentinoTrail - 15/05/2021 Pieve di Ledro (TR)
Qui invece si fa veramente sul serio.
Si, perchè parliamo di 42 km con 2.500md+ trail in mezzo alle montagne (c'era anche la 62km, ma la biondina non è ancora pronta per le ultra).
Sfortunatamente l'organizzazione, visto che nel punto più alto c'era un passaggio un po' troppo esposto con ancora della neve delle abbondanti nevicate dei mesi prima, ha dovuto fare una piccola deviazione e i km alla fine sono diventati 37.
Ma ora stai spoilerando il finale, meglio tornare all'inizio.

Siete partiti venerdì dopo pranzo tutta la famiglia, giusto per prendere le chiavi dell'appartamento, fare due foto sul lago ed andare a Arco di Trento (l'arrivo della gara e partenza della versione lunga) per ritirare i pettorali.


Il sabato mattina, visto che la gara parte tardi, riesci anche tu a farti una bella corsetta, però poco: corri in piano per un paio d'ore fino al lago d'Ampola e ritorno.
Poi la partenza della biondina.


Nel frattempo voi tre (c'è anche Billy) vi fate una bella passeggiata sul lago e una visita al museo delle palafitte. Un ottimo modo per far passare il tempo. Vi siete divertiti e rilassati.


La biondina invece s'è rilassata un po' meno (ma sul divertimento vince sicuramente lei) e si è fatta un buon 2400md+ con massima soddisfazione.
L'ha finita abbastanza bene, ma ha deciso però che per le ultra non è ancora pronta...




San Fermo Trail - 22/08/2021 Borno (BS)
Ancora in ferie, praticamente, e tornati dalle montagne trentine si parte una domenica mattina tutti insieme per la Val Camonica.
Trail non troppo impegnativo (rispetto agli altri che fa di solito...): 18 km con 1.100md+ da fare senza bastoncini.
Ennesima riprova che nelle valli ci sanno fare con l'organizzazione e l'entusiasmo.
Biondina contentissima della gara: tantissimi volontari a curare ogni aspetto della corsa in generale e della sicurezza in particolare. In un tratto di single track avevano segnato per terra le rocce sporgenti e c'erano i volontari a consigliarti dove mettere il piede. Coccolati in ogni aspetto. Le foto che ha fatto durante la gara (perchè si, noi a volte ci fermiamo durante la corsa a fare le foto) si trovano al link di Strava.

Il Luca (assieme a te e Billy) ha passato la mattinata appeso agli alberi.


Poi il pomeriggio, visto che la biondina non era stanca (mai doma) avete fatto una bella passeggiatina per godervi ancora la montagna fino all'ultimo minuto.







Questo è tutto per quanto riguarda le gare che ha fatto quest'anno la biondina.
Ma da qui alla fine dell'anno è ancora lunga....
Stay tuned!

martedì 24 agosto 2021

Dove eravamo rimasti... il tuo sport

Premessa: con la costanza che ti contraddistingue, sono passati tre mesi dal tuo ultimo post, e siccome hai un bel po' di cose da raccontare, ti sei preso l'impegno che in queste quattro settimane che ti separano dall'EVENTO pubblicherai almeno 4 post che avevi in mente di scrivere e che la tua pigrizia ha soffocato in culla.

Recuperiamo, con questa lenzuolata di testo, link ed immagini, un bel po' di cose che sono successe al reparto sport della tua vita.
Cambi, gare, aspettative e, naturalmente, belle cose.

Sport 64
Cominciamo con una importante novità nella tua vita sportiva che è successa a Marzo (quindi novità una volta...)
Dopo l'ennesimo inverno passato senza nuotare, in cui oltre a perdere sensibilità idrodinamica (non sai se esista o se sia un neologismo) stavi accumulando un sacco di dolori e blocchi che sicuramente non avresti avuto con un'assidua frequentazione della vasca, hai deciso che era ora di finirla con questa vita asciutta.
La piscina del tuo paese era ancora chiusa, ma a Lodi sapevi che la piscina era aperta per chi stava preparando gare. Sei andato ad informarti e ti hanno confermato che la piscina era aperta, tra le altre associazioni, anche per la squadra di triathlon locale.
Quindi hai passato la tua iscrizione FITRI da PianetaAcqua di Corteolona a Sport 64 di Lodi.


Per qualcuno potrebbe essere ridicolo cambiare una squadra sportiva solo per la possibilità di andare in piscina, ma tu in effetti non hai mai partecipato alla "vita di squadra" del triathlon, e solo in pochissimi casi hai condiviso con la squadra allenamenti e gare.
Perciò finora non ti è pesato molto questo cambio.
Finora hai condiviso solo alcuni allenamenti di nuoto, e hai cominciato a conoscere qualche atleta, ma magari, con la condivisione delle gare, comincerai a far parte del gruppo.
Chissà...
E poi stai aspettando che arrivi la tua divisa nuova per le prossime gare.


Granfondo del Penice - 06/06/2021 Varzi (PV)
Fino a due anni fa questa granfondo partiva da Zavattarello e tu l'avevi già fatta esattamente nel 2018.
La versione lunga conta la bellezza di 130 km con 2.500 md+ con due versanti del Passo Penice da scalare a cavallo tra le province di Pavia e Piacenza.
Però stavolta con te c'era la biondina, e quindi è tutto più figo.


La gara è stata veramente dura, con anche un temporalone verso la fine che vi ha fiaccati, ma è stato un ottimo allenamento con numeri di tutto rispetto.
Gli ultimi dieci chilometri di leggera salita sulla provinciale fatti naturalmente al vento tirando la biondina sono stati una vera sofferenza, ma va bene così: tutto fieno in cascina per il futuro.


Tre Campanili Half Marathon - 04/07/2021 Vestone (BS)
Dopo la gara di Ferriere, questi 900 md+ su un 21 km potevano sembrare una passeggiata.
Certo, il fondo era molto diverso, e rispetto al fango e alla pioggia dell'inizio maggio, stavolta ad aspettarvi c'era un bel fondo secco e compatto (di cui una buona percentuale in asfalto).
Ma un bel caldone vi ha fatto sudare un bel po' e alla fine siete arrivati belli stanchi.




E' stata comunque una bellissima esperienza, tra cui potete mettere anche l'organizzazione e l'ambiente generale che sono riusciti a creare. Due cose ti sono rimaste veramente rimaste impresse: tutto il tifo fatto nelle piccole frazioni, con i ragazzini a far bordello con i campanacci da vacca


ma soprattutto, per te che hai suonato 30 anni nella banda del paese, trovarsi a correre nel verde di fronte ad un complessino di fiati ti ha fatto venire la pelle d'oca.




AronaMen  - 25/07/2021 Arona (NO)

E arriviamo al dunque...
Che era più di due anni che non partecipavi ad un triathlon, esattamente dal medio di Candia Torinese.
E per tornare a gareggiare ti sei affidato alla tua gara preferita, a cui hai già partecipato altre due volte.
Stavolta avete fatto le cose per bene, e invece della solita gita in solitaria con levataccia alle 4 di mattina (quando ti suona la sveglia...) te e la biondina siete andati il giorno prima, così lei ha fatto la prova del circuito bike, vi siete mangiati una pizza sul lungolago come i fidanzatini e avete pernottato in un alberghetto low profile.



Immancabile la foto della zona cambio in chiaroscuro, che comunque alle sei di mattina non ha ancora del tutto albeggiato.


La gara purtroppo è stata pesantemente condizionata dal pessimo tempo. Dopo una frazione di nuoto soddisfacente, hai fatto una seconda frazione anch'essa in acqua, stavolta dall'alto.


Dopo circa la prima ora, a metà della salita è cominciato un temporale che ti ha accompagnato fino quasi in T2. Bruttissima situazione, per te che già normalmente non sei famoso per le doti di conduttore di bici. Hai impiegato ben 20 minuti in più della prova del 2017, e ti dispiace quando pensi che nella prima ora di bici eri perfettamente in linea con allora.
C'è di buono che, visto che hai spinto poco sui pedali, nella corsa sei arrivato ben riposato e hai fatto un ottimo tempo per la tua mezza maratona. Sei arrivato alla fine senza rallentare mai.


Alla fine ti dispiace che la tua prestazione sia stata falsata dalla pioggia, e non hai potuto testarti bene in previsione della tua prossima gara. Però un medio in 5 ore e 23, lo appunti sul petto con orgoglio...