martedì 18 settembre 2018

Siano benedette le vacanze

Tanto per postare qualcosa di bello su queste pagine, che è da un po' che non scrivi più, buttiamo lì qualche foto delle tue vacanze.
Perchè si, siete stati in montagna qualche giorno, e quelle erano le vostre ferie principali, ma poi fortunatamente c'è stato anche altro. Forse un po' faticoso perchè tutto spezzettato, ma alla fine è stata un'annata soddisfacente.

Val di Rabbi

Dopo la montagna a metà luglio, all'inizio di agosto Luca è andato una settimana intera in montagna con il suo amico Ale e la sua famiglia. Per lui, come anche l'anno scorso, è stata una cosa enorme. Hanno passeggiato, hanno giocato a carte, hanno giocato a pallone, hanno fatto il bagno al lago, hanno letto tutti i giorni la gazzetta dello sport per vedere la campagna acquisti della loro amata Juve, hanno fatto mezz'ora di compiti (ben mezz'ora in una settimana!).


Poi siete andati a prenderlo, e avete fatto due notti in un B&B tu, la biondina, la zia stordita e Billy.
E in una cinquantina d'ore ci hai fatto stare una camminata nella valle, una passeggiata in un meleto didattico, un'escursione nella forra del torrente Novella, un trail autogestito alla mattina presto (13 km 700 md+ con i bastoncini) e una cena pantagruelica in baita.


Ma soprattutto tra i maschi della compagnia (sia i piccoli che i grandi) siete andati la domenica pomeriggio a fare un rafting guidato nel torrente Noce.
Esperienza fantastica, e anche i piccoli si sono divertiti e non si sono certo tirati indietro, neanche quando c'è stato da buttarsi nell'acqua gelata e nuotare per qualche metro.





Pietra Ligure

Oltre al giro a fine maggio per l'Olimpico, ad agosto sei andato stessa spiaggia stesso mare per altre due volte: subito prima di ferragosto (quando hai fatto lo sprint di Osiglia) e a fine mese per chiudere la stagione.
Visto che non siete stati troppo tempo, non avete avuto tempo di fare qualche gita nei dintorni (come spesso fate per andare in Francia) e siete rimasti tra Pietra e Finale.
Da segnalare solo un bel giretto lungo in bici alla mattina e nuoto in acque libere al pomeriggio.
Questa sì che è vita!



Giornata al lago

Dove si può andare un pomeriggio/sera a fare una gita con tutta la famiglia con al massimo un'ora e mezza di macchina?
Il 16 agosto siete andati a Sirmione, e dopo aver passato il pomeriggio in spiaggia a nuotare e navigare col pedalò, alla sera avete fatto una bellissima passeggiata in uno dei borghi più belli del circondario, e a cui tu sei particolarmente legato per il tuo esordio nel triathlon olimpico.


Il 22 agosto invece lago d'Iseo. Siete andati a Monte Isola con il traghetto e il bagno l'avete fatto anche se il cielo era proprio brutto (e infatti due gocce di pioggia poi le avete prese) ma l'escursione al santuario della Madonna della Ceriola in cima all'isola è stata proprio bellissima.
E anche la passeggiata serale ad Iseo è stata una bella scoperta, per voi che non la conoscevate.



Travo, Val Trebbia

Fuori tempo massimo (era già il 9 settembre) ma è obbligatorio parlarne, perchè in una di quelle vostre giornate in cui unite sport e natura, la biondina ha partecipato al Trail delle Pietre (percorso da voi già ben conosciuto ma in versione invernale, vedi qui e qui) e voi avete fatto prima un giro sulle rive del Trebbia, poi avete visitato il sito archeologico con la ricostruzione del villaggio neolitico. Luca è proprio nella fase in cui a scuola sta studiando questi periodi storici, ed è rimasto entusiasta, tanto che ha fatto stampare le foto che ha scattato per portarle alla sua maestra di storia.


E mentre voi vi sollazzavate con la cultura, la biondina dava un'altra prova della sua cazzutaggine e arrivava quinta assoluta tra le donne e salendo sul podio. Non hai foto sue dell'arrivo, perchè è arrivata venti minuti prima di quanto aveva preventivato, e quindi s'attacca ... così la prossima volta impara a correre così forte!





E questo è più o meno tutto!
Ci vediamo, estate!
... e mi raccomando: non perdiamoci di vista! Fatti sentire: chiama ogni tanto!!
(seee, tanto lo sai che per un anno sparisce...)

sabato 1 settembre 2018

Triathlago Sprint - Osiglia (SV) 12-08-2018

Poco triathlon quest'anno, l'avevi già detto in tempi non sospetti.
E infatti sei qui a parlare (dopo tre settimane, ma quando vai in ferie ti piace sconnetterti anche dall'internet) della tua seconda e ultima gara del 2018. E, guarda te, dopo l'olimpico di Pietra Ligure, sei tornato ancora a pochi chilometri da lì per lo sprint di Osiglia.

Zona Cambio state of mind!

Anche stavolta, come l'anno scorso, hai fatto coincidere qualche giorno di vacanza al mare di Pietra Ligure con la gara, in modo da passare una bella giornata al lago, che sembrerà strano quando stai al mare, ma è molto apprezzato da tutto il resto della famiglia.

Dalla faccia non sembra ... ma invece ha apprezzato.

Ma, ma, ...
c'è qualcosa di strano in questa foto ...
e il tuo fichissimo body blu e giallo di Pianeta Acqua, che fine ha fatto?
E questa è (l'ennesima) parte in cui fai la figura del coglione, o per lo meno dello sbadato.

Siete partiti per il mare alla sera di qualche giorno prima, e l'idea tua era di farti un giretto in bici non troppo impegnativo la mattina successiva presto per le strade dell'entroterra. Ma prima di andare a letto, mentre ti accingevi a preparare vestiti ed attrezzatura per la sgambata del giorno dopo, la biondina ti ha visto cambiare espressione e, bianco come un lenzuolo, dire con un filo di voce: Ho dimenticato a casa la borsa del triathlon.
Dopo i primi momenti di smarrimento (in cui uno valuta anche le opzioni estreme del non faccio la gara o del mi faccio 400 km di andata e ritorno), capisci che il danno è sì grave ma non irreparabile. Fortunatamente scarpe da bici e casco erano in un'altra borsa e quindi li avevi, però ti mancava tutto il vestiario e la muta. Per la muta decidi che ne farai a meno, tanto è altamente improbabile che sia obbligatoria, ma serve assolutamente un body. Il giorno dopo, dopo accurate ricerche su internet e svariate telefonate a negozi di sport in generale e ciclismo in particolare, ricorri all'ultima spiaggia e trovi un body della tua misura al Decathlon di Vado Ligure.  Che poi, a dirla tutta, sarà sì un entry level, ma si è dimostrato meno peggio di quello che temevi.
Per tutte le altre cose che c'erano nella borsa (cappello, gel, portapettorale, ecc) decidi che farai come fanno a Piacenza. Farai senza.

Bon, adesso che hai finito di renderti ridicolo, parlerai un po' della gara.
Il lago era spettacolare, e pensi che nuotare con la muta alla fine sarebbe stato un vero supplizio, tanto era piacevole la temperatura.
750 m in poco meno di 15 min. Mediocrità natatoria confermata.


Il percorso in bici ti piace molto, con quel tratto in discesa all'andata che ti permette di tirare il fiato, e il ritorno in salita non eccessiva che ti da la possibilità di recuperare quelli che fanno i fenomeni nella prima metà.
Quasi 32 km/h di media con 250 m di dislivello sono per te un discreto risultato.


In corsa non eri brillantissimo, e hai sofferto più di quanto ti aspettassi l'allegro profilo altimetrico, e quindi nella foto successiva la faccia e lo stile di corsa non sono proprio da incorniciare ...
4'48" al chilometro. Bravo ma non si impegna.


Alla fine il risultato parla di 99° posto in classifica su 280.
Va benissimo così, che il tuo obbiettivo di stare nella metà giusta della classifica l'hai ampiamente raggiunto, e poi la brillantezza agonistica non è il tuo obbiettivo, quest'anno.

Per finire, visto che solo 20 km da pedalare erano un po' pochini, appena finita la gara hai fatto la tua personalissima quarta frazione bike.



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giovedì 26 luglio 2018

Drei Zinnen


Da quest'anno si ricomincia a fare la vacanza vera e propria in montagna.
E nel luogo più perfetto quando si pensa alla montagna: la Val Pusteria ed il comprensorio delle Tre Cime di Lavaredo, le Drei Zinnen (da leggere con un pronunciato accento tedesco).
Poi ci sarà tempo ad agosto di andare qualche WE al mare, ma per come si stanno sviluppando le vostre passioni era inevitabile che decideste di passare qualche giorno sulle dolomiti.
Ma la cosa che ti ha fatto più piacere è che non solo tu o la biondina vi siete divertiti, ma anche la minoranza della famiglia (che per definizione è sempre all'opposizione), ha mooooolto apprezzato.
Tipo così:


Avete deciso di tornare in Val Pusteria come tre anni fa e come l'anno scorso per la DSB, ma visto che non c'è budget in famiglia, era necessario trovare un appartamento fuori dai paesi principali per poter risparmiare. Avete trovato il residence Schneiderhof a Prato alla Drava, frazione di San Candido e ultimo paesino prima dell'Austria. Praticamente avete alloggiato a 200 metri in linea d'aria dal confine e quando andavi a correre alla mattina un giretto al di là lo facevi sempre, giusto per lo sfizio di vedere i nomi stranieri sui segmenti di Strava.

Partenza venerdì mattina prima dell'alba per arrivare (dopo cinque ore senza troppo traffico) al rifugio Auronzo, che per prima cosa avevate promesso a Luca di portarlo a fare il giro delle Tre Cime di Lavaredo. Ancora una volta il posto vi ha stregati e vi ha divertiti. L'unico problema è che siete passati da zero a +2.400 mslm in poche ore e il Luca ha avuto un po' di mal di testa, mentre la biondina proprio sbarellava dalla fatica (non è certo da lei). Ma oh, cinque giorni in tutto, non ti puoi permettere il lusso dell'acclimatazione.


Non starai a frantumarle con tutte le gite fatte, ma vuoi ricordare almeno che domenica siete andati sul Monte Piana, che oltre ad essere un posto panoramicamente incredibile, è stato teatro di anni di guerra di trincea tra italiani ed austriaci ed attualmente è sede di un museo a cielo aperto sulla prima guerra mondiale, a 100 anni tondi tondi dalla fine del conflitto.


Detto che la strada per arrivarci (partendo dal lago di Misurina, in parte nel bosco e in parte arrampicata sul fianco della montagna seguendo il percorso dell'antica strada militare) era di una bellezza imbarazzante, il camminare tra le trincee, nelle postazioni delle mitragliatrici, entrare nelle baracche di legno dei soldati e scoprire che per quella insignificante riga sulla mappa sono morti circa 14.000 soldati da una parte e dall'altra ti ha messo addosso un po' di magone.
Tuo figlio invece, con la spensieratezza dei suoi nove anni, dopo che gli hai raccontato a grandi linee la storia, è antrato in modalità ninja e attraversava le trincee acquattato facendo finta di sparare agli austriaci sul lato nord del monte.

Bang!! Ptiu, ptiu! Bang! BOOOOOM!!!!!

Ecco, durante il ritorno alla macchina avete preso gli unici dieci minuti d'acqua della vacanza, in cui il quadrupede della famiglia ha approfittato della borsa trasportino e si è fatto un bel pezzo comodo e all'asciutto sulle spalle della biondina. Vita da cani.


Poi ci sono stati anche i due temporaloni che sono venuti durante due sere/notti, ma lì, sinceramente, chissenefrega. Dal punto di vista meteo siete stati veramente fortunati.

Versante sport.
Anche qui, con cinque giorni a disposizione e con a seguito figlio e cane, non è che si poteva fare molto, e poi le passeggiate che facevate durante il giorno potevano anche essere sufficienti.
Ma te sei riuscito a ritagliarti un paio di mattine per andare a correre verso le sette. Ma soprattutto, il giorno che eravate in quota ai Prati di Croda Rossa, mentre il Luca si divertiva con i giochi collegati al rifugio, ti sei preso un'ora per provare lo skyrunning. Correre con i bastoncini in salita e a perdifiato in discesa su un sentiero che dominava la Val Fiscalina è semplicemente entusiasmante. Un po' meno tutti i dolori muscolari che hai avuto nei giorni successivi.


La biondina invece s'è portata dietro la MTB con un duplice obbiettivo: fare qualche uscita di un paio di ore al pomeriggio alla fine della passeggiata giornaliera (è tornata un giorno da Carbonin e un giorno da Sesto facendosi una bella deviazione sui Baranci), ma soprattutto di farsi un'uscita con guida di una giornata intera.
E in effetti lunedì si è presentata a Sesto al Bike School Alta Pusteria e ha partecipato al giro delle malghe con guida. Ottima scelta, che si sono presentate solo lei e una ragazza tedesca e accompagnate dalla guida del posto (quindi perfettamente bilingue) si sono fatte la loro personale giro corto della Dolomiti SuperBike con un totale di 60 km e 1500 md+
Con anche il bonus di alcuni consigli tecnici dell'istruttore. Ottimo!


Una delle cose che ti ha fatto più piacere in assoluto di questa vacanza è stata però l'entusiasmo di Luca. Gli è piaciuto tutto di quello che gli avete fatto fare, e ha camminato veramente tanto, nonostante la pigrizia insita della sua età. E non gli bastava mai: ha continuato ad insistere che avrebbe voluto anche lui portare la MTB per allenarsi e per fare un giro sulle ciclabili austriache.
Ad esempio, questo è lo spirito con cui ha affrontato da solo l'adrenalinica  discesa del Funbob di Baranci.

FUCK YEA!!

E niente, come dicevi all'inizio, la tua famiglia è proprio tagliata per le vacanze in montagna!

martedì 10 luglio 2018

Primi calci alla Junior

Post riassuntivo e piuttosto lunghino dell'annata sportiva del bimbo.

La leva calcistica del 2009 della Junior Calcio ASD, quest'anno ha fatto faville!


Dopo tre stagioni in cui il Luca ha giocato a calcio nella squadra dell'oratorio (ma attenzione, l'aggettivo dell'oratorio non è assolutamente da considerarsi come un dispregiativo) con risultati che andavano dal disastroso all'imbarazzante, passando per tutte le sfumature del fastidio, quest'anno la squadra ha preso un bell'andazzo e si è tolta più di una soddisfazione.
Non stai esagerando. Fino all'anno scorso i risultati della squadra erano molto scarsi: si può stimare circa una vittoria ogni dieci sconfitte. Dove le sconfitte erano robe tipo venti a zero, e le uniche vittorie erano contro squadre di scappati di casa che avevano visto il pallone la prima volta due giorni prima.
Invece, già da settembre scorso, si capiva che in campo erano messi meglio: hanno cominciato a giocare da squadra.
Voi genitori siete rimasti molto piacevolmente colpiti da questa novità, e l'assistere alle partite si è trasformato da quel rito orchiclastico tipo via crucis, ad un divertente spettacolo che invoglia anche al tifo.

Naturalmente non è che sono diventati di colpo dei campioni, ma diciamo che poco più della metà delle partite giocate le hanno vinte. E questo sia durante il campionato del sabato pomeriggio, ma soprattutto in quella lunga teoria di tornei a cui la squadra ha partecipato da aprile fino alla settimana scorsa.
Tornei che duravano una giornata intera (di solito quadrangolari dalla mattina alle 9 fino al pomeriggio alle cinque), o tornei che duravano svariati giorni con un girone di andata e di ritorno.
Un bell'impegno che ha messo a dura prova i ragazzi (ma loro neanche tanto, che era tutto divertimento), gli allenatori, ma soprattutto la capacità organizzativa delle famiglie dei piccoli calciatori.
La mensola in camera del Luca sta diventando pericolosamente piena di coppe e medaglie di partecipazione.


Parlando di tuo figlio, ormai la sua carriera di portiere è decollata, e anche lui, come tutta la squadra, è migliorato molto. Certo, ha molte lacune tecniche, dovute principalmente al fatto che non fa allenamenti specifici per il suo ruolo, come invece potrebbe fare in una scuola calcio più strutturata. Ma, ragazzi, è una squadra dell'oratorio, stanno facendo miracoli con le poche risorse che hanno.
Il suo punto forte è senza dubbio la spettacolarità del gesto atletico: anche (e soprattutto) se non ce n'è bisogno, la sua parata è sempre in tuffo con posa plastica.

E questo nonostante lo scorso febbraio, in uno di questi tuffi all'inseguimento del pallone durante un allenamento, la sua arcata sopracciliare ha impattato contro il ginocchio di un suo incolpevole compagno.
Te eri presente (per fortuna! se ci fosse stata la biondina bisognava soccorrere anche lei alla vista del sangue) e dopo aver tamponato alla meno peggio il copioso flusso sanguigno, siete andati al PS dove lui è stato esemplare e si è fatto mettere tre punti senza anestesia e senza il minimo lamento.


Eroico!
Tanto che sul gruppo WhatsApp sono partiti arditi paragoni.


Ecco, è il caso però adesso di svelare il segreto.
Il feticcio magico che ha infuso coraggio e incredibili capacità portieristiche (neologismo) a Luca.
... e se non sapete chi sia Genzo Wakabayashi, probabilmente avete vissuto la vostra infanzia su Marte.



Esaurite le cose divertenti, bisogna dire anche due cose sul lato umano del gruppo.
Luca è entusiasta e c'è da dire che si è formato proprio un bel gruppetto di bambini affiatati e uniti. Sono tutti amici e sono tutti dei bravi ragazzi.
Per dire, se questa sarà la compagnia che tuo figlio si porterà anche nell'adolescenza, tu non potrai che essere soddisfatto e tranquillo. Sono tutti ragazzi di "buona famiglia", dove per buona famiglia non si intende certo dal punto di vista economico, se capite quello che intendi.
E anche tra voi genitori e gli allenatori, dopo alcune incomprensioni dell'anno scorso (figlie anche del fastidio di vedere sempre i ragazzi perdere male) c'è una bella complicità che comprende tra le altre cose anche alcune serate alcoliche tra i papà e l'organizzazione del torneo del vostro oratorio, con la gestione del ristoro con il contributo di tutti (menzione speciale per il lavoro enorme fatto da Tony e Enzo, maestri di barbecue).

Per concludere, quest'anno dal punto di vista sportivo è andata bene, ma non è tanto quello l'importante. E' pur sempre una squadra dell'oratorio, e l'obbiettivo non è tanto il risultato ma il percorso.

E poi, da settembre si passa da primi calci a pulcini e si cambia da calcio a cinque a calcio a sette. Proprio adesso che avevate cominciato ad ingranare.
... vuoi vedere che si ricomincia a perdere venti a zero?

venerdì 15 giugno 2018

Granfondo del Penice - Zavattarello (PV) 03/06/2018

Sono passati già più di dieci giorni dalla tua partecipazione alla granfondo che passa nel cuore delle colline piacentine/pavesi, ma qualcosina la dovevi pur scrivere, a ricordo di una bella giornata.


Prima di tutto bisogna sottolineare la prima uscita in gara con la divisa della Speedy Bike, che se è dall'inizio dell'anno che hai la loro tessera, alla GF di Sant'Angelo di due mesi abbondanti fa la maglieria ROSTI non aveva ancora evaso l'ordine per l'estate.
Niente da dire: materiali buoni e una grafica tutto sommato gradevole.
Si, ti piaci. Sei abbastanza figo con la nuova divisa.

Al paese della partenza, Zavattarello, ci arrivi in poco più di un'ora, e visto che la partenza è alle 9,30, il viaggio è comodo e arrivi con un buon margine.
Sei da solo in macchina, e sei da solo anche in gara.
Ci sarebbero un po' di persone che conosci nelle griglie di partenza, ma come quasi sempre capita, decidi di partire da solo perchè trovare qualcuno che ha esattamente il tuo passo è quasi impossibile, inoltre il profilo altimetrico non permette di guadagnare troppo dalla scia, quindi il gruppo è quasi inutile e non lo cerchi.

Alla partenza siete in 642 bici, e di queste 444 (più te) al bivio sul torrente Staffora girano a destra sul percorso breve.
Percorso breve che comunque comprende 82 km e 2000 m di dislivello, quindi piuttosto impegnativo. La prima salita la conosci abbastanza bene, anche se di solito te nel tuo giretto almeno annuale sul Passo Penice fai una strada secondaria e meno trafficata, e vai su bene, con un po' di ombra nella parte finale e senza sudare troppo. Comincia la discesa verso Bobbio e nonostante la strada sia bella grande e il fondo in condizioni buone, ti sorpassa un frappo di gente a velocità smodata che ti abbatte il morale sotto il livello di guardia. Una volta di più (ma questo comincia a diventare una scusa ricorrente) hai dimostrato di non saper guidare la bici. Per paura principalmente, ma temi che ci sia anche un problema di postura sul mezzo o addirittura di stabilità della bici stessa. Bisognerà approfondire nei prossimi mesi.

Da Bobbio la salita per Ceci e per il passo del Brallo non la conoscevi ancora, ma è una salita molto bella e scenografica. Ti sei trovato più di una volta ad alzare lo sguardo dal manubrio per spaziare sul panorama.
Cinquanta fantastiche sfumature di verde.
E Mr. Grey muto!



Successivamente c'è da segnalare che la discesa verso Varzi è stata un calvario. Circa 350 metri di dislivello negativo su una stradina veramente scandalosa per quanto riguarda il fondo stradale. Asfalto crepato, buche, ma soprattutto sabbia e ghiaia sulle curve. Hai dovuto adeguare la tua già scarsa velocità, e praticamente nel grafico di Strava non si vede la differenza tra questo tratto e la salita successiva.


Sei arrivato sotto il gonfiabile stanco ma non morto.
Sei ottimista perchè pensi che ne avevi ancora, non tanto per quanto riguarda la velocità ma i chilometri.
Perchè alla fine quest'anno lo vorresti fare un percorso lungo della granfondo.
Appuntamento al 23 settembre a Casteggio per i 132 km.

martedì 12 giugno 2018

Trail di Ponte Crenna - Bagnaria (PV) 02/06/2018

Post anomalo in quanto piuttosto breve e scrivi di una gara a cui non hai partecipato, ma che non la cogli l'occasione di postare una rarissima foto con il podio su questo blog?


La biondina sabato due giugno è andata a correre uno di quei trail che tanto gli piacciono ultimamente.


Decisione presa il giorno prima, grazie alla compagnia della zia stordita che ha approfittato per camminare/correre i 5 km della manifestazione parallela.


E come tutte le cose decise all'ultimo minuto si va un po' alla speraindio tanto per divertirsi e passare una mattinata diversa. Invece, mentre correva chiacchierando amabilmente con diverse persone conosciute sul percorso e mentre si fermava anche a fare le foto, all'ultimo ristoro gli dicono che quella ragazza che è appena passata e non si è fermata è la seconda assoluta.


Cioè, addirittura se non avesse perso tempo a guardarsi in giro e mettendo dentro un po' più di grinta,  quei due minuti li limava sicuramente e il gradino poteva essere il secondo.

Comunque portare a casa il premio corrispondente in un buono spesa Decathlon e un buono sconto per un agenzia viaggi è una sensazione nuova.


Tanto per far capire ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, chi è veramente forte in famiglia.



Certo, sicuramente non c'erano le più brave.
Certo, c'erano poche donne alla partenza.
Certo, tutto quello che volete ...
... ma che figa è la biondina sul podio?

martedì 5 giugno 2018

Triathlon Olimpico - 27/05/2018 Pietra Ligure (SV)

E' un anno sottotono per quanto riguarda l'attività sportiva, e i fasti dell'anno scorso pensi siano difficilmente raggiungibili.
Però non è che proprio restiamo sul divano, è ora di darsi una mossa e ricominciare con il Triathlon!


Quest'anno hai deciso che con la tessera FITRI combinerai pochino: qualche gara non più lunga dell'olimpico. Perchè non hai molto tempo per allenarti, perchè la condizione è in ritardo e perchè ogni tanto lasciamo a maggese, dai.
Questa però la dovevi fare. Anni di ferie in riviera, quelle salite in bici che sono il tuo pane durante l'estate, logistica comoda e a gennaio ti eri già iscritto. Per la verità a gennaio pensavi di andare in due, che il buon IronBatta l'ha già fatta un paio di volte e gli piaceva molto l'idea di gareggiare insieme, ma è qualche anno che lui è messo peggio di te quanto a livello di sfighe.
Visto lo stato di forma non brillantissimo, avevi paura di ripetere la prova del settembre 2016 quando, dopo l'operazione al ginocchio e relativo stop, rientravi alle gare con l'Olimpico di Forte dei Marmi. Allora una giornata molto calda e una frazione di bici con due belle salite secche ti avevano spento la lampadina in corsa.
Stavolta però eri pronto.
Questo triathlon ha la caratteristica di essere piuttosto duro in bici, che mille metri di dislivello sono difficili da ammucchiare in soli quaranta chilometri in una gara sul mare. Ma nel punto in cui le Alpi marittime si trasformano in Appennini, succede anche questo.


La gara inizia nel primo pomeriggio: prima batteria donne prevista alle 13, poi a seguire le altre due, ma un ritardo organizzativo (non era ancora arrivata la staffetta delle moto della Polizia Stradale, e senza di loro non si parte per motivi di sicurezza) lascia tutti gli atleti sulla spiaggia una ventina di minuti in attesa. Che non ci sarebbe niente di male, se non che fa un bel caldo e con la muta si suda copiosamente. La muta era facoltativa ma caldamente (ah, ah) consigliata dall'organizzazione, vista la presenza di un bel po' di meduse sparse sul percorso. Te fortunatamente ti sei evitato l'incontro ravvicinato con queste bestiacce, e le uniche meduse che hai visto erano le meduse morte con cui giocavano i bambini sulla spiaggia.
Parti all'una e mezza e per quanto riguarda il nuoto non hai molto da dire, se non che riconfermi la tua mediocrità natatoria e la difficoltà nell'approccio alle pur modeste onde. Il mare non è decisamente il tuo elemento preferito.
La bici è andata esattamente come ti aspettavi: buone sensazioni e ottimo fiato in salita, ma scarsissima padronanza del mezzo nelle discese piuttosto tecniche, dove venivi letteralmente sverniciato da corridori che avevi appena superato in salita.
Comunque molto bello il circuito. Non avete percorso le strade più panoramiche che ci sono in zona, ma è stato molto stimolante.

Il circuito run da ripetere due volte, invece, faceva discretamente ca'a.
Pietra Ligure non ha un lungo lungomare (questa era l'ultima, lo giuri) che permette di correrci, pertanto si è imboccata una strada verso l'interno e anche un paio di stradine strette tra due muretti di pietra in cui non girava un filo d'aria e il sole era implacabile.
Ecco, lì al secondo giro hai avuto una crisi e hai dovuto camminare qualche centinaio di metri fino al ristoro dove hai messo la testa sotto la canna dell'acqua.
Rinfrancato, sei riuscito a raggiungere l'arrivo con un passo discreto e una faccia non sconvolta ma addirittura sorridente (o almeno credi).




Sei soddisfatto della tua performance, e ti sei riconfermato nella precisa metà classifica, generale e di categoria.
Ti porti a casa una bella sudata, una maglietta fichissima, una scottatura su coppino e spalle e un bel pomeriggio di sport.

Niente, stai rivalutando il tuo progetto di fare poco triathlon quest'anno.


giovedì 31 maggio 2018

Nozze di cristallo

L'anno scorso abbiamo festeggiato i 25 (venticinque, si avete letto bene) anni di fidanzamento.
Quest'anno festeggiamo i 15 (quindici, si c'è scritto così e non mi sono sbagliato) anni di matrimonio.
La data non me la posso dimenticare, che me la sono anche tatuata su un braccio, e comunque, per maggiore sicurezza, a suo tempo ho fatto in modo che coincidesse con il compleanno della biondina, che ricordare una data è più semplice che ricordarne due.
E quindi oggi festeggiamo le nostre nozze di cristallo.


Su questo punto non c'è molta chiarezza, che alcune tradizioni indicano 15 anni come le nozze di porcellana e il cristallo per i 20, ma non è questo il punto. Va bene il cristallo proprio per la forte simbologia.
Un cuore puro, limpido, cristallino.
Ci rappresenta perfettamente.

Quindici anni fa esteriormente eravamo sicuramente molto più giovani, ma più belli ho dei dubbi, che io mi sento più a mio agio con me stesso adesso che allora, e la biondina (anche se non ci crede) ha ora una bellezza matura che mi attira tantissimo.
Ma al di là del dato anagrafico quello che ci unisce adesso, quello che abbiamo costruito insieme in questi 15 anni, è qualcosa di prezioso che va al di là del peso del tempo.


E il sorriso di quei ventenni magari ora ha qualche piccola ruga di espressione ai lati delle labbra, ma è più limpido e luminoso.
Cristallino.

Ti amo biondina.
Grazie perchè porti questo anello da quindici anni.

... e buon compleanno.

martedì 29 maggio 2018

Assaggio d'estate

Domenica appena trascorsa hai gareggiato nel Triathlon Olimpico di Pietra Ligure.
E' una decina d'anni che bazzichi regolarmente per villeggiatura la costa di ponente tra Savona e Imperia e (se escludi quella piccola escursione nell'entroterra per lo sprint di Osiglia) non avevi ancora gareggiato in quei posti. E sì che ce ne sarebbero a carrettate di occasioni: bellissime granfondo, scenografiche mezze maratone e trail impegnativi.
Ma da un paio d'anni hai un appoggio comodissimo, funzionale ed estremamente cheap nell'appartamento di Pietra Ligure dei tuoi amici Fabio e Rossana che, bontà loro, lo possono affittare alla tua famiglia quando è libero (ne parlavi anche qui). E quindi quest'anno è successo, e  hai approfittato della gara di domenica pomeriggio per qualche giorno al mare tra sabato pomeriggio e lunedì sera.
Come al solito parlerai del tuo Triathlon Olimpico di Pietra in un post dedicato a parte, mentre adesso vorresti riportare, se riesci, un po' della bellezza e del piacere del mare a fine maggio.


Sabato partenza dopo pranzo e dopo due orette di strada comoda e poco battuta a quell'ora (se si esclude la teoria di supercar tra Ferrari e Lamborghini che ti hanno superato e verosimilmente stavano andando a Montecarlo per la Formula 1), arrivi al ritiro pettorali. Il resto del pomeriggio lo passi a far merenda con la focaccia e a passeggiare sul lungomare.
Cena frugale in appartamento e poi passeggiata a Finale per i tuoi riti di sempre: l'affogato al cioccolato da passeggio nella tua gelateria preferita, il sacchetto di caramelle alla liquirizia e la confezione di mandorle pralinate appena cucinate ancora calde. Ecco, dopo alcuni anni passati in quel posto, cominci proprio a sentirti a casa. Una sensazione molto piacevole ed estremamente rilassante.


La domenica, visto che la gara parte all'una, la biondina ne approfitta per provare in bici lei il percorso e parte alla mattina presto per quaranta chilometri in sella.


Il resto della giornata i trio formato da biondina, Luca e Billy lo passano in spiaggia, e te li raggiungi per rilassarti un'oretta dopo la gara.


La sera poi, anche per festeggiare il tuo buon risultato sportivo, cenetta di pesce in spiaggia.
E poi giochi, risate e baci.


Il lunedì avete fatto per la prima volta una mossa hard: te e la biondina avete dato fiducia al piccolo di casa e siete usciti in bici assieme, lasciandolo da solo in appartamento per un paio d'ore. Come arma di difesa aveva il tuo cellulare, e infatti una chiamata ve l'ha fatta mentre stavate sudando in salita, ma solo per vedere l'effetto che fa, visto che non aveva niente di importante da dirvi.
Quando siete rincasati verso le nove e mezza l'avete trovato che dormiva ancora, e il più indisciplinato alla fine è stato il cane, che Luca vi ha detto che per i primi minuti che siete usciti ha pianto vicino alla porta.
Il resto della mattina, visto che il mare era piuttosto mosso e il cielo nuvoloso, avete deciso che andare in spiaggia non era la mossa migliore, perciò avete fatto finta di essere in montagna e avete fatto un bel giretto nei sentieri dietro Finalborgo, tra grotte di calcare, chiese romaniche e muretti di pietra a secco.


Si, il Luca ha perso un giorno di scuola, è vero, non si dovrebbe fare.
Ma, oh, avevate proprio bisogno di una mini vacanza.