martedì 28 settembre 2021

IronMan Cervia 18/09/2021


Un sogno che è durato tre anni.
Da quando (era il 1 ottobre 2018) ti iscrivevi al tuo primo Triathlon distanza lunga, e iniziavi una lunga rincorsa verso l'arco con la M pallinata in cima.
Sapevi che sarebbe stata lunga, questa rincorsa, ma non immaginavi così tanto.

E comunque si: era già buio, erano già passate le otto e mezza di sera, ma lo speaker alla fine l'ha detto:
Massimo, YOU ARE AN IRONMAN!!!

Diamo scontato tutto il prima.
Diamo per scontate le settimane con 16 ore di allenamento, i quattro chili persi in sei mesi, i sabato mattina sempre fuori in bici, ogni maledetto mercoledì, gli allenamenti in vasca che sono arrivati a un picco di 5 km, le ripetute in pista in Z4, i giorni in cui correvi alla mattina alle 6 e pedalavi alla sera alle 6, le ripetute in bici sulla provinciale per Santa Cristina in Z5, i rulli a luglio...
Diamo per scontato che il tuo IronMan lo hai affrontato e conquistato in questi lunghi mesi di preparazione, e che a Cervia sei andato solo a ritirare la medaglia, che tutto quello che c'era da dimostrare l'avevi già dimostrato a te stesso.

Diamolo pure per scontato, ma comunque tra te e la tua medaglia di Finisher c'erano ad aspettarti quei 226km da nuotare, pedalare e correre.
E adesso parliamo di questi.
Con una premessa: volevi scrivere questo post dividendolo in due parti distinte e contrastanti, esattamente come i sentimenti che hai provato a gara finita. Senza arrivare a scrivere il paragrafo chiamato Bicchiere Mezzo Pieno Edition ed inevitabilmente il suo complementare, sei sicuro che comunque i due sentimenti sono ben presenti.
Alla fine si capirà il perchè e tireremo le somme.

I momenti prima della partenza sono sempre quelli più impegnativi dal punto di vista emozionale.
Un crescendo che parte con il controllo della bici che fa ancora buio, con l'attesa seduto sulla sdraio della spiaggia a guardare l'alba in solitudine e quasi in meditazione, con l'incontro con gli altri ragazzi della squadra, con l'intruppamento nelle transenne, con la musica che parte dalla banda che suona l'Inno, alle power song come Thunderstruck che ti mandano a palla il cuore che sei ancora fermo, con l'infilarsi nella tua corsia, e finisce con il fischio del giudice di gara che ti da il via.

Quel primo passo al di là del tappeto è un'emozione che, seppur l'hai provata altre volte, stavolta ti ha travolto e tramortito. Per fortuna l'occhiale da nuoto nasconde l'occhio gonfio.

SWIM
Il nuoto l'hai fatto come dovevi. La media di 2 minuti ogni 100 metri è quello che ti serviva per rimanere rilassato e in controllo per tutta l'ora e 17 minuti. Il mare era tranquillo tranne gli ultimi 400 metri, quando ti sei girato perpendicolare alla spiaggia, che l'onda lunga ti alzava e abbassava dandoti quella brutta sensazione di mal di mare. Fortuna che eri quasi arrivato, che se avessi dovuto nuotare più tempo in quella situazione, probabilmente saresti uscito dall'acqua con la nausea da uomo di pianura.


L'unico problema nel nuoto sono state le meduse.
Un sacco di meduse piccole e innocue che ti davano la sensazione dei nuotare nel BubbleTea, ma all'interno di queste ne hai beccate un paio magari diverse che ti hanno urticato il polso sinistro e il collo. Quella sul collo, complice anche il bordo della muta e l'acqua salata, non ti ha dato molto fastidio, ma ti ha lasciato un bel segno rosso.

   





BIKE
La zona cambio è interminabile. Un tappeto rosso lungo 600 metri corso a piedi nudi con la famiglia e gli amici che ti incitano.


Finita la T1 hai le uniche foto con la bici che ti ha fatto Lorenzo, e sono le foto più belle che hai di tutta la giornata.



La frazione in bici la puoi definire come una tranquilla seduta di allenamento lunga.
180km pedalati con il cuore quasi sempre tra i 120 e i 130 bpm. Primo pezzo carino di fianco alle saline, molto bello il passaggio a Forlimpopoli e molto apprezzata la salita di Bertinoro, che sembrava di essere sulle tue colline dell'Oltrepò pavese.
Il resto dei 180, su una strada a scorrimento veloce chiusa al traffico per il vostro passaggio non era molto stimolante, ma assolutamente funzionale a quello che dovevate fare.
Qui ti sei alimentato regolarmente e hai bevuto sia le tue tre borracce con i sali, che una bottiglia di Gatorade (forse questo è stato un primo errore: hai bevuto troppo e mischiato cose che magari non stavano bene insieme).
Gli ultimi 20 km hai dovuto spingere un po' di più che tornando verso il mare hai trovato vento in direzione ostinata e contraria.

Quel totale di 5 ore e 33 minuti (32km/h) ti inorgoglisce un bel po', e pensi di aver fatto un buon lavoro.





RUN
E qui arriva la parte amara.
L'arrivo in T2 ti fa bene a corpo e spirito. Rivedi Lorenzo che ti fa le foto, c'è l'incitamento del pubblico (che tu richiedi ad alta voce, come si vede nelle foto) e ci sono gli speaker che ti salutano. Va tutto come deve andare.


Il primo giro di 10 km lo fai in un passo tra i 5'30" e i 5'40". L'ideale.
Saluti gli atleti che incontri e che conosci e anche il pubblico. Mangi un gel, e ti idrati. Sceglierai di bere la cola ai ristori, convinto che un po' di bollicine ti facciano bene e ti aiutino a gestire quel senso di nausea che cominci ad avere. Probabilmente il tuo errore più grande.


All'inizio del secondo giro, quelle nuvolone che arrivavano dall'entroterra e brontolavano (scoprirai dopo che tanta gente ha preso una bella lavata in bici) raggiungono la spiaggia e ti rovesciano addosso un quarto d'ora circa d'acqua bella abbondante. All'inizio quelle quattro gocce che arrivavano le hai benedette, ma quando la portata d'acqua ha cominciato a peggiorare, l'hai sofferta. Ti sei trovato quasi a tremare dal freddo.
Questo giro hai calato la velocità e hai girato oltre i 6' costantemente.

Dal terzo giro l'inferno.


La nausea peggiora, e non riesci più né a mangiare né a bere.
Al 24°km ti devi appoggiare ad un cassonetto un po' nascosto che sei squassato dai conati di vomito. Dopo provi a corricchiare, ma non c'è modo. Da qui in avanti hai praticamente camminato per 15 km.
Passato per l'ultima volta al giro di boa spieghi alla biondina cosa sta succedendo, e per fortuna attorno al 32km fai in tempo ad uscire un poco dalla zona con tanto pubblico, e ti chini ancora una volta ad innaffiare un'aiuola di fiori.

Questo è stato il momento peggiore. Stava cominciando ad imbrunire, il tempo previsto d'arrivo si allontanava inesorabilmente sia dalle previsioni entusiastiche che avevi fatto alla fine del primo giro, ma anche dal target onesto e plausibile che ti eri prefissato delle 12 ore.
C'è stato anche un momento in cui ti si sono chiuse le orecchie, quella sensazione di testa leggera che non promette niente di buono. Ma fortunatamente (dopo l'ultima sosta a bordo strada attorno ai 38km) ti è passato e hai proseguito.

Ecco, c'è di buono che lo spirito era comunque combattivo.
Nonostante il morale fosse sotto le suole delle Kayano, non hai mai, mai preso in considerazione l'idea di abbandonare.
C'era la tua famiglia e i tuoi amici ad aspettarti all'arrivo, e gli saresti andato incontro.
Costi quel che costi.

 

Arrivato agli ultimi 400 metri prima del  traguardo, ti raggiunge dalle retrovia Aurella, ragazza della tua squadra con molta più grinta ed energia di te, che ha la bontà di prenderti per mano e spronarti per condividere con te quel tappeto rosso e l'urlo dello speaker.


La biondina, poverina, è lì che ti aspetta da quasi due ore per il tuo ultimo giro senza avere notizie, e quindi anche un poco preoccupata, che ha visto gente portata via in barella e ambulanze passare.

In quel momento però la gioia è grande.
Soprattutto tua, che all'arrivo devi prenderti qualche secondo prima di ritirare la medaglia con la faccia nascosta nelle mani per la commozione.


La faccia all'arrivo è francamente sconvolta ma felice.
Purtroppo non sei riuscito a festeggiare bene l'arrivo con tutti quelli che erano lì per te, perchè non stavi bene. Sei riuscito solo ad andare in albergo per una doccia (in cui hai avuto ancora problemi di stomaco) e a metterti a letto.

Quindi finisce così, un po' sommessamente, il tuo viaggio 
12 ore e 41 minuti sono un tempo che onestamente non ti piace neanche un po'.
Per questo parlavi di bicchiere mezzo vuoto.
Perchè sai che vali almeno un ora di meno. Forse anche di più.

Tutti (dal tuo coach Stefano ai tuoi compagni di squadra, dalla Biondina al Batta) ti hanno detto che il bicchiere invece è bello pieno. Che è il primo IronMan, che comunque l'obiettivo era finirlo, che se non avessi avuto problemi facevi un tempone, che comunque hai vinto!

Si, hanno ragione. Hai vinto te!

Ora non sai se in futuro rifarai una gara di Triathlon lungo. Sei troppo combattuto tra il voler rifarla domani per dimostrare a te stesso che vali di più e non volerla rifarla mai più per l'impegno enorme sotto tanti punti di vista.

Per ora ti porti a casa le forti emozioni e due grossi insegnamenti:
L'IronMan è il momento in cui paure e sogni collidono.
Non sai quanto sei forte, fino a quando essere forti è la tua sola alternativa.

Tu sei riuscito a prendere in mano le tue paure e i tuoi sogni, per poi portarli oltre il traguardo con la forza della determinazione.

sabato 11 settembre 2021

Dove eravamo rimasti... lo sport della biondina

Nel post precedente riallineavi tutte le gare che hai fatto recentemente e ti sei accorto che, tolto il triathlon, le hai fatte con la biondina.
Ma non basta.
Perchè per non rimanere indietro (anzi, lei è sempre un passo avanti) lei ha fatto altre gare di corsa senza di te.
Vediamo quali.

Run4Hope - 22/05/2021 Sant'Angelo Lodigiano - Lodi
Cominciamo a parlare di gare con una che gara non è.
Una staffetta di beneficenza di FIASP ha portato un testimone in giro per la Lombardia partendo da Milano e ritornandoci dopo una settimana toccando tutte le città capoluogo per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.
Il Gruppo Podisti Sant'Angelo ha chiuso la prima giornata correndo da Sant'Angelo a Lodi.
Nel gruppo c'era la Biondina, Mario, Mauro, Antonio, Giancarlo e Gianfranco.
Sono finiti, giustamente, anche sul quotidiano locale con la foto con l'assessore.


Naturalmente si è trattato di 16 km fatti a passo quasi imbarazzante, ma non era questo l'obbiettivo.
E' stata una bella manifestazione, una passerella in piazza all'ora dell'aperitivo con tutti che li guardavano tra l'ammirato e il diffidente, e con la foto con l'assessore, oltre che all'arrivo, in sala consigliare sul balcone che da nella piazza principale di Lodi.
Una Instagram Opportunity mica da ridere...




GardaTrentinoTrail - 15/05/2021 Pieve di Ledro (TR)
Qui invece si fa veramente sul serio.
Si, perchè parliamo di 42 km con 2.500md+ trail in mezzo alle montagne (c'era anche la 62km, ma la biondina non è ancora pronta per le ultra).
Sfortunatamente l'organizzazione, visto che nel punto più alto c'era un passaggio un po' troppo esposto con ancora della neve delle abbondanti nevicate dei mesi prima, ha dovuto fare una piccola deviazione e i km alla fine sono diventati 37.
Ma ora stai spoilerando il finale, meglio tornare all'inizio.

Siete partiti venerdì dopo pranzo tutta la famiglia, giusto per prendere le chiavi dell'appartamento, fare due foto sul lago ed andare a Arco di Trento (l'arrivo della gara e partenza della versione lunga) per ritirare i pettorali.


Il sabato mattina, visto che la gara parte tardi, riesci anche tu a farti una bella corsetta, però poco: corri in piano per un paio d'ore fino al lago d'Ampola e ritorno.
Poi la partenza della biondina.


Nel frattempo voi tre (c'è anche Billy) vi fate una bella passeggiata sul lago e una visita al museo delle palafitte. Un ottimo modo per far passare il tempo. Vi siete divertiti e rilassati.


La biondina invece s'è rilassata un po' meno (ma sul divertimento vince sicuramente lei) e si è fatta un buon 2400md+ con massima soddisfazione.
L'ha finita abbastanza bene, ma ha deciso però che per le ultra non è ancora pronta...




San Fermo Trail - 22/08/2021 Borno (BS)
Ancora in ferie, praticamente, e tornati dalle montagne trentine si parte una domenica mattina tutti insieme per la Val Camonica.
Trail non troppo impegnativo (rispetto agli altri che fa di solito...): 18 km con 1.100md+ da fare senza bastoncini.
Ennesima riprova che nelle valli ci sanno fare con l'organizzazione e l'entusiasmo.
Biondina contentissima della gara: tantissimi volontari a curare ogni aspetto della corsa in generale e della sicurezza in particolare. In un tratto di single track avevano segnato per terra le rocce sporgenti e c'erano i volontari a consigliarti dove mettere il piede. Coccolati in ogni aspetto. Le foto che ha fatto durante la gara (perchè si, noi a volte ci fermiamo durante la corsa a fare le foto) si trovano al link di Strava.

Il Luca (assieme a te e Billy) ha passato la mattinata appeso agli alberi.


Poi il pomeriggio, visto che la biondina non era stanca (mai doma) avete fatto una bella passeggiatina per godervi ancora la montagna fino all'ultimo minuto.







Questo è tutto per quanto riguarda le gare che ha fatto quest'anno la biondina.
Ma da qui alla fine dell'anno è ancora lunga....
Stay tuned!

martedì 24 agosto 2021

Dove eravamo rimasti... il tuo sport

Premessa: con la costanza che ti contraddistingue, sono passati tre mesi dal tuo ultimo post, e siccome hai un bel po' di cose da raccontare, ti sei preso l'impegno che in queste quattro settimane che ti separano dall'EVENTO pubblicherai almeno 4 post che avevi in mente di scrivere e che la tua pigrizia ha soffocato in culla.

Recuperiamo, con questa lenzuolata di testo, link ed immagini, un bel po' di cose che sono successe al reparto sport della tua vita.
Cambi, gare, aspettative e, naturalmente, belle cose.

Sport 64
Cominciamo con una importante novità nella tua vita sportiva che è successa a Marzo (quindi novità una volta...)
Dopo l'ennesimo inverno passato senza nuotare, in cui oltre a perdere sensibilità idrodinamica (non sai se esista o se sia un neologismo) stavi accumulando un sacco di dolori e blocchi che sicuramente non avresti avuto con un'assidua frequentazione della vasca, hai deciso che era ora di finirla con questa vita asciutta.
La piscina del tuo paese era ancora chiusa, ma a Lodi sapevi che la piscina era aperta per chi stava preparando gare. Sei andato ad informarti e ti hanno confermato che la piscina era aperta, tra le altre associazioni, anche per la squadra di triathlon locale.
Quindi hai passato la tua iscrizione FITRI da PianetaAcqua di Corteolona a Sport 64 di Lodi.


Per qualcuno potrebbe essere ridicolo cambiare una squadra sportiva solo per la possibilità di andare in piscina, ma tu in effetti non hai mai partecipato alla "vita di squadra" del triathlon, e solo in pochissimi casi hai condiviso con la squadra allenamenti e gare.
Perciò finora non ti è pesato molto questo cambio.
Finora hai condiviso solo alcuni allenamenti di nuoto, e hai cominciato a conoscere qualche atleta, ma magari, con la condivisione delle gare, comincerai a far parte del gruppo.
Chissà...
E poi stai aspettando che arrivi la tua divisa nuova per le prossime gare.


Granfondo del Penice - 06/06/2021 Varzi (PV)
Fino a due anni fa questa granfondo partiva da Zavattarello e tu l'avevi già fatta esattamente nel 2018.
La versione lunga conta la bellezza di 130 km con 2.500 md+ con due versanti del Passo Penice da scalare a cavallo tra le province di Pavia e Piacenza.
Però stavolta con te c'era la biondina, e quindi è tutto più figo.


La gara è stata veramente dura, con anche un temporalone verso la fine che vi ha fiaccati, ma è stato un ottimo allenamento con numeri di tutto rispetto.
Gli ultimi dieci chilometri di leggera salita sulla provinciale fatti naturalmente al vento tirando la biondina sono stati una vera sofferenza, ma va bene così: tutto fieno in cascina per il futuro.


Tre Campanili Half Marathon - 04/07/2021 Vestone (BS)
Dopo la gara di Ferriere, questi 900 md+ su un 21 km potevano sembrare una passeggiata.
Certo, il fondo era molto diverso, e rispetto al fango e alla pioggia dell'inizio maggio, stavolta ad aspettarvi c'era un bel fondo secco e compatto (di cui una buona percentuale in asfalto).
Ma un bel caldone vi ha fatto sudare un bel po' e alla fine siete arrivati belli stanchi.




E' stata comunque una bellissima esperienza, tra cui potete mettere anche l'organizzazione e l'ambiente generale che sono riusciti a creare. Due cose ti sono rimaste veramente rimaste impresse: tutto il tifo fatto nelle piccole frazioni, con i ragazzini a far bordello con i campanacci da vacca


ma soprattutto, per te che hai suonato 30 anni nella banda del paese, trovarsi a correre nel verde di fronte ad un complessino di fiati ti ha fatto venire la pelle d'oca.




AronaMen  - 25/07/2021 Arona (NO)

E arriviamo al dunque...
Che era più di due anni che non partecipavi ad un triathlon, esattamente dal medio di Candia Torinese.
E per tornare a gareggiare ti sei affidato alla tua gara preferita, a cui hai già partecipato altre due volte.
Stavolta avete fatto le cose per bene, e invece della solita gita in solitaria con levataccia alle 4 di mattina (quando ti suona la sveglia...) te e la biondina siete andati il giorno prima, così lei ha fatto la prova del circuito bike, vi siete mangiati una pizza sul lungolago come i fidanzatini e avete pernottato in un alberghetto low profile.



Immancabile la foto della zona cambio in chiaroscuro, che comunque alle sei di mattina non ha ancora del tutto albeggiato.


La gara purtroppo è stata pesantemente condizionata dal pessimo tempo. Dopo una frazione di nuoto soddisfacente, hai fatto una seconda frazione anch'essa in acqua, stavolta dall'alto.


Dopo circa la prima ora, a metà della salita è cominciato un temporale che ti ha accompagnato fino quasi in T2. Bruttissima situazione, per te che già normalmente non sei famoso per le doti di conduttore di bici. Hai impiegato ben 20 minuti in più della prova del 2017, e ti dispiace quando pensi che nella prima ora di bici eri perfettamente in linea con allora.
C'è di buono che, visto che hai spinto poco sui pedali, nella corsa sei arrivato ben riposato e hai fatto un ottimo tempo per la tua mezza maratona. Sei arrivato alla fine senza rallentare mai.


Alla fine ti dispiace che la tua prestazione sia stata falsata dalla pioggia, e non hai potuto testarti bene in previsione della tua prossima gara. Però un medio in 5 ore e 23, lo appunti sul petto con orgoglio...


martedì 18 maggio 2021

C'è aria nuova... anzi usata

La pallottola migliore te la sei sparata subito nel titolo.
Un gioco di parole tipico di certo umorismo di bassa lega derivato dalle vignette del cucciolone.
Comunque...

Il tuo parco bici come ben sapete si è recentemente allargato, e quindi ad oggi abbiamo:

La tua nuova mtb BMC appena comprata e cui stai dedicando poco tempo. Ma lo sapevi: quest'anno hai altro da fare, e sicuramente verrà buona dall'autunno prossimo.

La crono Cérvelo P3, la escort d'alto bordo che ami e odi.

E la bici da corsa: la tua Cérvelo R3 che hai comprato usata nell'agosto 2013.
Quella con cui in quasi otto anni hai pedalato poco più di 30.000 km.
Quella che campeggia fiera nel tua foto profilo di WhatsApp ancora oggi in uno scatto di 6 anni fa.
Quella che avevi, in un post di qualche anno fa, paragonato ad una donna da sposare.
Ecco: a differenza del paragone della moglie, le bici quando diventano vecchie, magari è meglio cambiarle...

Quindi, quando due mesi fa sei andato in quel negozio di Piacenza a ritirare la BMC, conscio che comunque non è un gran periodo per acquistare bici (per due motivi legati alla pandemia: aumento di domanda, ma riduzione dell'offerta in quanto manca la materia prima) hai chiesto timidamente al titolare che se magari, in un futuro, senza fretta, gli fosse capitata un'occasione per una bici usata della tua misura, che ti tenesse in considerazione.
Solo che lui ti ha spiazzato e, contrariamente ad ogni tua previsione, ti ha tirato fuori dal cilindro un affarone.
E te ci sei cascato con tutte le scarpe, e di bici ne hai portate a casa due.



Bianchi modello Aria usata del 2018.
E qui si dovrebbe capire il gioco di parole del titolo e si dovrebbe ridere.

La tua R3 l'hai data dentro al negozio in permuta, e ti è dispiaciuto veramente tanto,che era una bella biciclettina e c'eri affezionato.
Ma questa, al di là degli indubbi miglioramenti tecnici (freni a disco, cambio ultegra 11v, profilo aero, ecc) è di una bellezza disarmante.
Sei sempre stato innamorato del colore celeste Bianchi. Sia per il valore estetico, che per tutto il portato storico culturale che ha dietro. Si può dire senza esagerare che questo celeste nel ciclismo abbia la stessa valenza del rosso Ferrari nella Formula 1.

C'è da dire inoltre che l'hai comprata abbastanza tranquillo perchè (la provvidenza, alle volte) conosci il suo vecchio proprietario.
In negoziante, mentre cercava di convincerti ad acquistarla (non sapendo che te l'aveva già venduta nell'attimo esatto in cui te l'ha mostrata) ti diceva che non aveva molti chilometri alle spalle: "Sai, era di un triatleta, che l'ha usata molto poco, soprattutto per fare poche gare..."
Solo che quel triatleta lo conosci, ed è del tuo gruppo Pianeta Acqua. Luca (che non conosci molto bene perchè hai condiviso con lui solo per caso lo sprint di Osiglia dell'agosto 2018 e non vi allenate insieme) a suo tempo, quando aveva comprato la bici nuova e l'aveva condivisa sul gruppo, era stato da te molto invidiato, non sapendo che qualche tempo dopo quel pezzo di carbonio sarebbe diventato tuo.
Vedi il caso, a volte.

Quindi, in un colpo solo, ti sei comprato due bici. Esborso importante, mitigato solo parzialmente dalla vendita della tua vecchia bdc.
E a casa come l'hanno presa?
Chi ci conosce bene lo può intuire: la biondina non ha certo fatto la parte della tipica moglie italiana che ridimensione le passioni del compagno, e, anzi, ti ha spinto fortemente a fare l'acquisto.

Solo che non l'ha fatto per amore (o meglio, non solo).
Perchè così il prossimo giro tocca a lei, e vuole comprarsi una MTB full.
E te devi solo star zitto.

lunedì 10 maggio 2021

Ferriere Trail Festival - Ferriere (PC) 01/05/2021

Com'era finito il 2020, così è cominciato il 2021:
Un bel trail sulle montagne piacentine con la biondina, Paoletta e Ironbatta!


Ad ottobre avevate fatto Trail la Scarpa a Bobbio in val Trebbia, la valle subito più ad est a pochi chilometri in linea d'aria.
Stavolta eravate in Val Nure, a Ferriere, per correre la distanza media tra quelle proposte in questa giornata.
Media ma non banale, che comunque il Carevolo Trail Race (dal nome della cima più alta raggiunta) conta 31 km e 1500 md+, mica polpette di melanzane...

Prima di tutto: questa gara, ora che stai seguendo un allenamento specifico per arrivare preparato all'IronMan di settembre, è utile all'interno della preparazione? Beh, forse no, che i trail così lunghi non sono proprio indicati; però correre in montagna ti piace proprio tanto, e sei abbastanza lontano dal clou della preparazione da poterti permettertelo.
E poi ti sei iscritto soprattutto trainato dalla biondina.
Per fortuna che coach Strong conosce le tue dinamiche famigliari, altrimenti altri sarebbero rimasti quantomeno perplessi dopo una ipotetica conversazione come questa:
- Coach, guarda che il prossimo sabato non riesco a fare il combinato lungo che mi hai messo in tabella...
- Hai fatto bene a dirmelo, cerchiamo di rimodulare e spostarti il giorno di carico. Come mai non puoi?
- Eh, quel giorno mia moglie mi ha precettato e sono occupato tutto il giorno.
- Si, capisco... Fammi indovinare: giornata all'outlet a far compere?
- No, no. cinque ore di corsa in montagna!
- ...

La biondina è anche questo...


Qualche complicazione causa Covid, ma niente di che: numero limitato di partecipanti, no mass-start e partenza scaglionata ogni 10 secondi, mascherina nei primi metri e poi ai ristori...
Normale amministrazione, ma niente di insormontabile. Ecco, l'unico cosi di cui avete sentito la mancanza è stata uno spogliatoio all'arrivo (una bella doccia, che sogno...) e un bel pasta party, dove levare i lieti boccali. Ma ci arriveremo, prima o poi.


Com'è giusto che sia, Ironbatta lo salutiamo alla partenza e lui va per il suo passo (raggiungerà il traguardo mezz'ora prima di voi).
Voi tre invece siete dell'idea di farvi la gara pressappoco insieme, e quindi decidi che andrai al tuo passo, ma poi aspetterai le due ragazze ai ristori, e nei punti più interessanti, anche per fare qualche bella foto.
Tipo queste:




Uno dei problemi principali di questa gara è stato il fango.
Nei giorni precedenti ha piovuto un bel po' (gli organizzatori parlavano di bomba d'acqua venuta il giorno prima) e, nonostante durante la gara siete stati fortunati e avete beccato circa un'oretta di pioggia (neanche troppo forte), il percorso aveva un fondo decisamente pesante, tanto che in alcuni punti, dove il single track era stretto e incassato nel bosco, si doveva camminare in un torrente di fango.

Sia benedetto il Gore-Tex!

Alla fine te e la biondina avete attraversato l'arco dell'arrivo mano nella mano (dispiace per Paoletta che è rimasta indietro) stanchi morti ma felici.

Perchè il trail ti dà l'opportunità di aprire lo sguardo su orizzonti che elevano lo spirito.

mercoledì 28 aprile 2021

Ruote grasse in famiglia

Sarà stata l'onda lunga del lockdown, che ha aperto un po' a tutti nuovi orizzonti sportivi, sarà stato che ne avrà piene le palle di sentirne parlare da parte del papà e della mamma, sarà che dove si gira si gira a casa vede una bicicletta, fatto stà che ultimamente tuo figlio sta cominciando a interessarsi al ciclismo.
Aveva cominciato durante i mesi in cui non poteva fare altro tipo di sport, e allora lo avevate messo sui rulli con la Wilier vecchia della mamma.


E questa primavera, complice il fatto che anche la sua insegnante di atletica Chiara e sua figlia Viola, sua grande amica dalle elementari, hanno cominciato ad uscire in MTB, ha voluto uscire anche lui usando la RockRider vecchia della mamma.


E gli va di lusso, perchè in questo periodo è alto quasi come lei e ha la sua stessa taglia, e quindi non gli ha rubato solo la bici, ma anche casco, completi sia pesanti che leggeri, occhiali e altro.

Siete contenti di questa cosa, perchè sembra divertirsi molto, soprattutto (ma questo era prevedibile) a fare le discese in single track. Tutte le volte che usciamo vuole andare nel boschetto della Visola, dove, con l'incoscienza dei suoi dodici anni, fa con disinvoltura alcuni passaggi che sua madre scende dalla bici.


Il problema (oddio, problema non è il termine giusto) è che te la MTB non ce l'hai. A meno di considerare MTB quella RockRider con le ruote da 26 pollici che può andarti bene per il giretto in paese, ma che è decisamente troppo piccola per usarla in modo importante.

Tutta questa premessa per dire che hai trovato in questa nuova passione di tuo figlio quella spintarella che ti mancava, e ti sei convinto a investire qualche soldino per comprarti la MTB nuova.


BMC in alluminio, poco più che una entry level.
Però è un 29 pollici della tua misura e ti ci trovi proprio bene.

Per ora hai fatto solo qualche uscita in famiglia, una in solitaria di un'oretta e due uscite un po' più lunghe con la biondina, e sicuramente non puoi dire che non sia divertente.
Sai già però che non potrai usarla molto. Era uno dei motivi per cui non eri invogliato a investire in una mtb: perchè nei prossimi mesi sarai impegnato con gli allenamenti per il triathlon in generale, e a pedalare con la tua bici TT in particolare.

Però hai fatto una promessa alla biondina, e a te stesso: l'anno prossimo, accantonata sta storia dell'IronMan, si fa la Dolomiti SuperBike!!

sabato 10 aprile 2021

Panda Lab

E' iniziata questa settimana una nuova avventura ... o meglio: l'obbiettivo è sempre lo stesso, ma diciamo che stai provando nuove strade per raggiungerlo.

Nella tua (quasi) decennale esperienza nel triathlon, il tuo approccio è sempre stato quello che hai anche utilizzato nella corsa e negli altri sport (e a ben guardare, anche in tanti altri aspetti della vita). Cioè: poca programmazione, testa bassa e menare! Poca testa e tante gambe!
Però, alla soglia dei 47 anni e dopo due anni che provi a preparare un IronMan che (una volta per colpa tua, ma l'altra non c'entri nulla) continua a sfuggirti, hai deciso di modificare strategia. Sei certo che i tuoi anni migliori dal punto di vista fisici siano alle spalle, e quindi non puoi contare solo sulla tua prestanza e sulla tua testa dura, devi fare in modo che il tuo impegno renda al meglio.

L'altro giorno Aldo Rock ha parlato delle tre D: Determinazione, Dedizione e Disciplina. Tutto perfetto; proprio da tatuaggio istagrammabilissimo! E per quanto riguarda te, queste componenti hai dimostrato negli anni passati di averne un bel po'.
Ma come stavi scrivendo sopra, ora non ti bastano più, e hai raggiunto la consapevolezza che affianco alle tre D ti serve tantissimo anche una M: Metodo. Di questo sei più che carente, quindi hai deciso di farti dare una mano.

Da un panda.


Tra le cose belle di questo blog è che ti ha fatto conoscere, tempo fa, un triatleta laziale (amicizia solo social, finora). Ma uno di quelli forti, neh...
Stefano Strong La Cara è però uno che corre con un cappello da panda in testa, quindi, oltre ad essere veloce, diciamo che ha capito qualcosa dello sport di endurance che in molti non hanno capito.
Inoltre 'sto tizio col tempo ha studiato ed è diventato un istruttore patentato, sia a livello nazionale che internazionale.

E, quando qualche settimana fa hai deciso di cercare un coach, hai pensato subito che, anche se tu il cappello da panda non pensi che lo porterai, la sua visione poteva essere quello che ti serviva.

Ed eccoti qua quindi, a sei mesi dal tuo IronMan di Cervia, a far incastrare allenamenti (e gare) nella tua vita di tutti i giorni, ma stavolta aiutato dalle tabelle, dai consigli, dalle mail e dai messaggi vocali WhatsApp di Coach Strong.

Plus: l'immaginetta tipo figurina panini con la tua caricatura da appiccicare sull'album delle figurine con la squadra del Panda Lab

lunedì 9 novembre 2020

Le gite in bdc

Come dicevi qui, questa che è praticamente terminata (tra lockdown e stagione invernale, da qui in avanti orami solo rulli) è stata una stagione ciclistica piuttosto piena.
La tua più ricca in termini chilometrici da che vai in bici (settimana scorsa hai superato i 6.000km!!).
Merito in parte delle tue numerose uscite prima di cena durante le giornate lavorative, dei tuoi allenamenti lunghi (di solito con la crono al sabato mattina), ma anche delle uscite in compagnia della domenica.

Infatti, mai come quest'anno il gruppo degli Speedy Bike è stato presente ed attivo in bdc: alcuni hanno comprato la bici nuova, altri hanno semplicemente scoperto il piacere del bitume in contrasto con la loro amata MTB. E da giugno a settembre hai fatto quasi tutte le domeniche mattina fuori in bici, a volte solo con la biondina, ma più spesso con il gruppetto di amici.
E in questo post riporti in ordine cronologico alcune uscite che andavano ricordate tra cui la prima, l'ultima e altre sparse.
Percorso, cronaca e fotine.
Enjoy!

Giro del lago di Iseo 31/05

Solo te e la biondina, parcheggiato Luca dai nonni e come piace a voi avete festeggiato: la fine del lockdown, il 46° compleanno della biondina e il vostro 17° di matrimonio.
Periplo del lago più piccola deviazione per farsi una salitella là dove a suo tempo avevi fatto uno dei tuoi 70.3 più soddisfacenti.
E poi panino in un baretto lungolago.
Il posto è sempre bellissimo, e il giro molto soddisfacente, con alcuni tratti paesaggisticamente potenti. Unico problema il traffico stradale piuttosto sostenuto soprattutto sulla sponda est.





Pianello - Penice 21/06
Giro classico al passo del Penice, a cui sia tu che la biondina siete molto affezionati, soprattutto per l'ascesa al santuario sul Monte Penice a cui negli anni avete acceso più di un cero in momenti difficili.
Questa è stata una delle uscite in compagnia, con Ironbatta, Jacopo e i due fratelli Cesare e Carlo, soci di molte altre pedalate domenicali. Non è stata la prima e neanche la più lunga o partecipata, ma hai voluto riportarla perchè ha due delle foto più belle fatte quest'anno: quella di gruppo sulla cima e il ritratto di coppia con casco che vi ha fatto Batta.




Bobbio - Monte Lesima 27/06
Giro super impegnativo tuo e della biondina che avevate in mente già da un bel po', e avete approfittato dell'evento per battezzare la nuova divisa SpeedyBike. Tutte le volte che arrivate al Passo Penice e vedete in lontananza il pallone del centro radar su quella cima dicevate: prima o poi ci andiamo. Anche qui giornata piuttosto lunga e quindi Luca dai nonni. Partenza da Bobbio e dopo l'ascesa al Brallo, che sembrava impegnativa, un altro pezzo di strada nei boschi con pendenza costante sui 10% e ultimi due chilometri da infarto, con pendenze oltre il 20, ma sforzo ripagato da una vista mozzafiato. Purtroppo poi la discesa verso Varzi è stata una sofferenza di strade orrende, rotte che parevano sterrati.
L'ultima salita poi ancora verso il Penice è stata una sofferenza soprattutto per la biondina, per colpa del caldo di mezzogiorno e della mancanza di fontanelle lungo il percorso.
Ma alla fine super soddisfatti del record di 2400 metri di dislivello.





Monti liguri 19/08
Siete stati pochi giorni al mare in Liguria, ma un giorno in bici era obbligatorio, anche perchè volevate esplorare quella parte della riviera di Levante che proprio non conoscevate. Il retroterra tra Sanremo e Ventimiglia è proprio come ve lo aspettavate: aspro, affascinante e profumato.
Avete toccato velocemente borghi che meritavano escursioni dedicate e molto approfondite, ma un piccolo passaggio è stato sufficiente per intuire ed apprezzare lo spirito altero di quei luoghi. Per ora vi appuntate questi nomi: Dolceacqua, Apricale e Perinaldo, nella speranza di tornarci a visitarli, magari in inverno, quando è bassa stagione e sono più vivibili.





Ghisallo e Sormano 13/09
Per la chiusura della stagione era necessario fare una bella uscita societaria, come il gruppo SpeedyBike non aveva ancora fatto se non in MTB.
Allora gita classica per i ciclisti della Lombardia, con due salite mitiche: il Ghisallo da Bellagio e a seguire la Colma di Sormano da Asso. Giornata bellissima, e verso la fine un po' troppo calda, ma sono stati molto divertente sia le salite, che ognuno ha fatto al proprio passo buttandoci dentro tutto quello che poteva, sia i tratti in pianura, dove nove ciclisti in linea perfetta, tutti con la divisa uguale facevano effettivamente una figura da professionisti che lèvati!
Menzione speciale poi a te e Fabio che avete avuto le palle e l'incoscienza di affrontare il Muro di Sormano e di sopravvivere per raccontarlo un giorno ai nipoti (anche se tu, confessi, hai dovuto appoggiare una volta il piede a terra).





Adesso per qualche mese calmi e tranquilli, che c'è un inverno cornuto da svangare, ma poi dalla prossima primavera ricomincerete a scannellare come delle bestie.
Vero SpeedyBike?