martedì 18 maggio 2021

C'è aria nuova... anzi usata

La pallottola migliore te la sei sparata subito nel titolo.
Un gioco di parole tipico di certo umorismo di bassa lega derivato dalle vignette del cucciolone.
Comunque...

Il tuo parco bici come ben sapete si è recentemente allargato, e quindi ad oggi abbiamo:

La tua nuova mtb BMC appena comprata e cui stai dedicando poco tempo. Ma lo sapevi: quest'anno hai altro da fare, e sicuramente verrà buona dall'autunno prossimo.

La crono Cérvelo P3, la escort d'alto bordo che ami e odi.

E la bici da corsa: la tua Cérvelo R3 che hai comprato usata nell'agosto 2013.
Quella con cui in quasi otto anni hai pedalato poco più di 30.000 km.
Quella che campeggia fiera nel tua foto profilo di WhatsApp ancora oggi in uno scatto di 6 anni fa.
Quella che avevi, in un post di qualche anno fa, paragonato ad una donna da sposare.
Ecco: a differenza del paragone della moglie, le bici quando diventano vecchie, magari è meglio cambiarle...

Quindi, quando due mesi fa sei andato in quel negozio di Piacenza a ritirare la BMC, conscio che comunque non è un gran periodo per acquistare bici (per due motivi legati alla pandemia: aumento di domanda, ma riduzione dell'offerta in quanto manca la materia prima) hai chiesto timidamente al titolare che se magari, in un futuro, senza fretta, gli fosse capitata un'occasione per una bici usata della tua misura, che ti tenesse in considerazione.
Solo che lui ti ha spiazzato e, contrariamente ad ogni tua previsione, ti ha tirato fuori dal cilindro un affarone.
E te ci sei cascato con tutte le scarpe, e di bici ne hai portate a casa due.



Bianchi modello Aria usata del 2018.
E qui si dovrebbe capire il gioco di parole del titolo e si dovrebbe ridere.

La tua R3 l'hai data dentro al negozio in permuta, e ti è dispiaciuto veramente tanto,che era una bella biciclettina e c'eri affezionato.
Ma questa, al di là degli indubbi miglioramenti tecnici (freni a disco, cambio ultegra 11v, profilo aero, ecc) è di una bellezza disarmante.
Sei sempre stato innamorato del colore celeste Bianchi. Sia per il valore estetico, che per tutto il portato storico culturale che ha dietro. Si può dire senza esagerare che questo celeste nel ciclismo abbia la stessa valenza del rosso Ferrari nella Formula 1.

C'è da dire inoltre che l'hai comprata abbastanza tranquillo perchè (la provvidenza, alle volte) conosci il suo vecchio proprietario.
In negoziante, mentre cercava di convincerti ad acquistarla (non sapendo che te l'aveva già venduta nell'attimo esatto in cui te l'ha mostrata) ti diceva che non aveva molti chilometri alle spalle: "Sai, era di un triatleta, che l'ha usata molto poco, soprattutto per fare poche gare..."
Solo che quel triatleta lo conosci, ed è del tuo gruppo Pianeta Acqua. Luca (che non conosci molto bene perchè hai condiviso con lui solo per caso lo sprint di Osiglia dell'agosto 2018 e non vi allenate insieme) a suo tempo, quando aveva comprato la bici nuova e l'aveva condivisa sul gruppo, era stato da te molto invidiato, non sapendo che qualche tempo dopo quel pezzo di carbonio sarebbe diventato tuo.
Vedi il caso, a volte.

Quindi, in un colpo solo, ti sei comprato due bici. Esborso importante, mitigato solo parzialmente dalla vendita della tua vecchia bdc.
E a casa come l'hanno presa?
Chi ci conosce bene lo può intuire: la biondina non ha certo fatto la parte della tipica moglie italiana che ridimensione le passioni del compagno, e, anzi, ti ha spinto fortemente a fare l'acquisto.

Solo che non l'ha fatto per amore (o meglio, non solo).
Perchè così il prossimo giro tocca a lei, e vuole comprarsi una MTB full.
E te devi solo star zitto.

lunedì 10 maggio 2021

Ferriere Trail Festival - Ferriere (PC) 01/05/2021

Com'era finito il 2020, così è cominciato il 2021:
Un bel trail sulle montagne piacentine con la biondina, Paoletta e Ironbatta!


Ad ottobre avevate fatto Trail la Scarpa a Bobbio in val Trebbia, la valle subito più ad est a pochi chilometri in linea d'aria.
Stavolta eravate in Val Nure, a Ferriere, per correre la distanza media tra quelle proposte in questa giornata.
Media ma non banale, che comunque il Carevolo Trail Race (dal nome della cima più alta raggiunta) conta 31 km e 1500 md+, mica polpette di melanzane...

Prima di tutto: questa gara, ora che stai seguendo un allenamento specifico per arrivare preparato all'IronMan di settembre, è utile all'interno della preparazione? Beh, forse no, che i trail così lunghi non sono proprio indicati; però correre in montagna ti piace proprio tanto, e sei abbastanza lontano dal clou della preparazione da poterti permettertelo.
E poi ti sei iscritto soprattutto trainato dalla biondina.
Per fortuna che coach Strong conosce le tue dinamiche famigliari, altrimenti altri sarebbero rimasti quantomeno perplessi dopo una ipotetica conversazione come questa:
- Coach, guarda che il prossimo sabato non riesco a fare il combinato lungo che mi hai messo in tabella...
- Hai fatto bene a dirmelo, cerchiamo di rimodulare e spostarti il giorno di carico. Come mai non puoi?
- Eh, quel giorno mia moglie mi ha precettato e sono occupato tutto il giorno.
- Si, capisco... Fammi indovinare: giornata all'outlet a far compere?
- No, no. cinque ore di corsa in montagna!
- ...

La biondina è anche questo...


Qualche complicazione causa Covid, ma niente di che: numero limitato di partecipanti, no mass-start e partenza scaglionata ogni 10 secondi, mascherina nei primi metri e poi ai ristori...
Normale amministrazione, ma niente di insormontabile. Ecco, l'unico cosi di cui avete sentito la mancanza è stata uno spogliatoio all'arrivo (una bella doccia, che sogno...) e un bel pasta party, dove levare i lieti boccali. Ma ci arriveremo, prima o poi.


Com'è giusto che sia, Ironbatta lo salutiamo alla partenza e lui va per il suo passo (raggiungerà il traguardo mezz'ora prima di voi).
Voi tre invece siete dell'idea di farvi la gara pressappoco insieme, e quindi decidi che andrai al tuo passo, ma poi aspetterai le due ragazze ai ristori, e nei punti più interessanti, anche per fare qualche bella foto.
Tipo queste:




Uno dei problemi principali di questa gara è stato il fango.
Nei giorni precedenti ha piovuto un bel po' (gli organizzatori parlavano di bomba d'acqua venuta il giorno prima) e, nonostante durante la gara siete stati fortunati e avete beccato circa un'oretta di pioggia (neanche troppo forte), il percorso aveva un fondo decisamente pesante, tanto che in alcuni punti, dove il single track era stretto e incassato nel bosco, si doveva camminare in un torrente di fango.

Sia benedetto il Gore-Tex!

Alla fine te e la biondina avete attraversato l'arco dell'arrivo mano nella mano (dispiace per Paoletta che è rimasta indietro) stanchi morti ma felici.

Perchè il trail ti dà l'opportunità di aprire lo sguardo su orizzonti che elevano lo spirito.

mercoledì 28 aprile 2021

Ruote grasse in famiglia

Sarà stata l'onda lunga del lockdown, che ha aperto un po' a tutti nuovi orizzonti sportivi, sarà stato che ne avrà piene le palle di sentirne parlare da parte del papà e della mamma, sarà che dove si gira si gira a casa vede una bicicletta, fatto stà che ultimamente tuo figlio sta cominciando a interessarsi al ciclismo.
Aveva cominciato durante i mesi in cui non poteva fare altro tipo di sport, e allora lo avevate messo sui rulli con la Wilier vecchia della mamma.


E questa primavera, complice il fatto che anche la sua insegnante di atletica Chiara e sua figlia Viola, sua grande amica dalle elementari, hanno cominciato ad uscire in MTB, ha voluto uscire anche lui usando la RockRider vecchia della mamma.


E gli va di lusso, perchè in questo periodo è alto quasi come lei e ha la sua stessa taglia, e quindi non gli ha rubato solo la bici, ma anche casco, completi sia pesanti che leggeri, occhiali e altro.

Siete contenti di questa cosa, perchè sembra divertirsi molto, soprattutto (ma questo era prevedibile) a fare le discese in single track. Tutte le volte che usciamo vuole andare nel boschetto della Visola, dove, con l'incoscienza dei suoi dodici anni, fa con disinvoltura alcuni passaggi che sua madre scende dalla bici.


Il problema (oddio, problema non è il termine giusto) è che te la MTB non ce l'hai. A meno di considerare MTB quella RockRider con le ruote da 26 pollici che può andarti bene per il giretto in paese, ma che è decisamente troppo piccola per usarla in modo importante.

Tutta questa premessa per dire che hai trovato in questa nuova passione di tuo figlio quella spintarella che ti mancava, e ti sei convinto a investire qualche soldino per comprarti la MTB nuova.


BMC in alluminio, poco più che una entry level.
Però è un 29 pollici della tua misura e ti ci trovi proprio bene.

Per ora hai fatto solo qualche uscita in famiglia, una in solitaria di un'oretta e due uscite un po' più lunghe con la biondina, e sicuramente non puoi dire che non sia divertente.
Sai già però che non potrai usarla molto. Era uno dei motivi per cui non eri invogliato a investire in una mtb: perchè nei prossimi mesi sarai impegnato con gli allenamenti per il triathlon in generale, e a pedalare con la tua bici TT in particolare.

Però hai fatto una promessa alla biondina, e a te stesso: l'anno prossimo, accantonata sta storia dell'IronMan, si fa la Dolomiti SuperBike!!

sabato 10 aprile 2021

Panda Lab

E' iniziata questa settimana una nuova avventura ... o meglio: l'obbiettivo è sempre lo stesso, ma diciamo che stai provando nuove strade per raggiungerlo.

Nella tua (quasi) decennale esperienza nel triathlon, il tuo approccio è sempre stato quello che hai anche utilizzato nella corsa e negli altri sport (e a ben guardare, anche in tanti altri aspetti della vita). Cioè: poca programmazione, testa bassa e menare! Poca testa e tante gambe!
Però, alla soglia dei 47 anni e dopo due anni che provi a preparare un IronMan che (una volta per colpa tua, ma l'altra non c'entri nulla) continua a sfuggirti, hai deciso di modificare strategia. Sei certo che i tuoi anni migliori dal punto di vista fisici siano alle spalle, e quindi non puoi contare solo sulla tua prestanza e sulla tua testa dura, devi fare in modo che il tuo impegno renda al meglio.

L'altro giorno Aldo Rock ha parlato delle tre D: Determinazione, Dedizione e Disciplina. Tutto perfetto; proprio da tatuaggio istagrammabilissimo! E per quanto riguarda te, queste componenti hai dimostrato negli anni passati di averne un bel po'.
Ma come stavi scrivendo sopra, ora non ti bastano più, e hai raggiunto la consapevolezza che affianco alle tre D ti serve tantissimo anche una M: Metodo. Di questo sei più che carente, quindi hai deciso di farti dare una mano.

Da un panda.


Tra le cose belle di questo blog è che ti ha fatto conoscere, tempo fa, un triatleta laziale (amicizia solo social, finora). Ma uno di quelli forti, neh...
Stefano Strong La Cara è però uno che corre con un cappello da panda in testa, quindi, oltre ad essere veloce, diciamo che ha capito qualcosa dello sport di endurance che in molti non hanno capito.
Inoltre 'sto tizio col tempo ha studiato ed è diventato un istruttore patentato, sia a livello nazionale che internazionale.

E, quando qualche settimana fa hai deciso di cercare un coach, hai pensato subito che, anche se tu il cappello da panda non pensi che lo porterai, la sua visione poteva essere quello che ti serviva.

Ed eccoti qua quindi, a sei mesi dal tuo IronMan di Cervia, a far incastrare allenamenti (e gare) nella tua vita di tutti i giorni, ma stavolta aiutato dalle tabelle, dai consigli, dalle mail e dai messaggi vocali WhatsApp di Coach Strong.

Plus: l'immaginetta tipo figurina panini con la tua caricatura da appiccicare sull'album delle figurine con la squadra del Panda Lab

lunedì 9 novembre 2020

Le gite in bdc

Come dicevi qui, questa che è praticamente terminata (tra lockdown e stagione invernale, da qui in avanti orami solo rulli) è stata una stagione ciclistica piuttosto piena.
La tua più ricca in termini chilometrici da che vai in bici (settimana scorsa hai superato i 6.000km!!).
Merito in parte delle tue numerose uscite prima di cena durante le giornate lavorative, dei tuoi allenamenti lunghi (di solito con la crono al sabato mattina), ma anche delle uscite in compagnia della domenica.

Infatti, mai come quest'anno il gruppo degli Speedy Bike è stato presente ed attivo in bdc: alcuni hanno comprato la bici nuova, altri hanno semplicemente scoperto il piacere del bitume in contrasto con la loro amata MTB. E da giugno a settembre hai fatto quasi tutte le domeniche mattina fuori in bici, a volte solo con la biondina, ma più spesso con il gruppetto di amici.
E in questo post riporti in ordine cronologico alcune uscite che andavano ricordate tra cui la prima, l'ultima e altre sparse.
Percorso, cronaca e fotine.
Enjoy!

Giro del lago di Iseo 31/05

Solo te e la biondina, parcheggiato Luca dai nonni e come piace a voi avete festeggiato: la fine del lockdown, il 46° compleanno della biondina e il vostro 17° di matrimonio.
Periplo del lago più piccola deviazione per farsi una salitella là dove a suo tempo avevi fatto uno dei tuoi 70.3 più soddisfacenti.
E poi panino in un baretto lungolago.
Il posto è sempre bellissimo, e il giro molto soddisfacente, con alcuni tratti paesaggisticamente potenti. Unico problema il traffico stradale piuttosto sostenuto soprattutto sulla sponda est.





Pianello - Penice 21/06
Giro classico al passo del Penice, a cui sia tu che la biondina siete molto affezionati, soprattutto per l'ascesa al santuario sul Monte Penice a cui negli anni avete acceso più di un cero in momenti difficili.
Questa è stata una delle uscite in compagnia, con Ironbatta, Jacopo e i due fratelli Cesare e Carlo, soci di molte altre pedalate domenicali. Non è stata la prima e neanche la più lunga o partecipata, ma hai voluto riportarla perchè ha due delle foto più belle fatte quest'anno: quella di gruppo sulla cima e il ritratto di coppia con casco che vi ha fatto Batta.




Bobbio - Monte Lesima 27/06
Giro super impegnativo tuo e della biondina che avevate in mente già da un bel po', e avete approfittato dell'evento per battezzare la nuova divisa SpeedyBike. Tutte le volte che arrivate al Passo Penice e vedete in lontananza il pallone del centro radar su quella cima dicevate: prima o poi ci andiamo. Anche qui giornata piuttosto lunga e quindi Luca dai nonni. Partenza da Bobbio e dopo l'ascesa al Brallo, che sembrava impegnativa, un altro pezzo di strada nei boschi con pendenza costante sui 10% e ultimi due chilometri da infarto, con pendenze oltre il 20, ma sforzo ripagato da una vista mozzafiato. Purtroppo poi la discesa verso Varzi è stata una sofferenza di strade orrende, rotte che parevano sterrati.
L'ultima salita poi ancora verso il Penice è stata una sofferenza soprattutto per la biondina, per colpa del caldo di mezzogiorno e della mancanza di fontanelle lungo il percorso.
Ma alla fine super soddisfatti del record di 2400 metri di dislivello.





Monti liguri 19/08
Siete stati pochi giorni al mare in Liguria, ma un giorno in bici era obbligatorio, anche perchè volevate esplorare quella parte della riviera di Levante che proprio non conoscevate. Il retroterra tra Sanremo e Ventimiglia è proprio come ve lo aspettavate: aspro, affascinante e profumato.
Avete toccato velocemente borghi che meritavano escursioni dedicate e molto approfondite, ma un piccolo passaggio è stato sufficiente per intuire ed apprezzare lo spirito altero di quei luoghi. Per ora vi appuntate questi nomi: Dolceacqua, Apricale e Perinaldo, nella speranza di tornarci a visitarli, magari in inverno, quando è bassa stagione e sono più vivibili.





Ghisallo e Sormano 13/09
Per la chiusura della stagione era necessario fare una bella uscita societaria, come il gruppo SpeedyBike non aveva ancora fatto se non in MTB.
Allora gita classica per i ciclisti della Lombardia, con due salite mitiche: il Ghisallo da Bellagio e a seguire la Colma di Sormano da Asso. Giornata bellissima, e verso la fine un po' troppo calda, ma sono stati molto divertente sia le salite, che ognuno ha fatto al proprio passo buttandoci dentro tutto quello che poteva, sia i tratti in pianura, dove nove ciclisti in linea perfetta, tutti con la divisa uguale facevano effettivamente una figura da professionisti che lèvati!
Menzione speciale poi a te e Fabio che avete avuto le palle e l'incoscienza di affrontare il Muro di Sormano e di sopravvivere per raccontarlo un giorno ai nipoti (anche se tu, confessi, hai dovuto appoggiare una volta il piede a terra).





Adesso per qualche mese calmi e tranquilli, che c'è un inverno cornuto da svangare, ma poi dalla prossima primavera ricomincerete a scannellare come delle bestie.
Vero SpeedyBike?

sabato 17 ottobre 2020

Trail la Scarpa - Bobbio (PC) 11/10/2020

L'appuntamento top della stagione, seppur non è stato quello che volevi tu, si è rivelato alla fine una gara molto impegnativa, e che ti ha dato grosse soddisfazioni.

Purtroppo c'è poco in giro ed è stato annullato quasi tutto, soprattutto le corse minori del circondario che facevi tu (mezza di Lodi, ecomartona del Basso Lodigiano, ecc), però la corsa trail sembra il settore che sta soffrendo di meno.
Pochi partecipanti e luoghi isolati: distanziamento garantito.
Aiuta il fatto che sono piccole realtà locali che organizzano. Società agili che forse hanno meno vincoli o che semplicemente ci credono di più. In questo caso l'organizzatore è Piacenza Sport del vulcanico Stefano Bettini che, per spiegare la classe del personaggio, è quello che è riuscito a far disputare la prima gara di triathlon di quest'anno, con lo sprint di Lodi a fine luglio.
Vi siete iscritti tu e la biondina alla gara (che lei aveva già fatto due anni fa) con largo anticipo.
E infatti è andata sold-out un mese prima!


Il giorno della gara le prospettive non sono al top, che ha piovuto due giorni di fila, e si prevede acqua per tutta la mattina.
Ma l'umore è comunque alto, che la compagnia promette bene. Infatti si prevede di correre tutta la gara con Paola, e sul percorso sicuramente sarete raggiunti da Batta e Mauro, che partono nella batteria dopo la vostra, ma 10 minuti per loro sono facili da recuperare.


Appena partiti ci sono sei km di salita (fortunatamente su asfalto) che in effetti mettono a dura prova le gambe e la testa, ma poi si entra nel bosco e l'umore migliora.


Come previsto, dopo circa una decina di km, arrivano dalle retrovie Claudio e Batta, proprio in tempo per il selfie nel punto più bello e panoramico di tutta la corsa. Il passaggio sulla terrazza panoramica di Brugnello deve essere ricordato con una bella foto.



Dopo l'arrivo della short ai 17 km inizia la vera salita impegnativa della gara: 5 km per 700 md+ su un single trak molto duro. L'hai fatta tutta con il Batta e gli altri sono rimasti leggermente indietro.
E' stata una bella scarpinata, e forse hai chiesto un po' troppo al tuo fisico per stare dietro al tuo socio. Infatti in cima, dopo il ristoro, hai dovuto rallentare un po' e ti sei perso il Batta. Per fortuna avevi recuperato Cesare, che ti ha accompagnato per tutto il resto della corsa.
Ecco, la cosa migliore della corsa è che sei sempre stato in compagnia. Succede raramente, ma quando succede è uno spasso!

Adesso però cominciano i problemi. Le previsioni alla fine avevano ragione, e vi siete fatti almeno l'ultima ora di gara sotto la pioggia. Che ha reso alcuni tratti di sentiero in discesa decisamente insidiosi.

La sorpresa finale è stata che a circa 5 km all'arrivo, a causa anche di una decina di minuti circa persi perchè avevi sbagliato strada, dalle retrovie arriva con tua grande sorpresa la biondina, che come una furia vi raggiunge e vi tira la volata verso l'arrivo. La sua forma strepitosa gli ha permesso di migliorare il passo in discesa e di terminare la gara insieme ben mezz'ora prima del tempo impiegato due anni fa.


L'arrivo sotto l'acqua in centro a Bobbio è perfetto per sfoggiare tutto il fango che vi siete portato sotto le scarpe e per la biondina, grazie ad uno scivolone in discesa, anche sulla coscia e sul culo.


 
Il Batta naturalmente era arrivato un buon quarto d'ora prima ed era sulla macchina già cambiato al caldo ad aspettarvi e purtroppo non c'era, ma la foto all'arrivo sotto l'acqua è stata proprio un bel momento.


Quindi, come dicevi, ottima gara e molte soddisfazioni.
Risultati immagini impossibili da ottenere senza l'energia magica del bigliettino benaugurante che tuo figlio vi ha fatto trovare in macchina.

💗💗💗


sabato 3 ottobre 2020

Arquato Trail - Castell'Arquato (PC) 27/09/2020

Fosse stata anche una corsa coi i sacchi all'oratorio, andava comunque ricordata come si deve, in quanto rappresenta il ritorno alle gare con pettorale dopo il confinamento causa COVID da parte sia tua che della Biondina.
Però è stato un trail tosto, bello e soddisfacente.
E quindi più che riportare, qui si festeggia!


La biondina l'ha già fatta due volte (tipo qui), e non ha fatto molta fatica a convincerti, che e in effetti è un bel posto sia la cittadina di partenza che la bassa valle dell'Arda in cui si corre.
Stavolta l'hai voluta fare con lei. Ma intendi proprio correrla insieme, fottendosene del cronometro e condividendo partenza, panorami, fatica ed arrivo.


Una bella giornata di sole, un po' freschina alla partenza, ma poi bella assolata e calda.
Sentieri non troppo complicati dal punto di vista del fondo ma con pendenze piuttosto importanti, che hai sentito soprattutto nei giorni successivi nei quadricipiti.


Naturalmente ci sono da riportare tutte le limitazioni e imposizioni necessarie in questo momento.
Stai parlando di autocertificazione da presentare alla partenza, di ritiro pettorali a fasce orarie, di distanziamento nelle fasi di partenza, della mascherina da portare fino a circa 500 metri dalla partenza e in tutte le altre fasi in cui c'è assembramento, del ristoro contingentato, dell'impossibilità di usare spogliatoi e docce, e di tante altre cose.
Però, parliamoci chiaro, oramai siamo abituati a molto peggio, e un poco di disagio è sopportabile per poter tornare a fare le cose che ci piacciono.

SI    PUO'    FARE    !!!!


Quasi una mezza maratona in due ore e 24, ma ci sono da conteggiare gli 800 metri di dislivello positivo.
La biondina non è molto soddisfatta del risultato sportivo, non tanto per il crono, ma proprio per le sensazioni in corsa. Si sentiva un po' sottotono, con le gambe deboli e poco reattive, soprattutto in relazione ad alcuni allenamenti fatti nelle ultime settimane che gli avevano dato buoni riscontri. Perchè quest'anno si è allenata veramente tanto ed è oggettivamente molto in forma.
Può essere, non tutti i giorni sono uguali.
Andrà sicuramente meglio la prossima volta.


E per festeggiare, come dicevi all'inizio, niente di meglio della birra presente nel pacco gara, con due citazioni pop di un certo livello.


mercoledì 23 settembre 2020

Le vacanze dell'anno funesto

I post di resoconto delle vacanze sono la cosa più irritante che può capitare di leggere su di un blog di una persona che non conosci. Sostituisce degnamente il patetico momento della visione delle diapositive delle vacanze a casa di un amico. Ne sei perfettamente consapevole, e capirai pienamente chi vorrà saltare a piè pari questa pagina.
Parimenti i post degli anni passati con questo argomento sono tra quelli che leggi con più piacere, e che, per vari motivi, ti capita di consultare spesso.
Ma alla fine, essendo casa tua, qui ci fai quel caspita che ti pare. Pertanto, all'inizio dell'autunno, vi beccate una bella galleria di foto estive.

Prima riassumi velocemente le gite in giornata, con fotina allegata:

20 Giugno escursione a Canzo, sui monti del triangolo lariano.

28 Giugno giornata al lago a Padenghe sul Garda. Luca è stato sabato e domenica con il suo amico Matteo e la sua famiglia, poi domenica siete andati su anche voi, e avete passato una rilassante giornata tra pomeriggio in piscina e pizza alla sera a Desenzano.

15 Agosto escursione a piedi sul Monte Lesima. Gita di ferragosto sull'appennino emiliano con Ivan, Tatiana e Isabel. Verrà ricordata negli anni per l'epico temporalone (non previsto dal meteo) che vi ha beccato senza preparazione non appena iniziata la strada del ritorno. Un'ora e mezzo circa di acqua battente che vi ha inzuppato le ossa.

25 Agosto escursione nel varesotto. Bella scarpinata tra cappelle e santuari del Sacro Monte, poi un bel sentiero panoramico a Campo dei Fiori, ed alla sera pizza sul lungolago di Angera.



Per quanto riguarda le ferie vere e proprie, quest'anno abbiamo la bellezza di tre diverse vacanze.

Val Pusteria dal 11 al 15 Luglio
Siete tornati nello stesso appartamento in affitto dove eravate stati due anni fa, a Prato Drava, la frazione di San Candido che fa confine con l'Austria.
Sabato giornata piovosa e fredda, che passa pigramente tra viaggio, sistemazione e passeggiata in paese.
La domenica, dopo l'importante corsa all'alba tua e della biondina (19 km 550 md+), gita al lago di Sorapiss. Sarà stata la domenica, il fatto che è molto vicino a Cortina, o il massiccio afflusso di turisti generalizzato in montagna, c'era talmente tanta gente che in alcuni punti sul sentiero c'era la fila. Bellissimo posto, ma in queste condizioni non ne è valsa la pena.



Tutt'altro discorso l'escursione di lunedì. Era già qualche anno che avevi studiato il giro della Val Fiscalina, ma prima era troppo impegnativo per un bambina sotto i 10 anni. Quest'anno è stata la volta buona, e seppur a fatica, sia lui che Billy si sono fatti circa 20 km e 1500 metri di dislivello. Partiti da Sesto, avete fatto l'anello dei rifugi: Fondovalle, Locatelli, Pian di Cengia e Comici.
Quasi 9 ore di escursione, ma avete toccato il paradiso. La bellezza di quei posti è semplicemente commuovente.






Negli altri due giorni avete fatto delle gite già sperimentate, come Monte Elmo e Baranci. Posti comunque bellissimi, ma più turistici e più indirizzati alle famiglie.
Un pezzetto di cuore l'abbiamo lasciato là.

Val di Rabbi dal 7 al 9 Agosto
Un altro pezzo di cuore è in provincia di Trento, in val di Rabbi.
Quarto anno di fila in cui passate qualche giorno te e la biondina, e una settimana Luca, ormai cominciate a conoscerla come le vostre tasche (non è molto grande in effetti).
Grazie alla gentilezza della famiglia del prof che vi ha aspettato, vi siete anche ritagliati una mezza giornata per fare, solo tu, la biondina e Billy, una delle cose che vi piacciono di più: sveglia all'alba, bastoncini pronti e via a correre / camminare per sentieri. Solo che avete esagerato e sono venuti fuori 27 km 1700 md+ per più di otto ore di escursione.






E come sempre, compagnia top!


Per cercare di spiegare quanto vi piace il posto, ad oggi hai già studiato le escursioni da fare l'anno prossimo.

Sanremo dal 17 al 20 Agosto
Dopo quattro anni di fila a Pietra Ligure, stavolta si cambia, e per le vostre poche giornate al mare passate dal savonese alla riviera dei fiori.
Luca c'era già stato tre giorni l'anno scorso, e quest'anno, invitati da Erika e la sua famiglia, siete andati anche voi. Purtroppo non avete trovato posto nella stessa struttura e quindi te, la biondina e Billy avete praticamente solo dormito in un appartamento in Ospedaletti (residence dell'Angelo), mentre vivevate tutto il giorno con loro a Capo Nero, una struttura tra Ospedaletti e Sanremo.
Un posto SPLENDIDO.
Questo è quello che si vedeva dal balcone dell'appartamento di Erika, tra l'altro balcone enorme su cui si mangiava tranquillamente.


Struttura magari un po' datata, ma rilassata, tranquilla, e talmente sicura che Luca e il suo amico Pietro potevano tranquillamente muoversi da soli lasciando i genitori in tranquillità a godersi il sole.
In questo anno difficile, con problemi di distanziamento sociale e sovraffollamento delle spiagge, voi avete avuto la fortuna di avere a disposizione due lettini isolati e in una posizione fantastica.


E grazie alla gentilezza dei nostri ospiti, che ci hanno anche tenuto Billy per molte ore, siamo riusciti anche a farci una bella corsa, un giro in bdc nell'entroterra di sei ore, e anche una passeggiata in bicicletta sulla ciclabile di Sanremo.


Ecco, voi grandi vi siete divertiti un monte, ma Luca molto di più.




Bene, alla fine hai passato i primi giorni d'autunno a incollare foto estive di mare e montagna.
Non male...