mercoledì 1 marzo 2017

Quarto di secolo

Il detto anno bisesto, anno funesto non mi piace per niente (anche se a ben vedere ha un fondo di verità: il 2016 è stato veramente un anno cornuto).


Al 29 febbraio ci voglio un sacco di bene, perché è il nostro anniversario di fidanzamento (come avevo scritto anche qui). E quest'anno, anche se il 29 non c'è, è una data più speciale del solito perchè sono 25 anni da quella sera del nostro primo bacio. E per l'occasione, come non succedeva appunto da quando avevo vent'anni, sono tornato a scrivere in rima.


Venticinque anni

Due ragazzi, due studenti
si conoscono per caso
all'inizio un po' sfuggenti
ma si piacciono, così a naso.

All'inizio lei è perplessa:
lui è grassoccio e un po'sfigato
stargli insieme è una scommessa,
ma alla fine l'ha baciato.

Le famiglie dan consensi:
sono due bravi ragazzotti,
se li guardi dopo pensi,
questi due son proprio cotti.

Il diploma l'anno dopo
lei comincia a lavorare,
lui invece ha un altro scopo:
ingegner vuol diventare.

Così cresce questa coppia
molti alti e pochi bassi,
la felicità raddoppia,
son sicuri i loro passi.

Finita l'università
anni spesi per studiare
il giorno dopo lui che fa?
dritto dritto a lavorare.

Si risparmiano quattrini,
si delinea qui il futuro
cosa serve ai due piccini?
una casa, di sicuro.

Lui progetta, poi realizza
e la casa si modella
alla fine tranquillizza:
E' finita! E' proprio bella!

Ora il giorno più importante
ci crederesti tu?
Lei in bianco, lui elegante,
ma la più bella è la Lulù.

Qualche anno in solitaria
la felicità è il destino.
Il futuro però varia:
che ne dici di un bambino?

Nove mesi di tormento
il parto può sembrare un dramma
ma la bionda è un portento
e il giorno dopo è una mamma.

Qui comincia l'avventura
della famiglia Giandelli
questa unione certo dura:
guarda come sono belli!

Venticinque compleanni
da quel primo appuntamento
tante gioie, alcuni affanni,
me ne auguro altri cento!


Questa composizione aveva l'incarico di leggerla il bimbo ieri sera alla sua mamma. O meglio, ha cominciato a leggerla, ma poi continuava ad incartarsi, e allora l'ho finita io.
Si è fatto perdonare con la sua "poesia", che ha voluto scrivere per imitarmi. Tale padre tale figlio.
Solo che io sono due settimane che sono in ballo a comporre quartine di endecasillabi a rima alternata, mentre lui ha scritto la sua poesia in dieci minuti un giorno durante l'intervallo di scuola.



La riporto qui di seguito, non tradotta ma compresa di errori che sono la parte più tenera e divertente.

La filastrocca di mamù

Due amici due studenti
che si incontrano alle scuole
ma cuale in ca(so) forse per le maestre
o pure per l'amorre
che barre forte nel loro cuore.

Lei fa tutto e di più
ci aiuta sempre ma anche di più
povera mamma con la nonna che sta male
e allora la aiutiamo di più io e il papà
con la nonna li daremo una mano per sempre.




Poesia, fiori e torta. Manca qualcosa?

Si biondina, manca la mia riconoscenza.
Per essere il centro della nostra vita e la roccia della nostra famiglia.
Una roccia un po' traballante ultimamente, ma non certo per colpa tua.
Terremoti esterni sconquassano la nostra tranquillità.
Ma il nostro amore no.
Quello non trema.

domenica 5 febbraio 2017

L'uragano azzoppato

Ti eri dimenticato di quanto fosse vivace un cagnolino di cinque mesi di una razza esuberante come il Pinscher nano. E il vostro Billy deve essere un esemplare particolarmente puro per quanto riguarda questa caratteristica.
Un vero uragano per casa!
Calzini che spariscono, cerniere delle felpe e dei giubbotti tutte masticate e rotte, giochini e palline sparse per la stanza, fazzoletti sbrindellati, qualche cagatina fuori dal suo posto dedicato.

Ma la più bella di tutte è che ha imparato a fare il parkour, e dieci giorni fa ha saltato gli ultimi quattro gradini della scala con un balzo solo.
Fratturandosi una zampa.


Era lunedì mattina ed era in cortile con la biondina quando è successo il fattaccio. Ha cominciato a piangere, tremare, farsi la pipì addosso dallo spavento, e anche la biondina, in casa da sola, ti ha chiamato allarmata e spaventata. Purtroppo tu eri abbastanza lontano da casa e non sei potuto tornare subito, quindi è andata la biondina stessa di corsa dal veterinario, e la lastra ha evidenziato fortunatamente solo una piccola frattura composta al radio della zampa destra. E' stato necessario mettere una fasciatura, ma più come placebo per evitare di fargli usare la zampa, perchè tanto c'è l'ulna a fare da "stecca" per tenere l'osso in posizione.

L'unica raccomandazione che vi ha fatto il veterinario è che il cane per queste tre settimane di convalescenza dovrebbe stare a riposo il più possibile.
Si, già ...
Giuri, ci avete provato a tenerlo calmo il più possibile, ma la giornata media di Billy è fatta di cose come questa:



Altro esempio: questo è quello che succede tutte le mattine mentre cercate di rifare il letto:


Ancora una decina di giorni di fasciatura, poi finalmente potrà abbandonare tutte le cautele che lo hanno frenato finora e si esprimerà al cento per cento.

... aiuto ...



mercoledì 25 gennaio 2017

Appuntamenti

Post di inizio anno in cui si programma la stagione sportiva da qui a luglio.


L'anno scorso è stato un po' sfigatino, e tra impegni famigliari e l'operazione al ginocchio, hai portato a casa poche medaglie (figurative). Il bilancio è presto fatto: Granfondo di sant'Angelo, Olimpico Forte dei Marmi, Olimpico Peschiera del Garda, Mezza Maratona di Lodi. Poche soddisfazioni alla fine.

Diciamo subito che con il triathlon vorresti ritornare al livello di due anni fa: due gare di distanza 70.3.
E' inutile parlare di affrontare l'IM completo, quest'anno non hai tempo e voglia di imbarcarti in un'impresa così importante. Troppe variabili famigliari sono ancora (appunto) variabili e non ti danno la tranquillità per affrontare l'IMPRESA.
Magari l'anno prossimo. Forse. Vedremo.

E quindi su Google Calendar, scritto in verde (il colore che hai dato tu al calendario sport), ci sono segnati questi cinque appuntamenti:


Granfondo di Sant'Angelo Lodigiano Domenica 26 Marzo
Immancabile, come sempre. Devi però ancora decidere se lo farai da solo o con la biondina, e alla luce di questo, quale percorso scegliere. Ciò non toglie che hai solo due mesi per fare qualche uscita in grazia del signore, per evitare di arrivare come l'anno scorso totalmente impreparato dal punto di vista dei chilometri percorsi.


Triathlon Olimpico Milano Domenica 23 Aprile
Gara da disputare nel parco dell'Idroscalo a Linate: nuoto nel lago (nuotare in una cava, te che per lavoro fai il direttore dei lavori di attività estrattive, è un'esperienza che ti manca), bici in percorso a bastone sulla provinciale e corsa nel parco.
Magari è un po' prestino come periodo, ma lo affronterai come allenamento/test in vista delle gare più lunghe. E' da qualche anno che la curi, perchè è praticamente a casa tua e il parco dell'idroscalo è meta di molte gite della domenica pomeriggio per la tua famiglia.


Campionato italiano di Triathlon Medio - Lovere Domenica 04 Giugno
Bella sfida. Non conosci nessuno direttamente che ha partecipato alla gara, ma il fatto che sia campionato italiano è sicuramente garanzia di buona organizzazione e gara all'altezza.
Soprattutto il percorso in bici ti sembra ottimo: 900 metri di dislivello e un bel percorso lungolago sono una sfida molto stimolante. Ma la particolarità della gara che te l'ha fatta scegliere (rispetto all'alternativa che era Rimini) è che qui ci vai tranquillamente in giornata, aspetto da non sottovalutare.
L'unica nota negativa è che per fare questa gara dovrai rinunciare ad un'altro appuntamento a cui avresti partecipato molto volentieri: 1° Granfondo di Casteggio (PV), organizzata per la prima volta dalla società del tuo paese. Peccato perchè il percorso è molto impegnativo e ti sarebbe molto piaciuto (con addirittura 2400 mD+, che nelle tue zone sono difficili da mettere insieme), ma due giorni prima del mezzo ironman anche no.


Garmin Trio Sirmione Sabato 24 Giugno
Anche qui, una gara olimpica come allenamento, senza tirarsi troppo il collo. Anche se sarà difficile tenersi a freno in bici, visto che il percorso ti piace così tanto da portarti al tuo PB.
Su questa data però hai qualche dubbio: in quel periodo ci sono anche altri olimpici che ti potrebbero interessare - Recco (GE) , Bardolino (VR), Idro (BS) - e quindi la decisione finale la prenderai anche in base ad altri parametri, tipo se viene qualcuno che conosci.


Aronamen Domenica 30 Luglio
Gara di punta della stagione. Due anni fa è stata una bella soddisfazione, e non vedi l'ora di ripetere l'esperienza. Anche qui, con un minimo di sbattimento ci vai in giornata, ma d'altronde le opportunità in zona per un 70.3 non sono tante.


Due appunti finali:
- Il totale di vil pecunia da sborsare per partecipare a tutte le gare che hai scritto sopra (considerando iscrizioni anticipate) ammonta a 400 €       STICAZZI!!!
- Adesso andate a rivedere la schermata del calendario e controllate bene: c'è una sorpresa di cui parlerai un'altra volta ...

sabato 21 gennaio 2017

Allenamenti alternativi

Partiamo da un'infografica:

Il riposo è da sfigati!

Qualche tempo fa avevi già fatto un ragionamento simile su queste pagine, e sei sempre più convinto dell'importanza (e del divertimento) del cross-training.
Alla luce di questa epifania, anche se non hai obbiettivi a breve, ultimamente ti stai divertendo con allenamenti non mirati al tuo sport, ma che ti hanno fatto assaporare il piacere di andare a dormire con i muscoli doloranti. Ma non quel dolore da sforzo prolungato (a quello sei più o meno abituato), ma il dolore che deriva da sforzo intenso su muscoli che normalmente trascuri.

C'è il Crosswim, di cui avevi già parlato qui, e che continui a frequentare mediamente una volta a settimana, il venerdì. Ora come trainer c'è l'ottimo istruttore-capo Fede, e si lavora molto meglio perchè, scemato l'entusiasmo iniziale, c'è molta meno gente a seguire il corso.
Continui a considerare una figata il poter allungare i muscoli con il nuoto dopo averne abusato nel circuito a terra. Pensi che ancora per almeno un mesetto porterai avanti questo tipo di allenamento.

Ma adesso c'è una novità: la lezione di spinning in palestra una volta a settimana.
Che lo spinning in inverno sia una buona cosa per poter pedalare un po' quando fa freddo, l'hai sempre saputo, ma non hai mai praticato perchè l'abbonamento alla palestra da aggiungere alle ingenti spese per lo sport che già hai, era veramente fuori dalla tua portata.
Ci ha pensato la dea bendata durante la serata natalizia della Junior, la squadra di calcio del bimbo che lui continua a frequentare con grande godimento da parte sua, ma con pochi risultati sportivi (dovrai scrivere un post prima o poi, l'ultima volta è stato due anni fa). In quel frangente il buon Marco, con la sua manina santa (ehr ...) ha estratto i due numeri giusti al momento giusto, facendoti vincere due cinquine. Premio in palio: due settimane di abbonamento ad una delle palestre del tuo paese.

Quando uno è "fortunato" ...

Visto che a te l'ingresso in sala pesi non interessava, hai barattato queste quattro settimane open con 10 ingressi singoli al corso di spinning, che vi state dividendo te e la biondina: te vai il lunedì e lei il venerdì.
Cinquanta minuti su una spinbike professionale a scatto fisso, in sette / otto in una sala in penombra con l'istruttrice e la musica a palla tra i 110 e i 60 bpm (a secondo se sei in salita o stai facendo agilità).
Te ci metti tutta l'intensità che puoi, e in quella oretta scarsa riesci a sudare in modo vergognoso, lasciando per terra praticamente una pozzanghera. Il che ti porta a pensare che quelle due ragazze nel gruppo che fanno l'allenamento con la felpina di cotone e i pantaloni lunghi, forse la manopola del freno neanche la usano ...
Inoltre, per non farti sfuggire l'occasione di un mini allenamento combinato, ti fai dieci minuti di tapis roulant prima e dopo la bici.

Com'era prevedibile ti piace tantissimo anche questo tipo di allenamento, e hai deciso che terminato il premio vinto, acquisterai un pacchetto di ingressi singoli, in modo che almeno fino ad aprile il lunedì sera lo dedicherai a questo mini combinato.

Piccola soddisfazione aggiuntiva: indossare il body da triathlon in inverno è un sottile godimento ...

mercoledì 11 gennaio 2017

Al mare in tre e mezzo


La tua famiglia da qualche anno ha una simpatica tradizione natalizia: un bel giretto di qualche giorno in Liguria per svernare e per respirare aria buona.
Nel periodo in cui tutti vanno in montagna a sciare e prendere freddo, voi invece andate a cercare, se non il caldo, almeno un po' di tepore (tipo qui e qui).  Oh, vi piace così,...
L'anno scorso però in questo periodo la nonna era in ospedale, e voi eravate talmente occupati in altre faccende, che non avete potuto godervi qualche giorno di vacanza in pace. A dir la verità anche quest'anno, per il solito problema di organizzazione famigliare, si è deciso all'ultimo e per una sola notte: partenza giovedì 5 gennaio presto alla mattina per circa 36 ore totali di fuga da casa.
Meta di alcune gite in gioventù senza figlio, si è deciso di tornare alle Cinque Terre, che ormai il bimbo è abbastanza grande per fare (e godersi) del trekking non troppo impegnativo. Il paese più comodo è Monterosso (anche se comodo è una parolona, quasi tre ore), e ti è venuto in mente anche perchè c'eravate stati tre anni fa a suonare con la banda. Trovare un posto libero per una sola notte, che costi poco e il giorno prima della partenza era difficile, ma siete stati fortunati e avete alloggiato in una bella struttura, nuova e pulita (affittacamere Lo Scoglio). Ah, in più c'è la novità di quest'anno: l'appartamento deve permettere la presenza di cani di piccola taglia, perchè da oggi si viaggia con Billy! (il mezzo di cui si diceva nel titolo).

Due giornate bellissime (soleggiate ma un po' freschine di giorno, decisamente fredda la sera) in cui avete camminato, camminato e camminato.


Il primo giorno avete fatto il primo tratto del Sentiero Azzurro che da Monterosso collega tutte le Cinque Terre, ma avete visitato solo Vernazza e Corniglia, per poi tornare alla base in treno. Non era il caso di proseguire, che alla fine si è trattato di 7 chilometri con 400 metri di dislivello, di più non potevate chiedere al bimbo.


Che comunque ha fatto tutto sommato il bravo e voi siete contenti di come si è comportato: gli inevitabili momenti di stanca e noiosità li hai gestiti come fai di solito: per distrarlo vi mettete a chiacchierare e inventare delle storie, e la stanchezza passa (stavolta era il turno dei combattimenti nei tornei di pokemon).


E poi anche l'altro piccolo della spedizione si è comportato discretamente: il cagnolino sui sentieri ha in parte camminato e in parte (soprattutto nei tratti con di quei gradoni in pietra che erano più alti di lui) si è fatto scorrazzare nella borsa/trasportino a tracolla della biondina.

 
L'unico momento un po' complicato con il cane è stato la sera al ristorante, dove avete gustato un'ottima cena (le acciughe fritte, mmmhhh), ma con il cane sulle gambe a turno di tutti e tre, perchè era agitato e non voleva stare nella sua borsa.


Il giorno dopo avete percorso un sentiero nella direzione opposta e siete arrivati (dopo altri 7 chilometri e poco meno di 300 metri di dislivello) fino a Levanto camminando su uno splendido tracciato a picco sul mare (ritorno di nuovo in treno).


Una delle piacevoli sorprese della mattinata è stata incontrare nel bosco una pianta di mimose fiorita, di cui avete portato a casa un rametto in anticipo di due mesi sul suo periodo canonico.


Vacanza breve ma intensa. Siete riusciti a sfruttare al meglio le poche ore che avevate a disposizione e le avete riempite di sole, mare, sorrisi e bellezza.
Ora siete carichi per affrontare questi pesanti mesi invernali.

mercoledì 4 gennaio 2017

Trail delle Pietre

Ad ottobre avevate fatto una gita bellabellissima con il bimbo sulle "montagne" più vicine a voi. Pietra Parcellara e Pietra Perduca in val Trebbia.
In quell'occasione avevate visto dei cartelli con le indicazioni di una gara che si era svolta poche settimane prima: il Trail delle Pietre, una bella mezza maratona con 850 mD+.
In questi giorni di ferie natalizie (in cui ti sei divertito a fare quanto più sport riuscivi) avete approfittato te e la biondina della disponibilità dei tuoi genitori per lasciare il bimbo da loro (un soleggiato 29 dicembre) e godere di una mezza giornata per correre in sterrato. E quindi avete sfruttato questo percorso, perchè sono zone che passandoci in bici da corsa si apprezzano, ma per conoscerle sul serio è necessario entrarci, in quell'angolo di paradiso.

Ti eri preparato scrupolosamente la sera prima, scaricandoti la traccia GPS dell'anello, ma non è servita perchè il percorso era ancora perfettamente segnato dall'ultima gara svolta.


Avete corso (camminato) in salita per quasi tutta la prima parte in un bosco all'ombra, con un freddo importante, tra sentieri e passaggi su pietraie.


La discesa verso il fiume invece era molto più esposta, e si correva in mezzo ai campi a metà versante su stradine molto più agevoli e panoramiche.


Ma la parte più bella era naturalmente a metà, con il passaggio ai piedi della Pietra Perduca e della Pietra Parcellara.



Non avete molta esperienza di trail in generale, ed eravate curiosi di capire quanto si può correre e quanto si deve camminare in un percorso simile. Ti sei trovato alla fine dopo più di tre ore di corsa, stanco morto, con dolori in tutti i muscoli del corpo.
Ma sei felice, perchè è stata una gita/allenamento fichissimo, che ti ha veramente esaltato. Ancor di più la biondina che, dopo aver verificato i tempi delle concorrenti donne della gara dell'anno scorso, ha deciso che l'anno prossimo parteciperà anche lei.


sabato 31 dicembre 2016

Christmas Run barasina


(NdT: Barasino è l'abitante di Sant'Angelo Lodigiano)

Tutto è iniziato dieci giorni prima di Natale, con il Max che manda un WhatsApp sul gruppo dei podisti:
Si vorrebbe organizzare per la mattina della vigilia verso le 9 una corsetta di 8/10 km a ritmo blando giusto per stare in compagnia indossando un cappello di babbo natale o qualcosa di rosso tipo maglietta, pantaloni, ecc. Più siamo meglio è, chi fosse interessato mi dia conferma qui. Grazie.
La tua risposta immediata ha battuto tutti gli altri sul tempo:
Sono d'accordo, ma secondo me dobbiamo fare un passaggio in centro paese, un po' per farci vedere, un po' per fare gli auguri a tutti.
Sorprendentemente le adesioni virtuali sono state più di quelle che vi sareste aspettati, allora la cosa si è ingigantita e bisognava farla per bene.
Ha cominciato Ironbatta che ha creato l'evento su FaceBook, e sapete che se c'è da buttarsi in qualche vaccata social, te sei il primo.
Subito hai scritto un paio di post con le regole della manifestazione e il programma.
Li riporti qui.

Allora, cari babbi barasini runner, doveva essere una solita corsetta tra la ristretta cerchia di amici sfigati, ma sta diventando uno degli appuntamenti TOP di queste feste natalizie, quindi facciamo le cose per bene.
Questi, per adesso, i punti fondamentali dell'evento:
- Non è una gara!
- L'idea è di fare un cinque chilometri di corsetta sul miolungo per scaldarsi, poi vestirsi natalizi e finire la corsetta per le vie del paese.
- Lo spirito è quello di divertirci, divertire e far vedere ai nostri concittadini che noi runner siamo gente un po' matta.
- Non è una gara!
- Un cappello da babbo natale è il minimo obbligatorio, poi ci si può sbizzarrire. Stima imperitura a chi si presenterà vestito completamente da babbo, compresa barba e gerla in spalla con i regali. In mezzo ai due estremi ci sono cinquanta sfumature di Natale. Scegliete la vostra.
- Le ragazze hanno l'obbligo di vestirsi da babba natala sexy.
- Scherzo (ma anche no) ...
- Alla fine della corsa, non c'è miglior recupero di un bel bicchiere di spumante!
- Faremo qualche bella foto. Sul sagrato della chiesa, davanti al castello, vediamo ...
- Non è una gara!
- Se c'è qualche partecipante che può portare una cassa da collegare al cellulare, o qualcosa di simile, sarebbe bello farci accompagnare dalle musiche natalizie. L'importante che sia leggera e potente.
Per adesso mi sembra di aver detto tutto.
Tenete d'occhio questa pagina per le news e per i dettagli dell'evento.
Se avete suggerimenti, scrivete qua sotto.
Forza ragazzi, che ci divertiamo!
... ah, l'hai detto che non è una gara, vero?


Programma quasi definitivo:
- Ritrovo alle ore 9 nel parcheggio della pista di atletica (che è un po' la nostra seconda casa).
- Partenza verso il miolungo e andata e ritorno fino alla Fornace Gallotta, circa cinque chilometri. Il passo medio per adesso viene stimato non inferiore a 5'30" / 5'40" al km, ma sarà adeguato al livello dei partecipanti.
- Ritornati alle macchine, ci fermiamo a vestirci natalizi.
- Eventualmente chi crede può saltare la prima parte e trovarsi direttamente alle 9,30 alla pista per la seconda parte della corsa.
- Appena pronti partiamo per il paese, cercando di toccare tutti i punti più importanti e quelli dove è prevista maggiore presenza di persone. Lo scopo è quelle di farci vedere da tutti.
- Qui andremo ancora più piano, anche perchè c'è traffico e dovremo stare attenti.
- Rientro previsto alla pista dopo 40, 45 minuti. Circa. Non so, dipende da come ci gira.
- E qui un bel brindisi, poi ci scambiamo gli auguri.
Per ora il tempo previsto non è male, quindi non dovrebbero esserci problemi da quel punto di vista.
Siateci!


Da questo punto è partito un ballarò che ha travolto tutti.
C'è quello che ha invitato l'amico che non è iscritto al gruppo. Quello che voleva presentarsi con la bottiglia di spumante per dopo la corsa. Quello che ha comperato il vestito intero da Babbo Natale per l'occasione. Quello che ha preparato il the caldo per gli astemi. Quello che: passiamo anche da quel negozio, che ci offrono il panettone. Quello che: io porto anche una mia amica che non corre mai.

Alla mattina alle nove vi siete trovati in una ventina e siete andati a correre una mezz'oretta sul lungomare dei barasini. L'atmosfera, anche se ghiacciata, era quella giusta: si rideva e si scherzava amabilmente (almeno chi aveva fiato). Poi ritornati al parcheggio vi hanno raggiunto anche gli altri amici e vestiti di tutto punto siete partiti per il centro città.

Questo è il video dell'evento:




L'unico problema che avete avuto è stato un inconveniente tecnico; il tuo cavetto per collegare il cellulare alla cassa vi ha abbandonato quasi subito, e quindi siete stati senza la playlist natalizia che avevi preparato la sera prima.
Per il resto tutto perfetto.
Il momento più divertente è stato quando siete entrati nell'ipermercato del paese: nonostante le tue preoccupazioni (in questo momento vedersi entrare una ventina di persone di corsa e mascherate in un centro con così tanta gente, avrebbe potuto creare il panico tra la sicurezza) si sono fermati tutti a guardarvi e a salutare mentre corravate tra i corridoi.

Questo è stato l'anno zero, l'anno prossimo si replica e si rilancia.
Hai in mente almeno un paio di idee per divertirvi ancora di più e farvi ammirare dai vostri concittadini.

lunedì 26 dicembre 2016

Benvenuto Billy

Tu e tua moglie avete sempre amato gli animali in generale e i cani in particolare.
Il tuo retaggio è quello di essere contadino nell'animo, e quello della biondina non è tanto diverso.
Alcuni tuoi post che parlano di animali e della vita bucolica, prima tua e poi del bimbo, li si trovano qui, quo e qua.

Come hai scritto altre volte tu sei nato e cresciuto insieme ai cani da caccia e da cortile. E anche la biondina ha alcune foto piccolissima che a malapena si reggeva in piedi, di fianco a dei bellissimi spinoni che erano più alti di lei. E anche quando vi siete conosciuti, si può dire che da quasi subito non siete mai stati in due, ma quasi sempre in tre.
La Lulù, quanto gli avete volto bene!
E quanto avete sofferto quando se n'è andata.
Talmente tanto che avete voluto aspettare un po' a prendere in casa un altro cane. Poi avete avuto altri problemi a cui pensare, e siamo arrivati a più di due anni e mezzo senza un amico peloso che gira per la casa.
Oddio, ci sarebbe il gatto Giorgio, ma quello è un'altra cosa. Ti perdoneranno gli ultrà dei felini, ma a te il gatto non ti ha mai dato quello che ti può dare un cane. Pensi che un cane sia intelligente, il gatto "solo" furbo.
E comunque, di una cosa sei sempre stato sicuro, e la biondina ti da ragione: tu e lei siete le persone che siete anche perchè siete cresciuti in un ambiente pieno d'amore e stimoli. Potrà sembrare una cazzata a chi non conosce l'argomento, ma crescere a contatto con degli animali da compagnia ti insegna l'amore, il rispetto, l'amicizia e la responsabilità.

Fine del pistolotto moralisticheggiante.

Ora avete deciso che i tempi erano maturi, e per Natale, avete deciso di far entrare in casa vostra un nuovo amico. Avete fatto molte ricerche tra canili, allevamenti e amici cinofili.
Avevate scelto Lola, cagnolino di quattro anni adorabile con il padrone in trasferimento in Spagna, e che non avrebbe potuto più tenerla. Era venuta anche un week-end in prova a casa vostra, stregandovi letteralmente e incantandovi con la sua dolcezza. Ma alla fine il suo padrone ha trovato il modo di portarsela con lui nella sua nuova casa, e vi ha spezzato il cuore.
Ma oramai eravate ancora più decisi che non potevate restare ancora senza amici pelosi, e dieci giorni fa è arrivato Billy.


Un pinscher di quattro mesi acquistato in un allevamento nel circondario (ma senza pedigree), che è la copia in miniatura della Lulù.
In questi dieci giorni con voi si è adattato benissimo, e tolti i primi giorni di spaesamento e diffidenza da parte sua, ora ha imparato a farsi voler bene ed è diventato il centro della casa.
La sua immensa voglia di affetto e contatto umano l'hanno reso l'ombra della biondina, e la sua vitalità ne ha fatto il compagno di giochi perfetto per il bimbo.


Per ora si contano due calzini rotti, le cerniere di due giubbotti rovinate, qualche pisciatina in giro per casa e un peluche sbrindellato.

Questo è il nostro cuore, Billy. Tieni, mordicchia anche questo.

sabato 17 dicembre 2016

Luca Carboni III: Sono sempre Luca lo stesso

Come si può intuire dal titolo, questo è il terzo post che scrivi su Luca Carboni.
Qui il primo e qui il secondo, dove, dopo considerazioni nostalgiche e le tue solite cazzate, riportavi la cronaca degli ultimi due suoi concerti che te e la biondina avete visto.

Settimana scorsa siete andati a sentire il concerto di uno dei più begli album di musica italiana di quest'anno. Ce l'hai in alta rotazione sul tuo cellulare e ti accompagna spesso quando sei solo a correre.
E dopo il passaggio a Milano del tour qualche mese fa che vi siete persi (cantava all'Alcatraz, e la biondina non ama quel tipo di locale dove lei, essendo bassa, non riesce a godersi il concerto), alla notizia che tornava per una data al teatro degli Arcimboldi, avete deciso che non si poteva mancare.
Ma visto che oramai non possiamo più contare sui nonni per lasciare il bimbo a casa la sera come avremmo fatto fino a un paio di anni fa, e visto che ci sono molte canzoni che anche lui sa a memoria perchè le ha caricate sull'ipod (e quasi otto anni probabilmente è l'età giusta) abbiamo assistito alla prima volta del Luca nel mondo dei concerti dal vivo di musica pop, con il tour del suo omonimo.


Comprarsi tre biglietti non è proprio uno scherzo dal punto di vista economico, e quindi abbiamo optato per i prezzi popolari della seconda galleria (da dove comunque si vedeva tutto molto bene) invece che la platea numerata che ci concediamo di solito.

Il bimbo si è comportato esattamente come potevate aspettarvi: all'inizio entusiasmo per le cose nuove, per le dimensioni della sala, per il palco con gli strumenti, per l'inizio del concerto. Poi, quando si è accorto che conosceva pochissime canzoni di quelle che Carboni cantava, ha cominciato ad annoiarsi ed a contorcersi sulla poltrona.

Alla fine è stata una bella serata. Voi due vi siete goduti un bel concerto come non capitava da quasi tre anni, e il Luca alla fine si è divertito, tanto che all'uscita voleva la maglietta del tour. Naturalmente la macchina del marketing non ha pensato a preparare delle magliette taglia otto anni, ma un bel ricordo se l'è portato a casa lo stesso, ed ora fa bella mostra di se attaccato sopra il suo letto.



martedì 6 dicembre 2016

Il muro del maratoneta non ti avrà mai!

... ma non quello del 35° km, che quello più o meno tutti ci hanno sbattuto contro il muso.
Te compreso, naturalmente.
Ce n'è un altro di muro che colpisce una buona percentuale di runners amatori, ed è quello che si trova davanti l'atleta con taaaaanti anni di corsa alle spalle.
Perchè la corsa logora le giunture, ma anche l'entusiasmo.



Due esempi che hai sentito in questi ultimi mesi, di gente che conosci del tuo paese.

C'è il Beppe, "ragazzo" della tua età (circa) che corre regolarmente già da una decina d'anni, ed ha alle spalle 8 maratone con tempi tra le tre ore e mezza e le quattro ore. Si allena abbastanza regolarmente con un gruppo di persone del tuo paese e qualche volta lo incontri e chiacchierate sul miolungo.
Quest'anno ha avuto un po' di problemi fisici di schiena, che l'hanno fermato qualche mese, ma poi ha ricominciato ad allenarsi per preparare Nizza/Cannes a novembre (la fa quasi tutti gli anni). Solo che verso la fine della preparazione comincia ad accusare stanchezza fisica, ma soprattutto mentale. Non c'è con la testa, ed al fratello il giorno prima della partenza dice che non ne ha assolutamente voglia. Ha perso l'entusiasmo e infatti correrà in 4 ore e 20, senza particolari problemi fisici, ma quasi controvoglia.

Oppure c'è Marco, "ragazzo" di un anno più vecchio di te, ma con tempi decisamente migliori (siamo attorno alle 3 ore). Lui è uno di quelli che preferisce allenarsi alla mattina presto, ed infatti è un solitario con cui hai corso pochissimo, anche perchè ha un passo non paragonabile al tuo.
Lui ha avuto un problema fisico un po' più serio: stava preparando la maratona di Torino, ma qualche settimana prima, durante la visita medico sportiva, viene bloccato dalla dottoressa per problemi cardiaci. Extrasistole da overtraining, agevolate anche da un periodo di stress lavorativo. Dopo un paio di mesi di riposo assoluto sta lentamente ricominciando a correre, ma anche lui ha perso la voglia. Anzi, dice che poco prima di uscire ad allenarsi, gli viene un senso di oppressione che lo blocca.

Ora, questi sono due esempi limite, ma sono tantissime le persone che, con qualche anno di corsa alle spalle, hanno la loro bella crisi e si stufano di correre.
Di solito è solo un periodo passeggero e dovuto a fattori esterni allo sport, ma le facce le vedi, e i discorsi li senti. Semplicemente anche una cosa che ti da piacere e benessere, arrivati ad un certo livello prima smette di procurarti soddisfazione, poi addirittura ti crea avversione.

L'altra sera, facendo questi ragionamenti in pista con Ironbatta (girando a circa 4'40" al kilometro, quindi le vaccate che partorisci sono probabilmente dovute solo ad anossia) avete però convenuto che a voi triatleti queste cose però non succedono.

Il runner incallito può stufarsi di fare tutti i giorni dieci chilometri sulla stessa strada di fianco al traffico, o peggio di "cricetare" sulla pista di atletica.
Il nuotatore master dopo anni di piscina alla fine odierà visceralmente quella stronza di una striscia blu sul fondo.
Il ciclista amatore evoluto alla fine non vedrà neanche più il paesaggio che attraversa durante il "giro corto" quando esce a pedalare in pausa pranzo.

Il triatleta, invece, non si stuferà mai di fare sport, perchè ha un entusiasmo diverso, figlio dell'approccio multidisciplinare.
Il cross training, non fa solo bene al corpo, ma anche all'entusiasmo.

O forse, chissà ... è soltanto il sintomo di un grado di alienazione maggiore.