sabato 12 settembre 2015

Granfondo Scott - Piacenza 06/09/2015


La Granfondo SCOTT, nonostante l'ordine d'arrivo, è, e rimane, un raduno cicloturistico dove ognuno può procedere con la propria andatura ammirando le bellezze che il percorso offre. Scopo della manifestazione è vivere una giornata di FESTA tra persone appassionate di ciclismo. Obiettivo del comitato organizzatore è quello di rivolgere la stessa attenzione e cura ad ogni partecipante per la buona riuscita dell'evento: buon divertimento a tutti.

Questo è il claim con cui si presenta la granfondo a cui te e la biondina avete preso parte domenica scorsa.
E' bello, ti piace.
Hai sempre vissuto le granfondo come il contraltare ciclistico di quello che sono per te le corse campestri FIASP della domenica mattina. Un modo per allenarsi, divertirsi, vedere nuovi posti senza necessariamente dover rincorrere il risultato.
E mentre le mezze maratone e le gare di triathlon alla fine le corri sempre da solo perchè spingi al limite, le granfondo le corri sempre in coppia. E questo è un altro punto a favore.

Finora avevate partecipato (per tre edizioni) solo alla granfondo del tuo paese, ed era arrivata l'ora di allargare i vostri orizzonti. Piacenza è a mezz'ora di autostrada da casa vostra (dato molto importante, perchè ultimamente per alcuni problemi dei nonni, la logistica della gestione bimbo è piuttosto complicata) e le zone che ha attraversato la gara (val Trebbia e val Tidone) le conoscete abbastanza bene, anche se raramente pedalate da quelle parti.


La manifestazione prevedeva due possibilità, e voi avete scelto quella più corta: 103 km con circa 1200 md+

Il percorso era ottimo.
La prima parte prima di arrivare alle colline è stata molto scorrevole e, cosa molto importante viste le tue esperienze precedenti, con l'asfalto in buone condizioni, le carreggiate molto ampie e assolutamente prive di traffico.
Hai pedalato rilassato, senza quella paura da gruppone che hai avuto nelle edizioni della Granfondo di Sant'angelo a cui avevi partecipato (soprattutto l'ultima). Siete stati nella pancia del gruppo, tenendo una buona media.

Poi arrivati alla prima salita vi siete accomodati sulla vostra media da cicloturisti e l'avete fatta tranquilli gustandovi la pedalata.


Il resto del percorso collinare, con la discesa verso la val Trebbia, la salita al passo Caldarola e la discesa in val Luretta è stato si impegnativo, ma la giornata spettacolare dal punto di vista meteo, con una visuale stupenda e la bellezza della natura attorno (menzione speciale al passaggio ai piedi di Pietra Parcellara), lo hanno reso meno duro e molto piacevole.


Certo, qui le le condizioni dell'asfalto erano a tratti precarie, con alcuni punti dove l'asfalto proprio non c'era per colpa di frane non ancora ripristinate, ma niente di veramente pericoloso prestando un minimo di attenzione.


Arrivati in pianura, i ciclisti che andavano forte erano tutti davanti a noi e vi siete trovati con gruppi di ciclisti svogliati, e allora, spronato dalla biondina, ti sei messo te a tirare il gruppo.
Non sai come hai fatto, ma gli ultimi venti chilometri circa li hai fatti tutti davanti a tirare la biondina e tutti i corridori che superavi e che si aggregavano al gruppo. Medie tra i trentotto e i trentanove all'ora.
Nessuno si è offerto di darti il cambio, ma comunque neanche lo volevi, perchè la scia è roba da ciclisti ... te sei un triathleta.

Al netto delle sboronate, sei molto contento di come è andata.
Sei convinto che se in salita avessi pedalato come sai fare (ma eravate in due, non potevi andartene e basta) la media sarebbe stata abbondantemente oltre i trenta.
E anche la biondina che nel primo tratto in pianura a volte era in crisi, poi arrivati in salita si è sbloccata e ha pedalato bella sciolta. Ma soprattutto ti ha stupito nell'ultima parte, che non ti ha mollato la ruota di un millimetro nonostante le velocità non sue. Sei sicuro che negli ultimi chilometri dietro l'occhiale scuro aveva l'occhio della tigre.

Idee confuse in tema di integrazione post gara.



Ultima nota positiva.
Il giorno prima siete andati a fare un giro alla zona espositiva perchè, oltre al ritiro dei pettorali e al giretto negli stand espositivi (dove avete speso un capitale in capi tecnici), c'erano i semprelodevoli ragazzi dello SporFrog Senna che facevano divertire i bambini con la loro scuola di mountain bike.
E nonostante l'ultimo incidente del bimbo fosse un ricordo ancora molto vivido (o forse era proprio quello che ci voleva per far passare la paura) non ha voluto mancare all'occasione di superare gli ostacoli come aveva fatto qualche mese fa. Con la sua nuova bici gialla.


mercoledì 9 settembre 2015

L'amicizia ai tempi dell'asilo

Il bimbo tra qualche giorno inizierà la scuola elementare.
Scuola nuova, amici nuovi, maestre nuove. Insomma, una nuova avventura.
Entusiasmante, certo, ma anche incognita e per questo a tratti spaventosa.

Ma ora vogliamo parlare di quello che si sta lasciando alle spalle.
Esperienze, sensazioni e persone che, anche se non saranno più parte costante della sua quotidianità, fanno ora parte del suo bagaglio emotivo e del suo vissuto.
La maestra annalisaportapazienza, le suore, l'aula della classe verde, il refettorio, i giochi del cortile, tutte le cose belle e importanti che ha imparato.
Ma soprattutto gli amici dell'asilo.


L'amicizia ai tempi dell'asilo è un'esperienza totalizzante.
Quando si hanno tre anni e si comincia a relazionarsi con persone della tua stessa età, non si hanno filtri, né preconcetti, né esperienze. Non sai quali sono i tuoi gusti e inclinazioni, pertanto non puoi sapere quale tra quei circa dieci bambini della tua classe con la tua età, può essere quello con cui legare di più e condividere più profondamente i prossimi tre anni.

... eppure ...

Eppure capita che al primo giorno dell'asilo a tre anni (beh, forse non era proprio il primo, diciamo il secondo va') il bimbo ti parla del suo amico Ale. E che l'ultimo giorno a sei anni si sono salutati abbracciandosi e baciandosi.
Il bimbo ha molti amici, alcuni amici per la pelle e un amico del cuore.
Sono sempre stati inseparabili, e questa loro forte amicizia è stata il puntello a cui si sono appoggiati anche nei momenti più difficili. Sono stati di grande aiuto uno per l'altro, e insieme sono cresciuti e maturati molto di più di come avrebbero potuto fare divisi.
Quando il bimbo era in crisi e non voleva andare all'asilo (soprattutto al secondo anno) riuscivi a convincerlo che l'asilo era un posto bello ricordandogli il suo amico Ale.
D'altronde anche Ale a casa continuava a nominare il suo amico quasi come un eroe, tanto che se il suo papà lo sgridava, lui di tutta risposta gli diceva: allora io glielo dico al mio amico Luca!

Era inevitabile che l'amicizia continuasse anche fuori dell'asilo, e si sono trovati a condividere anche altre passioni, come il nuoto, in un primo momento (ma è durato poco), o il calcio successivamente (e ancora adesso).


E poi feste di compleanno, gite, serate in pizzeria, e anche giornate e cene a casa di uno o dell'altro.


Ora le loro strade si divideranno.
O almeno, non saranno più in classe insieme alle elementari, perchè il bimbo non farà il tempo pieno, mentre Ale invece si. Uno nella sezione C e l'altro nella A.
Certo, si vedranno ancora. A scuola nei momenti comuni, a calcio, e come amici "puri" in altre occasioni.

E tu speri che la purezza della loro amicizia odierna, che durerà forse una vita o che scemerà con l'età, sia sempre di aiuto e supporto a loro due, come lo è stato in questi tre bellissimi anni di scuola dell'infanzia.

venerdì 4 settembre 2015

Un pezzetto di paradiso caduto in terra

Nelle vacanze, così come in molte altre cose della vita, ti piace definirti un moderato.
Non ti piacciono gli estremismi di quelli che ... ah, ma che due palle la montagna, io mi diverto solo al mare ... o quelli che ... in spiaggia insieme a migliaia di altri pecoroni con quel caldo, no no, io vado in montagna.
Pur essendo uomo di pianura (o forse anche per questo) ami e ammiri sia la montagna che il mare.
Quest'anno al mare all'isola d'Elba hai visto una natura eccezionale, hai passato delle giornate divertentissime in riva al mare con tuo figlio e hai goduto dello splendido sole sulla spiaggia.
E poi, alla fine delle tue sudate ferie lavorative di agosto, ti sei concesso come l'anno scorso una sei giorni in montagna.
Visto che le Dolomiti le avete scoperte da poco ma (inevitabilmente) ne siete stati stregati, e visto che Val Badia e Val Gardena avete cominciato a conoscerle almeno un po' (anche in bici), quest'anno avete voluto stupirvi, andando alla scoperta di un'altra valle di quelle ricomprese nell'Unesco World Heritage. La Val Pusteria.

Smanettando su internet avete trovato poche alternative per soggiornare, che vi siete svegliati tardi ed era quasi tutto prenotato. Alla fine avete dovuto spendere un pochino di più di quello che avevate preventivato e prenotare un bilocale negli Appartements Rose: struttura molto carina e centralissima, camera ottima e spaziosa (mansardata, con un'ottima vista e pulitissima) e gestori simpatici e disponibili.
Anzi, ai gestori dovreste pure fare un monumento perchè vi hanno risolto un problema mica da ridere.
Premessa: quest'anno il bimbo è grande, e non ci pensate più a spingere il passeggino per i sentieri di montagna, cosa che tra l'altro in Val Badia vi ha messo un paio di volte in difficoltà. Ma l'orografia della val Pusteria vi ha dato comunque la possibilità di far viaggiare il bimbo comodo e di farvi divertire enormemente: con il binomio mountain-bike e carrellino portabimbi.
Già sperimentato in Austria due anni fa, il carrellino è una figata assoluta, perchè vi permette di fare gite lunghe e impegnative e contemporaneamente il bimbo si rilassa e si diverte. A volte dorme pure.
Quindi avete portato le due mountain-bike con l'intenzione di noleggiare il carrellino in uno degli innumerevoli negozi rent-a-bike. Invece si è scoperto che il carrellino viene noleggiato in combo con la bici, ma non è possibile usare il solo traino per problemi di assicurazione.
Per fortuna ne abbiamo parlato con la titolare che ci ha prestato il suo personale: un bellissimo Chariot top di gamma, magari un poco piccolo per il bimbo, ma a caval donato ...

Fatte queste premesse, l'anno scorso ti eri imbarcato nella folle impresa di dedicare un post ad ogni giornata passata in montagna. Sembrava una bella idea ma alla fine ha stancato te e immagini anche chi legge.
Allora stavolta condensiamo tutto qui: qualche riga e tre foto per giorno.Viene comunque un post chilometrico, ma almeno solo uno.

Sabato 22
Arrivati che era già mezzogiorno (che quei sessanta chilometri di strada statale fuori dall'autostrada erano trafficatissimi e pieni di rallentamenti e code) avete avuto il tempo di impossessarvi della casa, pranzare velocemente e poi fuori a fare la prima passeggiata.
Dal centro del paese avete preso la strada ciclabile che va verso Sesto e poi la strada forestale che sale al rifugio Gigante Baranci passando per la località termale di Bagni di San Candido.
Bella passeggiata e il bimbo ha camminato tutto il tempo senza lamentarsi troppo.
Arrivati al piano del rifugio un sacco di belle cose da fare per un nano tra cui scivolone con i gommoni, parco giochi, casa dello gnomo e altre amenità.
Ma il pezzo forte è stato il ritorno in paese in fun-bob: su di un binario attraverso le piste da sci e le mandrie di mucche che ti guardavano placide, scendendo a tutta manetta sullo slittino.






Domenica 23
Sono anni che continuate a sentir parlare di una fantastica corsa a piedi che fanno a inizio giugno: la Cortina - Dobbiaco RUN: 30 km su ciclabile sterrata tra le montagne.
Voi l'avete fatta in bici: San Candido - Dobbiaco - Cortina e ritorno, 70 km e quasi mille metri di dislivello. Piuttosto impegnativo se hai al traino una quarantina di chili.
Giornata coperta e molto fredda, purtroppo non si è potuto godere totalmente della bellissima visuale delle montagne. Ma ci sono stati dei punti comunque fantastici, come il lago di Dobbiaco o il torrente che costeggiava l'ultimo pezzo di ciclabile prima di Cortina.






Lunedì 24
Mattinata piovosa e l'avete persa tra l'ospedale (che il bimbo doveva togliere i punti sul mento di questo incidente qua) e il minigolf.
Nel pomeriggio avete fatto il giro del lago di Braies. Bellissima passeggiata e scenario spettacolare.
Peccato per il freddo e le nuvole che anche qui vi hanno nascosto metà della bellezza del posto.






Martedì 25
Altro bel giretto in bici: il percorso ciclabile in Austria fino alla cittadina di Lienz.
Quaranta km di ciclabile asfaltata totalmente in discesa e poi ritorno in treno. Infatti a fare questo percorso molto facile c'erano tantissime famiglie con improbabili city-bike.
Nel tragitto vi siete fermati in un parco giochi con uno di quei percorsi avventura dove il bimbo si è divertito da matti e alla fabbrica della Loaker.
Giornata freddina e avete beccato anche la pioggia mentre tornavate in Italia. Ma tanto eravate in treno.






Mercoledì 26
Una decina di chilometri in bici per arrivare a Sesto all'impianto di risalita, poi cabinovia per salire ai Prati di Croda Rossa. Finalmente una bella giornata serena, e le montagne attorno danno il meglio di loro per quanto riguarda colori e sensazioni. Avete fatto una bella passeggiata facile in quota, incontrato le renne, fatto un picnic sul prato, giocato con le costruzioni di legno, e poi siete ritornati a valle con un sentiero in mezzo al bosco.
Purtroppo, il sentiero non era molto agevole, e pieno di fango visto l'acqua del giorno prima. Ti sei beccato per tutto il tempo i lamenti del resto della famiglia.






Giovedì 27
La giornata perfetta.
Siete andati in macchina fino ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, passando dal lago di Misurina, e da lì avete fatto il giro a piedi attorno all'imponente massiccio.
Non ci sono parole per descrivere la magnificenza del posto sovrastato da un cielo in HD. Anche il bimbo era rapito dalla bellezza del luogo e si è fin dimenticato di lamentarsi per la stanchezza del camminare.
Avete fatto anche una deviazione per vedere una delle gallerie scavate durante la prima guerra mondiale e ora passaggio di un sentiero ferrato.
L'unico difetto del posto è che in certi giorni (come questo per esempio) è affollatissimo.
(Eccezione: non sei riuscito a scegliere solo tre foto. Tutte troppo belle, facciamo almeno cinque).








Venerdì 28
Avete abbandonato l'appartamento la mattina, ma la splendida giornata di sole vi ha convinto a godervi la montagna fino all'ultimo minuto.
Altro impianto di risalita a Sesto e passeggiata al Monte Elmo prima del ritorno in valle. E quindi picnic in un campo assolato, giochi vari per il bimbo, parapendii, statue di legno sul sentiero, gelati con i lamponi caldi, e altre amenità.








Che dire, San Candido è una cittadina deliziosa, ma quello che c'è attorno è semplicemente un pezzettino di paradiso caduto in terra.


giovedì 20 agosto 2015

Stracastello - Castel San Giovanni (PC) 16/08/2015

Una gara di 10 km FIDAL cronometrata è cosa rara dalle tue parti, o almeno, è meno frequente delle mezze maratone.
E sebbene la distanza ti piaccia, finora avevi partecipato solo ad un paio di edizioni della DeeJay Ten, che è divertentissima, ma ha il difetto (solo dal punto di vista agonistico) di essere troppo affollata.
La biondina però aveva adocchiato questa manifestazione in una cittadina vicina alla nostra dove, in concomitanza con la fiera del paese, assieme alle canoniche camminate Fiasp, c'era una dieci cronometrata. Sicuramente lì il problema affollamento non esiste, e infatti i partenti erano 101.
L'idea era di andare tutti e tre, fare la passeggiata assieme al bimbo e godersi poi la festa alla sera, ma il fenomeno ha deciso di imparare a volare con la bici, e quindi sei andato solo te, accompagnato dal tuo socio Angelo.

Sei rimasto un po' deluso quando hai visto che la gara si percorreva su un circuito di 2,5 km da ripetere, perchè speravi in un percorso più stimolante. In più erano presenti sei curve a gomito, un tratto in salita e un altro strappo altimetrico più deciso.

Non sapevi assolutamente cosa aspettarti da questa corsa, perchè dopo i buoni risultati dell'autunno scorso, non hai più allenato la velocità per concentrarti sulla resistenza. Erano mesi che non facevi più lavori di ripetute brevi in pista e temevi di non riuscire a mantenere una media buona sui diecimila.
Il pronostico prima della partenza era: se arrivo a 45' è tutta roba buona.

Invece ...


... invece hai corso con un passo al limite dell'incredibile.
Sei partito a missile senza però lasciarti travolgere dall'esuberanza agonistica di molti corridori (che hai poi puntualmente superato) e hai costruito il tuo piccolo capolavoro con l'arma della costanza, senza cedimenti e con una piccola progressione nel finale.


42 minuti e 46 secondi per poco più di 10 km sono un incredibile 4'09" di passo medio.

E naturalmente le facce in gara sono un misto tra smorfie di dolore e facce da scemo esaltato.


domenica 16 agosto 2015

La fatina dei dentini versione splatter


Al bimbo ieri è caduto il suo primo dentino.
La fatina dei dentini è passata nella notte e ha portato via il suo tesoro di avorio scintillante lasciando in cambio una moneta da due euro. Al cambio attuale è il corrispettivo della moneta da 200 lire che lasciava sotto il tuo bicchiere all'inizio degli anni '80.

Questo sarebbe normalmente un momento tenero, da ricordare con gioia. Invece nella tua famiglia lo ricorderete negli anni a venire con un brivido di raccapriccio.
Perchè non è che è successo come con tutti i bambini normali che comincia a dondolare l'incisivo superiore, poi piano piano si muove fino a che il papà con uno strappo secco e traditore risolve la situazione.
Il bimbo ha pensato bene di togliersi il primo dentino cadendo in bicicletta.
Di faccia.


Attenzione: immagine non adatta ad un pubblico sensibile!


...


...




Eravate stati avvertiti ...

Il giorno di ferragosto siete andati voi tre, insieme a degli amici, a fare una passeggiata all'idroscalo, come fate molto spesso. Il bimbo e il suo amico avevano le loro biciclettine e si sono fatti tutto il giro del lago con gli adulti dietro che passeggiavano, chiacchieravano e non facevano tanto caso ai bimbi, che di pericoli non ce ne sono.
Terminato il giro, verso l'ora di pranzo vi siete spostati nella zona parcheggio, che volevate andare a mangiare in un locale lì vicino, e per farlo siate passati di fianco alla pista di pattinaggio dove, in un angolo, ci sono anche le rampe e i trabocchetti usati dagli specialisti delle BMX, dei Rollerblade e degli skateboard.
Il bimbo forse voleva fare il figo agli occhi del suo amichetto e ha pensato bene di imitare Brumotti salendo con la sua bici su uno di quegli attrezzi. Praticamente un podio di una 60ina di centimetri di altezza con delle rampe per salire e scendere.

Una cosa tipo questa.

Tu eri a circa una ventina di metri di distanza e prima ancora che ti accorgessi del coefficientre di pericolosità della cosa (in una scala da zero a disastro, questo è una tacca sopra il fine scala), hai fatto solo in tempo a vederlo che saliva dalla parte giusta, ma scendeva nel vuoto volando con la faccia sul pavimento di cemento.

...

terrore e raccapriccio

...

Le urla del bambino, la tua corsa, il sangue copioso dalla bocca.
Scena apocalittica.
La biondina che alla vista del sangue del suo sangue non si sente bene e deve sdraiarsi per non finire anche lei distesa di faccia sul cemento.
Tu e i tuoi amici che cercate di tamponare il sangue e le urla disperate con fazzoletti, acqua e parole di conforto.
E lì a brillare sul cemento il dentino del bimbo.

Fortunatamente indossava il casco e quindi il bilancio finale è stato, oltre al dente, il labbro inferiore spaccato internamente, un profondo taglio orizzontale sul mento e una sfregatura sullo zigomo.
L'unica cosa che potevi fare era portarlo al Pronto Soccorso e, dopo averlo calmato, lo hai caricato in macchina e siete andati al San Raffaele, a dieci minuti da lì.

Non avete fatto un solo secondo di anticamera e il dottore che vi ha visitato subito ha avuto parole di conforto e una prognosi abbastanza lieve: il dente non è un problema, per il mento mettiamo qualche punto di sutura e per il labbro tagliato non si può fare niente, solo aspettare che guarisca da solo.
Solo che le urla durante la puntura di anestetico locale e durante la sutura pensi che te li sognerai ancora per qualche notte.
Tra l'altro, hai avuto una spiacevolissima sensazione di deja vu per quanto riguarda un labbro spaccato.

Ora le previsioni indicano tre-quattro giorni di calvario: non si lamenta tanto del taglio sul mento, ma del labbro che gli fa molto male e si è gonfiato esageratamente. Non gli puoi neanche sforare la faccia e lui fa fatica anche a parlare per non muovere il labbro. Per ora solo ghiaccioli, gelati, succhi e frutta fresca.

Come secondo giorno di ferie non è niente male ...

giovedì 6 agosto 2015

Al mare all'Isola d'Elba - Lato B

L'altra faccia di una vacanza al mare è tutto quello che non riguarda il mare.
Perchè in una settimana, non è che puoi passare tutti i giorni tutto il giorno sotto il sole.
Che magari a vent'anni lo avreste anche fatto te e la biondina (soprattutto la biondina), ma passati i quaranta e con un nano al seguito, l'idea di passare tutto il giorno in spiaggia non la reggete più (soprattutto la biondina).
E stavolta di lati B ce ne sono stati almeno quattro.

1) Sport
Non puoi andare all'Elba e non portare la bicicletta.
Girare in MTB per le stradine sterrate di monte Calamita, o nei boschi tra monte Perone e monte Capanne probabilmente dev'essere una bellissima esperienza, ma te e la biondina avete ancora questa grossa lacuna nella bici fuoristrada da colmare.
Allora, visto che comunque le salite e le strade panoramiche asfaltate non mancano, nella macchina siete riusciti (un po' a fatica) a stipare le vostre due bici da corsa.
Il problema era che non potevate uscire contemporaneamente, e quindi vi siete dati il cambio ad uscire la mattina alle sei per poter essere a casa in orario consono per non pesare sul resto della famiglia.
Te ti sei fatto due uscite: uno nella parte ovest dell'isola (80km, 1500 md+) e una nella parte est (50km, 600 md+).
Ne è valsa decisamente la pena, nonostante il caldone anche la mattina presto.


Inoltre sei riuscito ad andare a correre una volta, ma non di più. Un po' perchè le stradine erano un continuo saliscendi e non volevi esagerare e rovinarti la preparazione in vista dell'imminente gara di Arona, un po' perchè al terzo giorno hai picchiato violentissimamente un dito del piede destro (il quarto, si chiama pondolo) contro uno spigolo procurandoti un rigonfiamento e un dolore atroce tanto che pensavi ad una frattura. Nei giorni successivi si è colorato di un impressionante viola ed ancora oggi ti dà qualche fastidio nella corsa.



2) La sera
Tutte le sere siete usciti in paese a mangiare il gelato (la media della vacanza è stata di due gelati al giorno: a merenda un gelato confezionato al bar della spiaggia e dopo cena gelateria artigianale). Visto che il residence era isolato e troppo tranquillo, avete fatto delle belle passeggiate nei pesi limitrofi.
Portoferraio, Capoliveri, Porto Azzurro e Marina di Campo.
Soprattutto Porto Azzurro era il più vicino al vostro appartamento e offriva una bella passeggiata attorno alle mura esterne del Forte Longone con una splendida vista sul mare da una parte e la visione del penitenziario dall'altra.
Alla biondina, che per qualche strano motivo è affascinata dalle prigioni (uno dei suoi film preferiti è Fuga da Alcatraz e quando in viaggio di nozze siete andati a San Francisco, si è rinchiusa per qualche secondo in una cella di sicurezza) ha passato questa curiosità anche al bimbo, che tutte le sere voleva andare a passeggiare sotto Alcatraz.



3) Montagna
Una delle caratteristiche dell'isola è quella di essere geologicamente e orograficamente molto interessante.
Dal monte Capanne (circa 1000 metri sul mare) nelle giornate limpide si vedono benissimo la Corsica e le altre isole dell'arcipelago.
Purtroppo voi non siete stati così fortunati e quando avete deciso di farci un'escursione qualche nuvola e l'afa imperante non vi hanno permesso di spingere lo sguardo troppo oltre. Comunque un paio d'ore tra cabinovia e passeggiata sulla cima sono state molto gradite.



4) Cultura
Tornando a casa, come le altre volte che siete stati in Toscana, avete approfittato dell'occasione per visitare un'angolo d'Italia bellissimo e che giustamente ci invidiano in tutto il mondo.
Stavolta avete passato un paio d'ore in Piazza dei Miracoli a Pisa, con il bimbo incantato dalla torre storta che ti faceva un sacco di domande.
Posto carico di bellezza, anche se affollato di quell'umanità varia e eccessiva che ne appanna la grandiosità.





PS: ma se parliamo del migliore lato B del mare, non riesci a non pensare al profilo migliore della biondina ... ;-)



lunedì 3 agosto 2015

Al mare all'Isola d'Elba

La settimana tra il 17 e il 24 luglio te e la tua famiglia siete scappati al mare mentre la palude padana boccheggiava nel caldone devastante.
Nelle ultime estati te e la biondina avete scoperto la Toscana, e dopo due anni passati con il bimbo in in camping sulle coste di San Vincenzo e di Castiglione della Pescaia, siete ritornati su luogo del delitto di una vostra vacanza in cui, giovani e spensierati (era il 2007), avete soggiornato all'Isola d'Elba portandovi dietro la vecchia bici ibrida (non avevate ancora le MTB e le bici da corsa le usavate poco) e girandovela spensierati.

Stavolta avete affittato un appartamento nel villaggio turistico La Valdana, tra Capoliveri e Portoferraio. Struttura discreta, tranquilla e pulita, anche se un po' troppo isolata.
Sulle spiagge dell'isola invece niente da dire: qualcosa di veramente eccezionale.

Spiaggia di ghiaia bianca Capo Bianco a Portoferriaio

C'è l'imbarazzo della scelta per accontentare tutti i gusti. Avete visto spiagge con la sabbia finissima, con la ghiaia nera, con la ghiaia bianca e con le pietre. Piccole calette riparate da promontori rocciosi o grandi arenili lunghi e profondi con ombrelloni e sdraio a pagamento.
In sette giorni avete visitato sei spiagge.
L'unica spiaggia in cui siete andati due volte è stata quella di Zuccale a Capoliveri, in cui vi siete ritrovati il primo giorno quasi per caso e in cui siete ritornati qualche giorno dopo per noleggiare un gommone e farvi il giro della parte sud est dell'isola, attorno alla zona delle miniere.

Jack il pirata al timone del suo veliero

Tutte le mattine ci si spostava in macchina per arrivare alla spiaggia scelta (quanto avete speso in parcheggi!!) e per passarci tutta la giornata: pranzo al sacco sotto l'ombrellone portato da casa e tutto il tempo del mondo per farvi spuntare le branchie.


Infatti con il bimbo la giornata era questa: se c'era la spiaggia di sabbia si facevano castelli, se c'erano gli scogli si cercavano granchi e paguri, ma per tutto il resto del tempo sempre e solo in acqua.
Con il materassino gonfiabile, con i braccioli, con gli occhialini, ma soprattutto ha imparato ad usare in un secondo maschera e boccaglio.


E quando ha visto il primo pesce dal vivo non c'è stato verso di farlo rimanere con la testa asciutta.


E addirittura ad un certo punto si è dato al nuoto di fondo, e ha voluto fare l'allenamento come quello che faccio in piscina: faccio dieci vasche con le braccia.


Lui si è divertito come non mai: ha fatto sempre il bravo e mai un capriccio degno di nota.
Con questa settimana di mare i sui colori di carnagione sono diventati bellissimi: la pelle dorata e senza un minimo accenno di scottatura o rossore (che fanno un fantastico contrasto con le chiappe bianche), i capelli biondo platino e quegli occhi azzurrissimi ne fanno il bimbo più bello del mondo.