lunedì 30 agosto 2010
Babydance
Sul lungolago, alla sera praticamente ogni bar era dotato di cantante di piano-bar, alcuni anche decisamente bravi. Il bimbo prima ha cominciato, dal passeggino, a scalciare e ondeggiare la testa poi, quando si è trovato in piedi, è stato tutto un ancheggiare, battere i piedi, battere le mani, mani in alto, ecc.
La gente che era attorno non ascoltava neanche più la musica e rideva vedendolo.
Il clou si è raggiunto sabato sera quando hanno montato in piazza un palco con le luci e gli autoparlanti per uno spettacolo che si sarebbe svolto poco dopo. Non gli sembrava vero al bimbo avere tutto quel pubblico per esibirsi.
Giuro: io, la biondina e i nonni avevamo le lacrime agli occhi dal ridere.
Le sue hit? Tutta Lady Gaga, la Waka-Waka e il rock&roll degli anni '50 dei Baseball.
Mooolto tamarro!
domenica 29 agosto 2010
Le vacanze al lago sono da sfigati !!!

... e invece no !!!
O meglio: probabilmente sono da sfigati se hai 20 anni, una cumpa di amici e l'ormone a palla. Ma se di anni ne hai qualcuno di più e la tua compagnia sono moglie bionda e bimbo poco più che unenne, allora ci si può divertire, rilassare, abbronzare e non annoiarsi.
Appartamento in un residence molto bello con piscina per piccoli (dove il bimbo era in paradiso) e piscina per grandi di circa 15 metri dove allenarsi alla virata per lo stile libero ;-) Peccato che di 16 appartamenti noi fossimo l'unico dove si parlava italiano, circondati per la maggior parte da tedeschi, poi austriachi, svizzeri ed inglesi (comunque il bimbo, alla faccia delle difficoltà linguistiche, ha fatto amicizia con Yelena, amazzone svizzera di due anni di un cantone germanico).
martedì 17 agosto 2010
Orso

Il bimbo fa la nanna sul passeggino con Orso.
Si, lo so, Orso non è un nome molto fantasioso per un orsacchiotto di peluche, ma dopotutto io chiamo Sorella mia sorella!!!
ps: il rapporto tra il bimbo e orso è arrivato a livelli di morbosità allarmanti: dà più bacini a lui che ai suoi genitori !!!
lunedì 9 agosto 2010
Vita Smeralda
Viaggio faticoso, ma tutto sommato divertente con il bimbo che è letteralmente impazzito di gioia sul traghetto e correva come un matto ridendo di qualsiasi cosa. All'andata dormire su un letto singolo io e lui non ha fatto molto bene, soprattutto alla mia schiena, ma comunque è stato bravissimo.
Il paese si è rivelato essere un insieme di strutture turistiche di un certo livello attorno ad un porticciolo ed una chiesetta. Probabilmente a novembre sembrerà un paese fantasma, ma ad agosto è un posto adorabile e rilassante. In più la presenza di alcune discoteche, tra cui l'estivo dell'Hollywood (si, quello di Corso Como), garantiva in ceri orari lo spettacolo di alcune giovani donne in assetto da gara.
Siamo stati in uno degli appartamenti migliori che mi sia mai capitato di abitare. Probabilmente sovradimensionato per 2/3 persone, con mobili nuovi e belli. Ma la cosa migliore della struttura era la posizione stessa: a 200 metri dalla spiaggia e dal "centro" del paese eravamo praticamente in campagna, infatti silenzio assoluto di notte e nello splendido giardino ho visto rane, gechi, conigli, tartarughe e addirittura i cinghiali che di notte venivano a distruggere il prato alla ricerca di cibo!!
Di solito si gira in macchina e ogni giorno si visita una caletta diversa (tutte le volte che sono stato in Sardegna ho fatto così). Quest'anno col bimbo naturalmente abbiamo preferito non spostarci e prendere un ombrellone nella spiaggia convenzionata con la struttura. Scelta vincente. Mare da cartolina, spiaggia comoda e tranquilla, piccoli angoli con acqua bassa a misura di bimbo dove lo stesso si divertiva con stelle marine, paguri e lumache marine.
Se proprio devo trovare dei lati negativi, posso sottolineare la presenza di tante di quelle zanzare che sembrava di stare nelle risaie del vercellese. Le ultime due notti ho dormito molto poco per colpa loro, ma soprattutto il bimbo è tornato che sembrava con la varicella.
Tra i momenti no mettiamoci pure uno dei soliti, e sempre più frequenti, scazzi tra me e la biondina che partono durante una scena isterica del bimbo (poverino, lui non c'entra niente) per poi sfociare in un allegro sfanculamento incrociato. Capita anche alle coppie migliori.
Alla fine una vacanza bellissima, e ritornare a lavorare oggi, dopo aver passato una settimana 24h con il bimbo è stata moooolto dura.
venerdì 30 luglio 2010
Al mare col bimbo

mercoledì 28 luglio 2010
Paternità a punti

Punto 1
Essere padre non significa dare a tuo figlio un elenco di cose giuse e di cose sbagliate.
Ma fagli capire con i consigli e il buon esempio cosa si e cosa no.
Punto 2
Essere padre non significa evitare, o peggio impedire, che tuo figlio sbagli.
Ma essere pronti, la volta che cadrà (perchè cadrà, stanne certo), ad aiutarlo a rialzarsi.
Punto 3
Se anche hai seguito i punti 1 e 2, essere padre è pregare che tutto vada bene, perchè molti fattori sono fuori dalla tua portata.
martedì 27 luglio 2010
Scena splatter

Ho assistito a tutta la scena da circa due metri di distanza, tanto oramai il bimbo è quasi totalmente autonomo e di cadute ne ha fatte già tantissime.
La foto che si vede è stata scattata qualche ora dopo, il giorno successivo il labbro era molto più gonfio, però la veterinaria (si, lo so, si dice pediatra!) ha detto di non preoccuparsi che passerà.
lunedì 26 luglio 2010
Mediofondo giro del Carmine 25-07-2010


Prima esperienza in assoluto con un numero sulla bici.
La biondina ed io (rispettivamente numero di pettorale 499 e 500) partiamo alle nove di mattina per poco meno di 70 km su strade che conosciamo molto bene e comunque preparati a dovere (la settimana precedente i km furono più di 80 con una serie di salite molto più impegnative di questa) convinti che sarà una passeggiata. La cosa che non abbiamo considerato è che le persone presenti erano molto meno del previsto, pochissimi cicloturisti e quasi tutti erano iscritti per la gara di 120 km che condivideva con il nostro percorso partenza e una ventina di km.
Risultato: alla partenza volante, dopo 1 km, noi eravamo nelle ultime posizioni e dopo il primo strappo secco del gruppo a 40 km/h, ci siamo trovati staccati e senza la forza (o comunque la lucidità) di riprenderli.
Praticamente abbiamo fatto tutto il percorso in solitaria (e c'era un discreto vento) maledicendo l'organizzatore e noi stessi per essere così sfigati. Alla fine siamo arrivati con circa un quarto d'ora di ritardo dal gruppo.
Alla fine però abbiamo portato a casa due cesti gastronomici: uno l'ha vinto la biondina come terza classificata tra le donne (si ... vabbè ... erano 4) e uno l'ho vinto io per estrazione.
Come prima esperienza di ciclismo è stata piuttosto traumatica e sconfortante: siamo allenati ma non siamo ancora pronti per le medie che fa certa gente. Vedremo se ci sarà un'altra occasione e in quel caso non rifaremo più certi errori, ma per ora andremo ancora in bici da soli per un po'.
sabato 24 luglio 2010
Corsa campestre di Monteleone 23/07/2010

Ieri pomeriggio l'ultimo appuntamento campestre prima delle ferie, come l'anno scorso.
Uscito dal lavoro alle 18 e un quarto d'ora dopo eravamo già pronti alla partenza.
Io, la biondina e il suo collega Max abbiamo fatto 11 km parlando della situazione del loro lavoro (che adesso non è più tale) fino a quando il fiato e le pendenze della strada ce lo hanno permesso, poi solo silenzio nel bosco.
Le campestri mi piace godermele così: velocità bassa, stop a tutti i ristori (e anche quando non ci sono i ristori, come la pianta di prugne buonissime di ieri) e chiacchierate. Per correre veramente preferisco l'asfalto.
Nota positiva dell'organizzazione: all'arrivo fette di anguria, melone e pesche. Finita una corsa sono le cose più buone del mondo!!
venerdì 23 luglio 2010
Al campo dai nonni
Questo è il campo.Ma non è (o per lo meno, non è solo) un prato nella campagna.
Oggettivamente è una cascina piuttosto bruttina: non ha certo il fascino di certe corti lombarde antiche con case padronali, stalle e fienili in mattoni.
Infatti non è antica e le parti più grandi come la stalla sono delle costruzioni prefabbricate in calcestruzzo degli anni '60.
La parte residenziale ha i difetti tipici delle ristrutturazioni di inizio '80, sia come composizione architettonica che come materiali (considerando anche che la cifra per i lavori non doveva essere enorme).
Però è stata casa mia dagli 11 ai 29 anni.
Come tutte le cose, naturalmente nel periodo in cui ci abitavo non apprezzavo tutti i vantaggi del vivere in campagna: in realtà si è sempre portati a vedere ed enfatizzare solo gli aspetti negativi.
L'aspetto negativo fondamentale era l'essere lontano da tutto (scuola, oratorio e amici).
L'aspetto positivo fondamentale era l'essere lontano da tutto (rumori, strade e scocciatori).
Adesso che la mia vita è decisamente diversa da quando me ne andai, gli aspetti positivi sono - naturalmente - molto più interessanti di quelli negativi.
Successivamente ci sono sempre tornato con piacere sia da solo, con la biondina o col cane.
Ma la cosa che mi piace di più in assoluto è andarci ora con il bimbo, perchè so che quel posto (per una serie di motivi che vanno dalla presenza dei nonni, dal contatto con la campagna, dal rapporto con gli animali, ecc) lo può soltanto far diventare un persona migliore.
Dai bimbo ... andiamo al campo dai nonni !