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giovedì 4 novembre 2021

11 Colli Banini - San Colombano al Lambro (MI) 23/10/2021

Stai trattando questo evento a cui hai partecipato come una delle gare che fai di solito. Prova ne è anche l'etichetta gara in fondo al post ed il titolo del post stesso, che hai formattato come una di quelle cronache semiserie.
Però, come anche nelle intenzioni degli organizzatori, a ben vedere è stato tutto tranne che una gara.
Te, la Biondina e il Batta insieme ad altri 110 in giro per la bassa e per i colli banini insieme senza partenza, senza cronometro, senza assistenza, solo con la traccia GPS e la voglia di pedalare.
Praticamente le vostre tapasciate FIASP della domenica mattina, ma su ruote.


Piccola digressione preliminare sull'attrezzatura, che hai allineato in bella mostra in questa foto.


Per il tuo primo evento in bici da corsa non su asfalto, hai sfoderato il tuo acquisto di qualche mese fa (se ne parlava qui): la tua nuova BMC in alluminio a cui, dopo l'indigestione di asfalto per la preparazione dell'IronMan, stai dedicando qualche ora in più, compatibilmente con il tempo meteorologico.

Ma ci sono due novità da parte dei tuoi due compagni di sterrato: IronBatta e la biondina.
Il buon Marco qualche mese fa è entrato nel magico mondo della bici gravel e, attratto da questo nuovo modo di vivere il pedale, si è buttato nel cicloturismo.
Il primo giretto che ha fatto, perchè non è un uomo da mezze misure: a settembre ha percorso la via Francigena: da casa a Roma in 7 giorni (710 km e 8500 md+) da solo ed in autonomia.

E ora via verso nuove ed entusiasmanti avventure sterrate...

La biondina invece, dopo aver scandagliato per molti mesi tutti i siti di vendita dell'usato, da un paio di settimane è felice proprietaria di un nuovo mezzo entusiasmante: quella full in carbonio con ruote da 29" che cercava da tempo...


Si capirà che questa uscita è stata una novità assoluta per voi tre sotto tanti punti di vista.

Torniamo all'evento: fondamentalmente un'ottimo modo per far conoscere un po' di strade nuove ai ciclisti del posto e ai molti venuti da fuori. Si, perchè ne sono venti tanti, soprattutto dal milanese, con la scusa di fare una un giro e poi mangiare polenta e cinghiale in compagnia.
E da non sottovalutare lo scopo benefico, con la raccolta fondi in favore della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori.
Voi avete evitato il pranzo, ma il caffè al bar Carelli prima dell'inizio l'hai fatto con molto piacere, anche perchè per te il ritorno al bar della tua infanzia, dove hai imparato a giocare a PacMan, è stato un tuffo al cuore.

Gli undici colli banini del titolo sono salite (alcune sterrate, altre asfaltate) che voi conoscete benissimo, e avete fatto spesso anche di corsa.


Ma prima e dopo la parte con le salite, gli organizzatori hanno pensato a un po' di strade bianche nei dintorni. Ottima idea in effetti quella del riscaldamento e del defaticamento, che voi tre avete amplificato: infatti avete deciso che i 60 km della traccia Garmin non fossero sufficienti, e siete andati e tornati da casa al punto di ritrovo in bici.
Hai scoperto che 94 km in MTB alla fine sono una bella mazzata, e il ritorno sull'asfalto tirando un po' la velocità perchè eravate in ritardo lo hai proprio sofferto.



Come dicevi qualche tempo fa: dopo il periodo impegnativo sia fisicamente ma soprattutto di testa che hai passato per la preparazione dell'IronMan, hai proprio voglia di staccare un po', e queste uscite del sabato mattina in MTB in tre sono proprio quello che volevi...

lunedì 25 ottobre 2021

Dove eravamo rimasti... lo sport del Luca

Dopo aver fatto un post cumulativo per un po' del tuo periodo sportivo, e dopo aver riassunto anche alcune cose della biondina, è il momento di parlare di quello che ha fatto sudare tuo figlio negli ultimi mesi.

Atletica
Già dall'autunno 2019 Luca è iscritto alla squadra di atletica del tuo paese, l'ASD Airone, e già allora avevi parlato dei suoi primi passi nelle gare di corsa campestre, con le cronache delle gare condivise con te (qui il link).
La seconda parte di quella stagione fu naturalmente azzerata dal Covid.
Ricordiamo anzi qui l'ultima gara da lui fatta, dopo lo stop invernale, a Castiglione d'Adda il 9 febbraio 2020. Chi ha buona memoria può cominciare a tremare, perchè il buon Mattia (il paziente 1 che ora tutti conoscono, e che tu e tutti i podisti  della tua zona conoscevate già prima) è proprio di quel paese e 8 giorni dopo si presentava la prima volta in ospedale con brutti sintomi...
Vabbè, al di là di questi aneddoti che vi racconterete nei prossimi anni, torniamo all'atletica.
Naturalmente il 2020 ve lo siete fumato, e si è ricominciato solo in primavera 2021.
Vanno però ricordati una serie di gare a Lodi e i campionati regionali su pista a Como a cui Luca ha partecipato con risultati alterni.
A Como è stata una comunque bella esperienza, accompagnato dalle allenatrici e condivisa con i suoi compagni.




Nelle gare di Lodi invece ha partecipato ai 60 metri, ai 1000 metri e al salto in lungo.
E lì, un po' a sorpresa, è salito sul podio per il salto in lungo.



Con il ritorno delle scuole, è iniziata anche la nuova stagione di atletica, e lui ha voluto ancora partecipare agli allenamenti per due volte alla settimana.
Per ora le prospettive sono nebulose, cha ad oggi non si sa ancora se potranno ricominciare almeno le gare di corsa campestre. Sia lui che tu sperate che ripartano il prima possibile, che quelle domeniche alternative che avete vissuto due anni fa erano divertenti...


Ciclismo
Qualche mese fa hai usato biecamente la scusa di tuo figlio che ha cominciato ad andare in MTB per comprarti una bici nuova, come ricordavi qui.
In uno strano contrappasso poi anche lui ha usato la stessa scusa, e si è comprato la bici nuova.



Si è comprato è un po' esagerato, diciamo che per l'acquisto ti sei fatto dare una percentuale che ha coperto con le mance del suo compleanno. E comunque con la sua Cube usata da 29 pollici fa la sua porca figura e gli piace molto.
Ma l'altro evento da scrivere sotto questo paragrafo chiamato ciclismo è che, dopo tanto promettere, quest'estate Luca ha fatto il suo primo giro in bici da corsa.
La Wilier vecchia della biondina veniva usata finora per i rulli, ma nei prossimi anni tornerà probabilmente a solcare l'asfalto. Per ora il 18 luglio (data da segnare con la matita rossa sull'agenda) si è fatta 23 km tra Sant'Angelo e San Colombano (siete andati a trovare la zia) con grande soddisfazione degli orgogliosi genitori.




La salita al ritorno era bella tosta per un neofita, ma lui, con l'irruenza e l'incoscienza dell'inesperienza, l'ha fatta senza risparmiarsi e quasi tutta in piedi. E' riuscito  ad arrivare in cima fuori giri ed è sceso dalla sella per riprendersi che boccheggiava.
In famiglia naturalmente siete solo che contenti di questo interesse per le due ruote, e farete di tutto l'anno prossimo per farlo crescere e farlo diventare passione.


Calcio
La Junior non c'è più.
O meglio: la gloriosa squadra dell'Oratorio San Luigi (la Junior, appunto) in cui il Luca ha militato da quando aveva solo 5 anni, a settembre non si è più fatta.
Finora la Junior arrivava fino a 11 anni, poi solitamente i bambini che volevano continuare a giocare a pallone, andavano altrove. Quelli bravi al Sant'Angelo Calcio (o nelle squadre più strutturate dei paesi vicini). Gli altri andavano nel San Rocco: la squadra dell'altro oratorio del paese.
Luca naturalmente è andato al San Rocco...


Ok, è leggermente più complicata di come l'hai descritta te qua sopra, ma pressappoco è finita così.

Luca e alcuni suoi amici della vecchia squadra si sono ritrovati nell'oratorio dell'altra parrocchia (che detta così...) con nuovi compagni, nuovi allenatori e anche, per assurdo, un nuovo sport. Perchè da quest'anno si gioca a 11.

Da novembre 2019 praticamente non hanno più giocato a calcio, se non qualche allenamento sporadico nei mesi tra i due lockdown.
Ricominciare quest'anno è difficilissimo per loro, per un sacco di motivi, per cui ci si aspetta almeno una ripartenza piuttosto complicata.

Sabato scorso si è disputata la prima partita del campionato giovanissimi provinciale, e in effetti il pronostico è stato rispettato.


Non scrivi il risultato finale, ma diciamo che hanno perso tanto a zero.

Tantissime le novità: allenamenti più intensi e organizzati, partite con arbitro e guardialinee, convocazioni durante la settimana in base (anche) al rendimento e all'impegno...
Ma una cosa non è cambiata: anche stavolta l'hanno messo in porta.

Che classe, che stile... che sciatteria!


In famiglia sperate tanto che di tutti questi inizi, qualcosa si porti avanti...

martedì 28 settembre 2021

IronMan Cervia 18/09/2021


Un sogno che è durato tre anni.
Da quando (era il 1 ottobre 2018) ti iscrivevi al tuo primo Triathlon distanza lunga, e iniziavi una lunga rincorsa verso l'arco con la M pallinata in cima.
Sapevi che sarebbe stata lunga, questa rincorsa, ma non immaginavi così tanto.

E comunque si: era già buio, erano già passate le otto e mezza di sera, ma lo speaker alla fine l'ha detto:
Massimo, YOU ARE AN IRONMAN!!!

Diamo scontato tutto il prima.
Diamo per scontate le settimane con 16 ore di allenamento, i quattro chili persi in sei mesi, i sabato mattina sempre fuori in bici, ogni maledetto mercoledì, gli allenamenti in vasca che sono arrivati a un picco di 5 km, le ripetute in pista in Z4, i giorni in cui correvi alla mattina alle 6 e pedalavi alla sera alle 6, le ripetute in bici sulla provinciale per Santa Cristina in Z5, i rulli a luglio...
Diamo per scontato che il tuo IronMan lo hai affrontato e conquistato in questi lunghi mesi di preparazione, e che a Cervia sei andato solo a ritirare la medaglia, che tutto quello che c'era da dimostrare l'avevi già dimostrato a te stesso.

Diamolo pure per scontato, ma comunque tra te e la tua medaglia di Finisher c'erano ad aspettarti quei 226km da nuotare, pedalare e correre.
E adesso parliamo di questi.
Con una premessa: volevi scrivere questo post dividendolo in due parti distinte e contrastanti, esattamente come i sentimenti che hai provato a gara finita. Senza arrivare a scrivere il paragrafo chiamato Bicchiere Mezzo Pieno Edition ed inevitabilmente il suo complementare, sei sicuro che comunque i due sentimenti sono ben presenti.
Alla fine si capirà il perchè e tireremo le somme.

I momenti prima della partenza sono sempre quelli più impegnativi dal punto di vista emozionale.
Un crescendo che parte con il controllo della bici che fa ancora buio, con l'attesa seduto sulla sdraio della spiaggia a guardare l'alba in solitudine e quasi in meditazione, con l'incontro con gli altri ragazzi della squadra, con l'intruppamento nelle transenne, con la musica che parte dalla banda che suona l'Inno, alle power song come Thunderstruck che ti mandano a palla il cuore che sei ancora fermo, con l'infilarsi nella tua corsia, e finisce con il fischio del giudice di gara che ti da il via.

Quel primo passo al di là del tappeto è un'emozione che, seppur l'hai provata altre volte, stavolta ti ha travolto e tramortito. Per fortuna l'occhiale da nuoto nasconde l'occhio gonfio.

SWIM
Il nuoto l'hai fatto come dovevi. La media di 2 minuti ogni 100 metri è quello che ti serviva per rimanere rilassato e in controllo per tutta l'ora e 17 minuti. Il mare era tranquillo tranne gli ultimi 400 metri, quando ti sei girato perpendicolare alla spiaggia, che l'onda lunga ti alzava e abbassava dandoti quella brutta sensazione di mal di mare. Fortuna che eri quasi arrivato, che se avessi dovuto nuotare più tempo in quella situazione, probabilmente saresti uscito dall'acqua con la nausea da uomo di pianura.


L'unico problema nel nuoto sono state le meduse.
Un sacco di meduse piccole e innocue che ti davano la sensazione dei nuotare nel BubbleTea, ma all'interno di queste ne hai beccate un paio magari diverse che ti hanno urticato il polso sinistro e il collo. Quella sul collo, complice anche il bordo della muta e l'acqua salata, non ti ha dato molto fastidio, ma ti ha lasciato un bel segno rosso.

   





BIKE
La zona cambio è interminabile. Un tappeto rosso lungo 600 metri corso a piedi nudi con la famiglia e gli amici che ti incitano.


Finita la T1 hai le uniche foto con la bici che ti ha fatto Lorenzo, e sono le foto più belle che hai di tutta la giornata.



La frazione in bici la puoi definire come una tranquilla seduta di allenamento lunga.
180km pedalati con il cuore quasi sempre tra i 120 e i 130 bpm. Primo pezzo carino di fianco alle saline, molto bello il passaggio a Forlimpopoli e molto apprezzata la salita di Bertinoro, che sembrava di essere sulle tue colline dell'Oltrepò pavese.
Il resto dei 180, su una strada a scorrimento veloce chiusa al traffico per il vostro passaggio non era molto stimolante, ma assolutamente funzionale a quello che dovevate fare.
Qui ti sei alimentato regolarmente e hai bevuto sia le tue tre borracce con i sali, che una bottiglia di Gatorade (forse questo è stato un primo errore: hai bevuto troppo e mischiato cose che magari non stavano bene insieme).
Gli ultimi 20 km hai dovuto spingere un po' di più che tornando verso il mare hai trovato vento in direzione ostinata e contraria.

Quel totale di 5 ore e 33 minuti (32km/h) ti inorgoglisce un bel po', e pensi di aver fatto un buon lavoro.





RUN
E qui arriva la parte amara.
L'arrivo in T2 ti fa bene a corpo e spirito. Rivedi Lorenzo che ti fa le foto, c'è l'incitamento del pubblico (che tu richiedi ad alta voce, come si vede nelle foto) e ci sono gli speaker che ti salutano. Va tutto come deve andare.


Il primo giro di 10 km lo fai in un passo tra i 5'30" e i 5'40". L'ideale.
Saluti gli atleti che incontri e che conosci e anche il pubblico. Mangi un gel, e ti idrati. Sceglierai di bere la cola ai ristori, convinto che un po' di bollicine ti facciano bene e ti aiutino a gestire quel senso di nausea che cominci ad avere. Probabilmente il tuo errore più grande.


All'inizio del secondo giro, quelle nuvolone che arrivavano dall'entroterra e brontolavano (scoprirai dopo che tanta gente ha preso una bella lavata in bici) raggiungono la spiaggia e ti rovesciano addosso un quarto d'ora circa d'acqua bella abbondante. All'inizio quelle quattro gocce che arrivavano le hai benedette, ma quando la portata d'acqua ha cominciato a peggiorare, l'hai sofferta. Ti sei trovato quasi a tremare dal freddo.
Questo giro hai calato la velocità e hai girato oltre i 6' costantemente.

Dal terzo giro l'inferno.


La nausea peggiora, e non riesci più né a mangiare né a bere.
Al 24°km ti devi appoggiare ad un cassonetto un po' nascosto che sei squassato dai conati di vomito. Dopo provi a corricchiare, ma non c'è modo. Da qui in avanti hai praticamente camminato per 15 km.
Passato per l'ultima volta al giro di boa spieghi alla biondina cosa sta succedendo, e per fortuna attorno al 32km fai in tempo ad uscire un poco dalla zona con tanto pubblico, e ti chini ancora una volta ad innaffiare un'aiuola di fiori.

Questo è stato il momento peggiore. Stava cominciando ad imbrunire, il tempo previsto d'arrivo si allontanava inesorabilmente sia dalle previsioni entusiastiche che avevi fatto alla fine del primo giro, ma anche dal target onesto e plausibile che ti eri prefissato delle 12 ore.
C'è stato anche un momento in cui ti si sono chiuse le orecchie, quella sensazione di testa leggera che non promette niente di buono. Ma fortunatamente (dopo l'ultima sosta a bordo strada attorno ai 38km) ti è passato e hai proseguito.

Ecco, c'è di buono che lo spirito era comunque combattivo.
Nonostante il morale fosse sotto le suole delle Kayano, non hai mai, mai preso in considerazione l'idea di abbandonare.
C'era la tua famiglia e i tuoi amici ad aspettarti all'arrivo, e gli saresti andato incontro.
Costi quel che costi.

 

Arrivato agli ultimi 400 metri prima del  traguardo, ti raggiunge dalle retrovia Aurella, ragazza della tua squadra con molta più grinta ed energia di te, che ha la bontà di prenderti per mano e spronarti per condividere con te quel tappeto rosso e l'urlo dello speaker.


La biondina, poverina, è lì che ti aspetta da quasi due ore per il tuo ultimo giro senza avere notizie, e quindi anche un poco preoccupata, che ha visto gente portata via in barella e ambulanze passare.

In quel momento però la gioia è grande.
Soprattutto tua, che all'arrivo devi prenderti qualche secondo prima di ritirare la medaglia con la faccia nascosta nelle mani per la commozione.


La faccia all'arrivo è francamente sconvolta ma felice.
Purtroppo non sei riuscito a festeggiare bene l'arrivo con tutti quelli che erano lì per te, perchè non stavi bene. Sei riuscito solo ad andare in albergo per una doccia (in cui hai avuto ancora problemi di stomaco) e a metterti a letto.

Quindi finisce così, un po' sommessamente, il tuo viaggio 
12 ore e 41 minuti sono un tempo che onestamente non ti piace neanche un po'.
Per questo parlavi di bicchiere mezzo vuoto.
Perchè sai che vali almeno un ora di meno. Forse anche di più.

Tutti (dal tuo coach Stefano ai tuoi compagni di squadra, dalla Biondina al Batta) ti hanno detto che il bicchiere invece è bello pieno. Che è il primo IronMan, che comunque l'obiettivo era finirlo, che se non avessi avuto problemi facevi un tempone, che comunque hai vinto!

Si, hanno ragione. Hai vinto te!

Ora non sai se in futuro rifarai una gara di Triathlon lungo. Sei troppo combattuto tra il voler rifarla domani per dimostrare a te stesso che vali di più e non volerla rifarla mai più per l'impegno enorme sotto tanti punti di vista.

Per ora ti porti a casa le forti emozioni e due grossi insegnamenti:
L'IronMan è il momento in cui paure e sogni collidono.
Non sai quanto sei forte, fino a quando essere forti è la tua sola alternativa.

Tu sei riuscito a prendere in mano le tue paure e i tuoi sogni, per poi portarli oltre il traguardo con la forza della determinazione.

martedì 24 agosto 2021

Dove eravamo rimasti... il tuo sport

Premessa: con la costanza che ti contraddistingue, sono passati tre mesi dal tuo ultimo post, e siccome hai un bel po' di cose da raccontare, ti sei preso l'impegno che in queste quattro settimane che ti separano dall'EVENTO pubblicherai almeno 4 post che avevi in mente di scrivere e che la tua pigrizia ha soffocato in culla.

Recuperiamo, con questa lenzuolata di testo, link ed immagini, un bel po' di cose che sono successe al reparto sport della tua vita.
Cambi, gare, aspettative e, naturalmente, belle cose.

Sport 64
Cominciamo con una importante novità nella tua vita sportiva che è successa a Marzo (quindi novità una volta...)
Dopo l'ennesimo inverno passato senza nuotare, in cui oltre a perdere sensibilità idrodinamica (non sai se esista o se sia un neologismo) stavi accumulando un sacco di dolori e blocchi che sicuramente non avresti avuto con un'assidua frequentazione della vasca, hai deciso che era ora di finirla con questa vita asciutta.
La piscina del tuo paese era ancora chiusa, ma a Lodi sapevi che la piscina era aperta per chi stava preparando gare. Sei andato ad informarti e ti hanno confermato che la piscina era aperta, tra le altre associazioni, anche per la squadra di triathlon locale.
Quindi hai passato la tua iscrizione FITRI da PianetaAcqua di Corteolona a Sport 64 di Lodi.


Per qualcuno potrebbe essere ridicolo cambiare una squadra sportiva solo per la possibilità di andare in piscina, ma tu in effetti non hai mai partecipato alla "vita di squadra" del triathlon, e solo in pochissimi casi hai condiviso con la squadra allenamenti e gare.
Perciò finora non ti è pesato molto questo cambio.
Finora hai condiviso solo alcuni allenamenti di nuoto, e hai cominciato a conoscere qualche atleta, ma magari, con la condivisione delle gare, comincerai a far parte del gruppo.
Chissà...
E poi stai aspettando che arrivi la tua divisa nuova per le prossime gare.


Granfondo del Penice - 06/06/2021 Varzi (PV)
Fino a due anni fa questa granfondo partiva da Zavattarello e tu l'avevi già fatta esattamente nel 2018.
La versione lunga conta la bellezza di 130 km con 2.500 md+ con due versanti del Passo Penice da scalare a cavallo tra le province di Pavia e Piacenza.
Però stavolta con te c'era la biondina, e quindi è tutto più figo.


La gara è stata veramente dura, con anche un temporalone verso la fine che vi ha fiaccati, ma è stato un ottimo allenamento con numeri di tutto rispetto.
Gli ultimi dieci chilometri di leggera salita sulla provinciale fatti naturalmente al vento tirando la biondina sono stati una vera sofferenza, ma va bene così: tutto fieno in cascina per il futuro.


Tre Campanili Half Marathon - 04/07/2021 Vestone (BS)
Dopo la gara di Ferriere, questi 900 md+ su un 21 km potevano sembrare una passeggiata.
Certo, il fondo era molto diverso, e rispetto al fango e alla pioggia dell'inizio maggio, stavolta ad aspettarvi c'era un bel fondo secco e compatto (di cui una buona percentuale in asfalto).
Ma un bel caldone vi ha fatto sudare un bel po' e alla fine siete arrivati belli stanchi.




E' stata comunque una bellissima esperienza, tra cui potete mettere anche l'organizzazione e l'ambiente generale che sono riusciti a creare. Due cose ti sono rimaste veramente rimaste impresse: tutto il tifo fatto nelle piccole frazioni, con i ragazzini a far bordello con i campanacci da vacca


ma soprattutto, per te che hai suonato 30 anni nella banda del paese, trovarsi a correre nel verde di fronte ad un complessino di fiati ti ha fatto venire la pelle d'oca.




AronaMen  - 25/07/2021 Arona (NO)

E arriviamo al dunque...
Che era più di due anni che non partecipavi ad un triathlon, esattamente dal medio di Candia Torinese.
E per tornare a gareggiare ti sei affidato alla tua gara preferita, a cui hai già partecipato altre due volte.
Stavolta avete fatto le cose per bene, e invece della solita gita in solitaria con levataccia alle 4 di mattina (quando ti suona la sveglia...) te e la biondina siete andati il giorno prima, così lei ha fatto la prova del circuito bike, vi siete mangiati una pizza sul lungolago come i fidanzatini e avete pernottato in un alberghetto low profile.



Immancabile la foto della zona cambio in chiaroscuro, che comunque alle sei di mattina non ha ancora del tutto albeggiato.


La gara purtroppo è stata pesantemente condizionata dal pessimo tempo. Dopo una frazione di nuoto soddisfacente, hai fatto una seconda frazione anch'essa in acqua, stavolta dall'alto.


Dopo circa la prima ora, a metà della salita è cominciato un temporale che ti ha accompagnato fino quasi in T2. Bruttissima situazione, per te che già normalmente non sei famoso per le doti di conduttore di bici. Hai impiegato ben 20 minuti in più della prova del 2017, e ti dispiace quando pensi che nella prima ora di bici eri perfettamente in linea con allora.
C'è di buono che, visto che hai spinto poco sui pedali, nella corsa sei arrivato ben riposato e hai fatto un ottimo tempo per la tua mezza maratona. Sei arrivato alla fine senza rallentare mai.


Alla fine ti dispiace che la tua prestazione sia stata falsata dalla pioggia, e non hai potuto testarti bene in previsione della tua prossima gara. Però un medio in 5 ore e 23, lo appunti sul petto con orgoglio...


martedì 18 maggio 2021

C'è aria nuova... anzi usata

La pallottola migliore te la sei sparata subito nel titolo.
Un gioco di parole tipico di certo umorismo di bassa lega derivato dalle vignette del cucciolone.
Comunque...

Il tuo parco bici come ben sapete si è recentemente allargato, e quindi ad oggi abbiamo:

La tua nuova mtb BMC appena comprata e cui stai dedicando poco tempo. Ma lo sapevi: quest'anno hai altro da fare, e sicuramente verrà buona dall'autunno prossimo.

La crono Cérvelo P3, la escort d'alto bordo che ami e odi.

E la bici da corsa: la tua Cérvelo R3 che hai comprato usata nell'agosto 2013.
Quella con cui in quasi otto anni hai pedalato poco più di 30.000 km.
Quella che campeggia fiera nel tua foto profilo di WhatsApp ancora oggi in uno scatto di 6 anni fa.
Quella che avevi, in un post di qualche anno fa, paragonato ad una donna da sposare.
Ecco: a differenza del paragone della moglie, le bici quando diventano vecchie, magari è meglio cambiarle...

Quindi, quando due mesi fa sei andato in quel negozio di Piacenza a ritirare la BMC, conscio che comunque non è un gran periodo per acquistare bici (per due motivi legati alla pandemia: aumento di domanda, ma riduzione dell'offerta in quanto manca la materia prima) hai chiesto timidamente al titolare che se magari, in un futuro, senza fretta, gli fosse capitata un'occasione per una bici usata della tua misura, che ti tenesse in considerazione.
Solo che lui ti ha spiazzato e, contrariamente ad ogni tua previsione, ti ha tirato fuori dal cilindro un affarone.
E te ci sei cascato con tutte le scarpe, e di bici ne hai portate a casa due.



Bianchi modello Aria usata del 2018.
E qui si dovrebbe capire il gioco di parole del titolo e si dovrebbe ridere.

La tua R3 l'hai data dentro al negozio in permuta, e ti è dispiaciuto veramente tanto,che era una bella biciclettina e c'eri affezionato.
Ma questa, al di là degli indubbi miglioramenti tecnici (freni a disco, cambio ultegra 11v, profilo aero, ecc) è di una bellezza disarmante.
Sei sempre stato innamorato del colore celeste Bianchi. Sia per il valore estetico, che per tutto il portato storico culturale che ha dietro. Si può dire senza esagerare che questo celeste nel ciclismo abbia la stessa valenza del rosso Ferrari nella Formula 1.

C'è da dire inoltre che l'hai comprata abbastanza tranquillo perchè (la provvidenza, alle volte) conosci il suo vecchio proprietario.
In negoziante, mentre cercava di convincerti ad acquistarla (non sapendo che te l'aveva già venduta nell'attimo esatto in cui te l'ha mostrata) ti diceva che non aveva molti chilometri alle spalle: "Sai, era di un triatleta, che l'ha usata molto poco, soprattutto per fare poche gare..."
Solo che quel triatleta lo conosci, ed è del tuo gruppo Pianeta Acqua. Luca (che non conosci molto bene perchè hai condiviso con lui solo per caso lo sprint di Osiglia dell'agosto 2018 e non vi allenate insieme) a suo tempo, quando aveva comprato la bici nuova e l'aveva condivisa sul gruppo, era stato da te molto invidiato, non sapendo che qualche tempo dopo quel pezzo di carbonio sarebbe diventato tuo.
Vedi il caso, a volte.

Quindi, in un colpo solo, ti sei comprato due bici. Esborso importante, mitigato solo parzialmente dalla vendita della tua vecchia bdc.
E a casa come l'hanno presa?
Chi ci conosce bene lo può intuire: la biondina non ha certo fatto la parte della tipica moglie italiana che ridimensione le passioni del compagno, e, anzi, ti ha spinto fortemente a fare l'acquisto.

Solo che non l'ha fatto per amore (o meglio, non solo).
Perchè così il prossimo giro tocca a lei, e vuole comprarsi una MTB full.
E te devi solo star zitto.

mercoledì 28 aprile 2021

Ruote grasse in famiglia

Sarà stata l'onda lunga del lockdown, che ha aperto un po' a tutti nuovi orizzonti sportivi, sarà stato che ne avrà piene le palle di sentirne parlare da parte del papà e della mamma, sarà che dove si gira si gira a casa vede una bicicletta, fatto stà che ultimamente tuo figlio sta cominciando a interessarsi al ciclismo.
Aveva cominciato durante i mesi in cui non poteva fare altro tipo di sport, e allora lo avevate messo sui rulli con la Wilier vecchia della mamma.


E questa primavera, complice il fatto che anche la sua insegnante di atletica Chiara e sua figlia Viola, sua grande amica dalle elementari, hanno cominciato ad uscire in MTB, ha voluto uscire anche lui usando la RockRider vecchia della mamma.


E gli va di lusso, perchè in questo periodo è alto quasi come lei e ha la sua stessa taglia, e quindi non gli ha rubato solo la bici, ma anche casco, completi sia pesanti che leggeri, occhiali e altro.

Siete contenti di questa cosa, perchè sembra divertirsi molto, soprattutto (ma questo era prevedibile) a fare le discese in single track. Tutte le volte che usciamo vuole andare nel boschetto della Visola, dove, con l'incoscienza dei suoi dodici anni, fa con disinvoltura alcuni passaggi che sua madre scende dalla bici.


Il problema (oddio, problema non è il termine giusto) è che te la MTB non ce l'hai. A meno di considerare MTB quella RockRider con le ruote da 26 pollici che può andarti bene per il giretto in paese, ma che è decisamente troppo piccola per usarla in modo importante.

Tutta questa premessa per dire che hai trovato in questa nuova passione di tuo figlio quella spintarella che ti mancava, e ti sei convinto a investire qualche soldino per comprarti la MTB nuova.


BMC in alluminio, poco più che una entry level.
Però è un 29 pollici della tua misura e ti ci trovi proprio bene.

Per ora hai fatto solo qualche uscita in famiglia, una in solitaria di un'oretta e due uscite un po' più lunghe con la biondina, e sicuramente non puoi dire che non sia divertente.
Sai già però che non potrai usarla molto. Era uno dei motivi per cui non eri invogliato a investire in una mtb: perchè nei prossimi mesi sarai impegnato con gli allenamenti per il triathlon in generale, e a pedalare con la tua bici TT in particolare.

Però hai fatto una promessa alla biondina, e a te stesso: l'anno prossimo, accantonata sta storia dell'IronMan, si fa la Dolomiti SuperBike!!

lunedì 9 novembre 2020

Le gite in bdc

Come dicevi qui, questa che è praticamente terminata (tra lockdown e stagione invernale, da qui in avanti orami solo rulli) è stata una stagione ciclistica piuttosto piena.
La tua più ricca in termini chilometrici da che vai in bici (settimana scorsa hai superato i 6.000km!!).
Merito in parte delle tue numerose uscite prima di cena durante le giornate lavorative, dei tuoi allenamenti lunghi (di solito con la crono al sabato mattina), ma anche delle uscite in compagnia della domenica.

Infatti, mai come quest'anno il gruppo degli Speedy Bike è stato presente ed attivo in bdc: alcuni hanno comprato la bici nuova, altri hanno semplicemente scoperto il piacere del bitume in contrasto con la loro amata MTB. E da giugno a settembre hai fatto quasi tutte le domeniche mattina fuori in bici, a volte solo con la biondina, ma più spesso con il gruppetto di amici.
E in questo post riporti in ordine cronologico alcune uscite che andavano ricordate tra cui la prima, l'ultima e altre sparse.
Percorso, cronaca e fotine.
Enjoy!

Giro del lago di Iseo 31/05

Solo te e la biondina, parcheggiato Luca dai nonni e come piace a voi avete festeggiato: la fine del lockdown, il 46° compleanno della biondina e il vostro 17° di matrimonio.
Periplo del lago più piccola deviazione per farsi una salitella là dove a suo tempo avevi fatto uno dei tuoi 70.3 più soddisfacenti.
E poi panino in un baretto lungolago.
Il posto è sempre bellissimo, e il giro molto soddisfacente, con alcuni tratti paesaggisticamente potenti. Unico problema il traffico stradale piuttosto sostenuto soprattutto sulla sponda est.





Pianello - Penice 21/06
Giro classico al passo del Penice, a cui sia tu che la biondina siete molto affezionati, soprattutto per l'ascesa al santuario sul Monte Penice a cui negli anni avete acceso più di un cero in momenti difficili.
Questa è stata una delle uscite in compagnia, con Ironbatta, Jacopo e i due fratelli Cesare e Carlo, soci di molte altre pedalate domenicali. Non è stata la prima e neanche la più lunga o partecipata, ma hai voluto riportarla perchè ha due delle foto più belle fatte quest'anno: quella di gruppo sulla cima e il ritratto di coppia con casco che vi ha fatto Batta.




Bobbio - Monte Lesima 27/06
Giro super impegnativo tuo e della biondina che avevate in mente già da un bel po', e avete approfittato dell'evento per battezzare la nuova divisa SpeedyBike. Tutte le volte che arrivate al Passo Penice e vedete in lontananza il pallone del centro radar su quella cima dicevate: prima o poi ci andiamo. Anche qui giornata piuttosto lunga e quindi Luca dai nonni. Partenza da Bobbio e dopo l'ascesa al Brallo, che sembrava impegnativa, un altro pezzo di strada nei boschi con pendenza costante sui 10% e ultimi due chilometri da infarto, con pendenze oltre il 20, ma sforzo ripagato da una vista mozzafiato. Purtroppo poi la discesa verso Varzi è stata una sofferenza di strade orrende, rotte che parevano sterrati.
L'ultima salita poi ancora verso il Penice è stata una sofferenza soprattutto per la biondina, per colpa del caldo di mezzogiorno e della mancanza di fontanelle lungo il percorso.
Ma alla fine super soddisfatti del record di 2400 metri di dislivello.





Monti liguri 19/08
Siete stati pochi giorni al mare in Liguria, ma un giorno in bici era obbligatorio, anche perchè volevate esplorare quella parte della riviera di Levante che proprio non conoscevate. Il retroterra tra Sanremo e Ventimiglia è proprio come ve lo aspettavate: aspro, affascinante e profumato.
Avete toccato velocemente borghi che meritavano escursioni dedicate e molto approfondite, ma un piccolo passaggio è stato sufficiente per intuire ed apprezzare lo spirito altero di quei luoghi. Per ora vi appuntate questi nomi: Dolceacqua, Apricale e Perinaldo, nella speranza di tornarci a visitarli, magari in inverno, quando è bassa stagione e sono più vivibili.





Ghisallo e Sormano 13/09
Per la chiusura della stagione era necessario fare una bella uscita societaria, come il gruppo SpeedyBike non aveva ancora fatto se non in MTB.
Allora gita classica per i ciclisti della Lombardia, con due salite mitiche: il Ghisallo da Bellagio e a seguire la Colma di Sormano da Asso. Giornata bellissima, e verso la fine un po' troppo calda, ma sono stati molto divertente sia le salite, che ognuno ha fatto al proprio passo buttandoci dentro tutto quello che poteva, sia i tratti in pianura, dove nove ciclisti in linea perfetta, tutti con la divisa uguale facevano effettivamente una figura da professionisti che lèvati!
Menzione speciale poi a te e Fabio che avete avuto le palle e l'incoscienza di affrontare il Muro di Sormano e di sopravvivere per raccontarlo un giorno ai nipoti (anche se tu, confessi, hai dovuto appoggiare una volta il piede a terra).





Adesso per qualche mese calmi e tranquilli, che c'è un inverno cornuto da svangare, ma poi dalla prossima primavera ricomincerete a scannellare come delle bestie.
Vero SpeedyBike?