lunedì 9 novembre 2020

Le gite in bdc

Come dicevi qui, questa che è praticamente terminata (tra lockdown e stagione invernale, da qui in avanti orami solo rulli) è stata una stagione ciclistica piuttosto piena.
La tua più ricca in termini chilometrici da che vai in bici (settimana scorsa hai superato i 6.000km!!).
Merito in parte delle tue numerose uscite prima di cena durante le giornate lavorative, dei tuoi allenamenti lunghi (di solito con la crono al sabato mattina), ma anche delle uscite in compagnia della domenica.

Infatti, mai come quest'anno il gruppo degli Speedy Bike è stato presente ed attivo in bdc: alcuni hanno comprato la bici nuova, altri hanno semplicemente scoperto il piacere del bitume in contrasto con la loro amata MTB. E da giugno a settembre hai fatto quasi tutte le domeniche mattina fuori in bici, a volte solo con la biondina, ma più spesso con il gruppetto di amici.
E in questo post riporti in ordine cronologico alcune uscite che andavano ricordate tra cui la prima, l'ultima e altre sparse.
Percorso, cronaca e fotine.
Enjoy!

Giro del lago di Iseo 31/05

Solo te e la biondina, parcheggiato Luca dai nonni e come piace a voi avete festeggiato: la fine del lockdown, il 46° compleanno della biondina e il vostro 17° di matrimonio.
Periplo del lago più piccola deviazione per farsi una salitella là dove a suo tempo avevi fatto uno dei tuoi 70.3 più soddisfacenti.
E poi panino in un baretto lungolago.
Il posto è sempre bellissimo, e il giro molto soddisfacente, con alcuni tratti paesaggisticamente potenti. Unico problema il traffico stradale piuttosto sostenuto soprattutto sulla sponda est.





Pianello - Penice 21/06
Giro classico al passo del Penice, a cui sia tu che la biondina siete molto affezionati, soprattutto per l'ascesa al santuario sul Monte Penice a cui negli anni avete acceso più di un cero in momenti difficili.
Questa è stata una delle uscite in compagnia, con Ironbatta, Jacopo e i due fratelli Cesare e Carlo, soci di molte altre pedalate domenicali. Non è stata la prima e neanche la più lunga o partecipata, ma hai voluto riportarla perchè ha due delle foto più belle fatte quest'anno: quella di gruppo sulla cima e il ritratto di coppia con casco che vi ha fatto Batta.




Bobbio - Monte Lesima 27/06
Giro super impegnativo tuo e della biondina che avevate in mente già da un bel po', e avete approfittato dell'evento per battezzare la nuova divisa SpeedyBike. Tutte le volte che arrivate al Passo Penice e vedete in lontananza il pallone del centro radar su quella cima dicevate: prima o poi ci andiamo. Anche qui giornata piuttosto lunga e quindi Luca dai nonni. Partenza da Bobbio e dopo l'ascesa al Brallo, che sembrava impegnativa, un altro pezzo di strada nei boschi con pendenza costante sui 10% e ultimi due chilometri da infarto, con pendenze oltre il 20, ma sforzo ripagato da una vista mozzafiato. Purtroppo poi la discesa verso Varzi è stata una sofferenza di strade orrende, rotte che parevano sterrati.
L'ultima salita poi ancora verso il Penice è stata una sofferenza soprattutto per la biondina, per colpa del caldo di mezzogiorno e della mancanza di fontanelle lungo il percorso.
Ma alla fine super soddisfatti del record di 2400 metri di dislivello.





Monti liguri 19/08
Siete stati pochi giorni al mare in Liguria, ma un giorno in bici era obbligatorio, anche perchè volevate esplorare quella parte della riviera di Levante che proprio non conoscevate. Il retroterra tra Sanremo e Ventimiglia è proprio come ve lo aspettavate: aspro, affascinante e profumato.
Avete toccato velocemente borghi che meritavano escursioni dedicate e molto approfondite, ma un piccolo passaggio è stato sufficiente per intuire ed apprezzare lo spirito altero di quei luoghi. Per ora vi appuntate questi nomi: Dolceacqua, Apricale e Perinaldo, nella speranza di tornarci a visitarli, magari in inverno, quando è bassa stagione e sono più vivibili.





Ghisallo e Sormano 13/09
Per la chiusura della stagione era necessario fare una bella uscita societaria, come il gruppo SpeedyBike non aveva ancora fatto se non in MTB.
Allora gita classica per i ciclisti della Lombardia, con due salite mitiche: il Ghisallo da Bellagio e a seguire la Colma di Sormano da Asso. Giornata bellissima, e verso la fine un po' troppo calda, ma sono stati molto divertente sia le salite, che ognuno ha fatto al proprio passo buttandoci dentro tutto quello che poteva, sia i tratti in pianura, dove nove ciclisti in linea perfetta, tutti con la divisa uguale facevano effettivamente una figura da professionisti che lèvati!
Menzione speciale poi a te e Fabio che avete avuto le palle e l'incoscienza di affrontare il Muro di Sormano e di sopravvivere per raccontarlo un giorno ai nipoti (anche se tu, confessi, hai dovuto appoggiare una volta il piede a terra).





Adesso per qualche mese calmi e tranquilli, che c'è un inverno cornuto da svangare, ma poi dalla prossima primavera ricomincerete a scannellare come delle bestie.
Vero SpeedyBike?

sabato 17 ottobre 2020

Trail la Scarpa - Bobbio (PC) 11/10/2020

L'appuntamento top della stagione, seppur non è stato quello che volevi tu, si è rivelato alla fine una gara molto impegnativa, e che ti ha dato grosse soddisfazioni.

Purtroppo c'è poco in giro ed è stato annullato quasi tutto, soprattutto le corse minori del circondario che facevi tu (mezza di Lodi, ecomartona del Basso Lodigiano, ecc), però la corsa trail sembra il settore che sta soffrendo di meno.
Pochi partecipanti e luoghi isolati: distanziamento garantito.
Aiuta il fatto che sono piccole realtà locali che organizzano. Società agili che forse hanno meno vincoli o che semplicemente ci credono di più. In questo caso l'organizzatore è Piacenza Sport del vulcanico Stefano Bettini che, per spiegare la classe del personaggio, è quello che è riuscito a far disputare la prima gara di triathlon di quest'anno, con lo sprint di Lodi a fine luglio.
Vi siete iscritti tu e la biondina alla gara (che lei aveva già fatto due anni fa) con largo anticipo.
E infatti è andata sold-out un mese prima!


Il giorno della gara le prospettive non sono al top, che ha piovuto due giorni di fila, e si prevede acqua per tutta la mattina.
Ma l'umore è comunque alto, che la compagnia promette bene. Infatti si prevede di correre tutta la gara con Paola, e sul percorso sicuramente sarete raggiunti da Batta e Mauro, che partono nella batteria dopo la vostra, ma 10 minuti per loro sono facili da recuperare.


Appena partiti ci sono sei km di salita (fortunatamente su asfalto) che in effetti mettono a dura prova le gambe e la testa, ma poi si entra nel bosco e l'umore migliora.


Come previsto, dopo circa una decina di km, arrivano dalle retrovie Claudio e Batta, proprio in tempo per il selfie nel punto più bello e panoramico di tutta la corsa. Il passaggio sulla terrazza panoramica di Brugnello deve essere ricordato con una bella foto.



Dopo l'arrivo della short ai 17 km inizia la vera salita impegnativa della gara: 5 km per 700 md+ su un single trak molto duro. L'hai fatta tutta con il Batta e gli altri sono rimasti leggermente indietro.
E' stata una bella scarpinata, e forse hai chiesto un po' troppo al tuo fisico per stare dietro al tuo socio. Infatti in cima, dopo il ristoro, hai dovuto rallentare un po' e ti sei perso il Batta. Per fortuna avevi recuperato Cesare, che ti ha accompagnato per tutto il resto della corsa.
Ecco, la cosa migliore della corsa è che sei sempre stato in compagnia. Succede raramente, ma quando succede è uno spasso!

Adesso però cominciano i problemi. Le previsioni alla fine avevano ragione, e vi siete fatti almeno l'ultima ora di gara sotto la pioggia. Che ha reso alcuni tratti di sentiero in discesa decisamente insidiosi.

La sorpresa finale è stata che a circa 5 km all'arrivo, a causa anche di una decina di minuti circa persi perchè avevi sbagliato strada, dalle retrovie arriva con tua grande sorpresa la biondina, che come una furia vi raggiunge e vi tira la volata verso l'arrivo. La sua forma strepitosa gli ha permesso di migliorare il passo in discesa e di terminare la gara insieme ben mezz'ora prima del tempo impiegato due anni fa.


L'arrivo sotto l'acqua in centro a Bobbio è perfetto per sfoggiare tutto il fango che vi siete portato sotto le scarpe e per la biondina, grazie ad uno scivolone in discesa, anche sulla coscia e sul culo.


 
Il Batta naturalmente era arrivato un buon quarto d'ora prima ed era sulla macchina già cambiato al caldo ad aspettarvi e purtroppo non c'era, ma la foto all'arrivo sotto l'acqua è stata proprio un bel momento.


Quindi, come dicevi, ottima gara e molte soddisfazioni.
Risultati immagini impossibili da ottenere senza l'energia magica del bigliettino benaugurante che tuo figlio vi ha fatto trovare in macchina.

💗💗💗


sabato 3 ottobre 2020

Arquato Trail - Castell'Arquato (PC) 27/09/2020

Fosse stata anche una corsa coi i sacchi all'oratorio, andava comunque ricordata come si deve, in quanto rappresenta il ritorno alle gare con pettorale dopo il confinamento causa COVID da parte sia tua che della Biondina.
Però è stato un trail tosto, bello e soddisfacente.
E quindi più che riportare, qui si festeggia!


La biondina l'ha già fatta due volte (tipo qui), e non ha fatto molta fatica a convincerti, che e in effetti è un bel posto sia la cittadina di partenza che la bassa valle dell'Arda in cui si corre.
Stavolta l'hai voluta fare con lei. Ma intendi proprio correrla insieme, fottendosene del cronometro e condividendo partenza, panorami, fatica ed arrivo.


Una bella giornata di sole, un po' freschina alla partenza, ma poi bella assolata e calda.
Sentieri non troppo complicati dal punto di vista del fondo ma con pendenze piuttosto importanti, che hai sentito soprattutto nei giorni successivi nei quadricipiti.


Naturalmente ci sono da riportare tutte le limitazioni e imposizioni necessarie in questo momento.
Stai parlando di autocertificazione da presentare alla partenza, di ritiro pettorali a fasce orarie, di distanziamento nelle fasi di partenza, della mascherina da portare fino a circa 500 metri dalla partenza e in tutte le altre fasi in cui c'è assembramento, del ristoro contingentato, dell'impossibilità di usare spogliatoi e docce, e di tante altre cose.
Però, parliamoci chiaro, oramai siamo abituati a molto peggio, e un poco di disagio è sopportabile per poter tornare a fare le cose che ci piacciono.

SI    PUO'    FARE    !!!!


Quasi una mezza maratona in due ore e 24, ma ci sono da conteggiare gli 800 metri di dislivello positivo.
La biondina non è molto soddisfatta del risultato sportivo, non tanto per il crono, ma proprio per le sensazioni in corsa. Si sentiva un po' sottotono, con le gambe deboli e poco reattive, soprattutto in relazione ad alcuni allenamenti fatti nelle ultime settimane che gli avevano dato buoni riscontri. Perchè quest'anno si è allenata veramente tanto ed è oggettivamente molto in forma.
Può essere, non tutti i giorni sono uguali.
Andrà sicuramente meglio la prossima volta.


E per festeggiare, come dicevi all'inizio, niente di meglio della birra presente nel pacco gara, con due citazioni pop di un certo livello.


mercoledì 23 settembre 2020

Le vacanze dell'anno funesto

I post di resoconto delle vacanze sono la cosa più irritante che può capitare di leggere su di un blog di una persona che non conosci. Sostituisce degnamente il patetico momento della visione delle diapositive delle vacanze a casa di un amico. Ne sei perfettamente consapevole, e capirai pienamente chi vorrà saltare a piè pari questa pagina.
Parimenti i post degli anni passati con questo argomento sono tra quelli che leggi con più piacere, e che, per vari motivi, ti capita di consultare spesso.
Ma alla fine, essendo casa tua, qui ci fai quel caspita che ti pare. Pertanto, all'inizio dell'autunno, vi beccate una bella galleria di foto estive.

Prima riassumi velocemente le gite in giornata, con fotina allegata:

20 Giugno escursione a Canzo, sui monti del triangolo lariano.

28 Giugno giornata al lago a Padenghe sul Garda. Luca è stato sabato e domenica con il suo amico Matteo e la sua famiglia, poi domenica siete andati su anche voi, e avete passato una rilassante giornata tra pomeriggio in piscina e pizza alla sera a Desenzano.

15 Agosto escursione a piedi sul Monte Lesima. Gita di ferragosto sull'appennino emiliano con Ivan, Tatiana e Isabel. Verrà ricordata negli anni per l'epico temporalone (non previsto dal meteo) che vi ha beccato senza preparazione non appena iniziata la strada del ritorno. Un'ora e mezzo circa di acqua battente che vi ha inzuppato le ossa.

25 Agosto escursione nel varesotto. Bella scarpinata tra cappelle e santuari del Sacro Monte, poi un bel sentiero panoramico a Campo dei Fiori, ed alla sera pizza sul lungolago di Angera.



Per quanto riguarda le ferie vere e proprie, quest'anno abbiamo la bellezza di tre diverse vacanze.

Val Pusteria dal 11 al 15 Luglio
Siete tornati nello stesso appartamento in affitto dove eravate stati due anni fa, a Prato Drava, la frazione di San Candido che fa confine con l'Austria.
Sabato giornata piovosa e fredda, che passa pigramente tra viaggio, sistemazione e passeggiata in paese.
La domenica, dopo l'importante corsa all'alba tua e della biondina (19 km 550 md+), gita al lago di Sorapiss. Sarà stata la domenica, il fatto che è molto vicino a Cortina, o il massiccio afflusso di turisti generalizzato in montagna, c'era talmente tanta gente che in alcuni punti sul sentiero c'era la fila. Bellissimo posto, ma in queste condizioni non ne è valsa la pena.



Tutt'altro discorso l'escursione di lunedì. Era già qualche anno che avevi studiato il giro della Val Fiscalina, ma prima era troppo impegnativo per un bambina sotto i 10 anni. Quest'anno è stata la volta buona, e seppur a fatica, sia lui che Billy si sono fatti circa 20 km e 1500 metri di dislivello. Partiti da Sesto, avete fatto l'anello dei rifugi: Fondovalle, Locatelli, Pian di Cengia e Comici.
Quasi 9 ore di escursione, ma avete toccato il paradiso. La bellezza di quei posti è semplicemente commuovente.






Negli altri due giorni avete fatto delle gite già sperimentate, come Monte Elmo e Baranci. Posti comunque bellissimi, ma più turistici e più indirizzati alle famiglie.
Un pezzetto di cuore l'abbiamo lasciato là.

Val di Rabbi dal 7 al 9 Agosto
Un altro pezzo di cuore è in provincia di Trento, in val di Rabbi.
Quarto anno di fila in cui passate qualche giorno te e la biondina, e una settimana Luca, ormai cominciate a conoscerla come le vostre tasche (non è molto grande in effetti).
Grazie alla gentilezza della famiglia del prof che vi ha aspettato, vi siete anche ritagliati una mezza giornata per fare, solo tu, la biondina e Billy, una delle cose che vi piacciono di più: sveglia all'alba, bastoncini pronti e via a correre / camminare per sentieri. Solo che avete esagerato e sono venuti fuori 27 km 1700 md+ per più di otto ore di escursione.






E come sempre, compagnia top!


Per cercare di spiegare quanto vi piace il posto, ad oggi hai già studiato le escursioni da fare l'anno prossimo.

Sanremo dal 17 al 20 Agosto
Dopo quattro anni di fila a Pietra Ligure, stavolta si cambia, e per le vostre poche giornate al mare passate dal savonese alla riviera dei fiori.
Luca c'era già stato tre giorni l'anno scorso, e quest'anno, invitati da Erika e la sua famiglia, siete andati anche voi. Purtroppo non avete trovato posto nella stessa struttura e quindi te, la biondina e Billy avete praticamente solo dormito in un appartamento in Ospedaletti (residence dell'Angelo), mentre vivevate tutto il giorno con loro a Capo Nero, una struttura tra Ospedaletti e Sanremo.
Un posto SPLENDIDO.
Questo è quello che si vedeva dal balcone dell'appartamento di Erika, tra l'altro balcone enorme su cui si mangiava tranquillamente.


Struttura magari un po' datata, ma rilassata, tranquilla, e talmente sicura che Luca e il suo amico Pietro potevano tranquillamente muoversi da soli lasciando i genitori in tranquillità a godersi il sole.
In questo anno difficile, con problemi di distanziamento sociale e sovraffollamento delle spiagge, voi avete avuto la fortuna di avere a disposizione due lettini isolati e in una posizione fantastica.


E grazie alla gentilezza dei nostri ospiti, che ci hanno anche tenuto Billy per molte ore, siamo riusciti anche a farci una bella corsa, un giro in bdc nell'entroterra di sei ore, e anche una passeggiata in bicicletta sulla ciclabile di Sanremo.


Ecco, voi grandi vi siete divertiti un monte, ma Luca molto di più.




Bene, alla fine hai passato i primi giorni d'autunno a incollare foto estive di mare e montagna.
Non male...

lunedì 7 settembre 2020

Ma ci saresti riuscito?

Questa è la terza parte del trittico dedicato al mancato IronMan.
Facciamo che è l'ultimo post, poi parliamo d'altro, che ti stai sulle palle da solo...


Perchè va bene la delusione, la frustrazione e tutti gli altri -ione, ma te, se l'avessero fatta, ci saresti riuscito?
E' questa la domanda a cui, con tutta onestà, hai provato a rispondere in questi giorni.

Hai capito che tanti atleti hanno apprezzato molto l'annullamento, anzi nei mesi precedenti lo caldeggiavano a gran voce.
Quindi non è che tanta gente non voleva farlo perchè non si era allenata?
Così fosse ci sono da considerare naturalmente quelli in buona fede (che possono esserci stati oggettivi impedimenti per qualcuno all'allenamento intensivo del triathlon) e quelli che invece colpevolmente si sono lasciati andare nel lockdown e nei mesi successivi, convinti che comunque non si sarebbe svolta la gara.

Te invece ti dispiace proprio che abbiano rimandato. Ed eri molto fiducioso che l'avrebbero fatta, perchè va bene il rischio contagio, i divieti di assembramento e tutto quello che volete, ma se proviamo a paragonare una manifestazione di questo tipo con una qualunque serata d'agosto nel cuore della "movida" (dio, come odi questa parola!) della riviera romagnola, non è che i fattori di rischio sono molto diversi.
Quindi in questi mesi hai sputato l'anima ammucchiando ore e ore di allenamento.
Nel lockdown spinning, tapis roulant e un sacco di allenamenti di potenziamento a corpo libero.
Da maggio invece allenamenti fatti come si deve, con minimo dieci ore a settimana fino al record di diciassette in agosto.




Quindi sulla quantità ti senti in pace con te stesso.
Sulla qualità nutri qualche dubbio in più (allenandoti da solo, senza qualcuno esperto che ti segue) ma possiamo riassumere il tutto così:


NUOTO
Naturalmente c'è stato il lungo stop per la chiusura delle piscine che è durato da fine febbraio al 14 giugno.
Ma al 15 giugno, al day one dell'apertura delle vasche del tuo paese, te eri lì, pronto e impaziente di ricominciare.


Quel giorno eri felice all'ingresso ma eri distrutto all'uscita. L'acqua non perdona, e ti sei sentito proprio una merda. Non riuscivi a fare più di cento metri di fila e ti bruciavano le spalle dalla fatica.
Poi i giorni successivi è andata meglio, e nel giro di un mesetto riuscivi a nuotare tranquillamente i 3000 e un paio di volte hai toccato anche il traguardo dei 3800.
Sei sicuro di aver perso qualcosa in termini di passo medio, ma non è che te ne frega molto.
L'ultima novità è che anche tuo figlio in agosto un paio di volte è venuto in vasca con te, e stavolta non solo a giocare, ma ad allenarsi. Chissà se riuscirai a farglielo fare anche più avanti...


Per finire parliamo del nuoto in mare.
Te che sei un uomo di pianura, il mare quando va bene lo vedi una volta l'anno. Quest'anno l'hai visto una volta.
A metà agosto (sicuramente parlerai delle ferie in un post a parte) sei andato quattro giorni in riviera di ponente, e hai fatto le tue brave prove con la muta. E qui naturalmente le cose si fanno dure.
Hai fatto solo due chilometri di fila, e non hai fatto molta fatica (muta e acqua saltata aiutano molto) se non fosse che le onde ti hanno dato fastidio. Non erano un granchè, ma non si può dire che il mare era piatto, e tu, da sfigato quale sei, hai avvertito il disturbo tipico del mal di mare.

Che tuffo schifoso... Le gambe, cazzo. Trattieni le gambe!

Quindi a parte questo problema del mal di mare se questo si muove (e tendenzialmente lo fa) sei pronto per fare i tuoi 3800 metri decentemente.


BICI
A Natale hai regalato alla biondina dei nuovi rulli interattivi della Tacx. Mai regalo è stato più azzeccato.
Durante il lockdown non avevate molto da fare, e facevate almeno un'ora di rulli al giorno. Allenamenti di potenziamento o simulazioni di percorsi da seguire sul tablet. Ti hanno aiutato molto e ti hanno permesso di far girare la gamba bene e con continuità.


Però devi ammettere che il cinque maggio, alla prima pedalata vera della fase due, hai proprio goduto.
E da lì sei convinto di aver fatto un buon lavoro.
Con la BDC il primo mese a far fondo, poi con la crono a far ore su ore, sei arrivato a sommare ad oggi la bellezza di 5.300 km dall'inizio dell'anno. Per te un record assoluto, e pensi un buon risultato oggettivo.

Hai fatto, soprattutto a giugno, tante belle uscite in compagnia sul piacentino e sul pavese. Hai pedalato spesso durante la settimana al pomeriggio tardi in compagnia della biondina. Hai fatto tante uscite lunghe il sabato mattina in solitaria con la crono, spesso combinate a una corsa. Hai fatto il record di chilometri pedalati in una uscita (158) e il record di dislivello (2.500).



CORSA
Durante quei mesi fetenti hai fatto anche te le tue belle cazzate, tipo correre dieci chilometri nel parcheggio deserto dietro casa tua (ma c'è chi ha fatto di peggio, tipo una mezza maratona nel box, vero IronBatta?).


Il tapis roulant l'hai usato poco, anche perchè è molto vecchio e il tuo ragguardevole peso l'avrebbe rovinato più di quello che già è. L'ha usato la biondina, ma oramai ha un avvallamento al centro talmente marcato che quando corri poi ti fanno male le caviglie. Per il prossimo inverno bisognerà fare un ragionamento.

Poi è andata meglio, hai cominciato a correre con costanza e adesso puoi dire di essere discretamente allenato.
Da segnalare un paio di uscite lunghe poco sopra i trenta chilometri fatti la domenica mattina, quando il sabato avevi già fatto un bel combinato e per cui valgono doppio.
E poi, al pari con il nuoto, ultimamente hai compagnia in alcune uscite serali. Che il Luca, con la scusa di portarti la borraccia, ha cominciato a seguirti in MTB, e mentre corri ti racconta tutti i particolari delle sue battle su Fortnite e di come shoppa le skin della nuova season. Qualunque cosa voglia dire.


Alla fine circa 1.200 km dall'inizio dell'anno. E ci sono ancora quattro mesi per segnare un altro bel record.




Questo è tutto.
Non sei mai stato così in forma, e hai raggiunto una forma invidiabile.
Hai anche perso tre chili e, per la prima volta in vita tua, si intuisce anche la forma degli addominali.
Ma, purtroppo, anche stavolta è andata male e tutto questo allenamento non è servito a niente.
L'anno prossimo bisognerà ricominciare da capo.

E tutti questi watt andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia...

Come direbbe il saggio Roy